Questo post aderisce all’iniziativa Contro ogni guerra

Antonella Pizzo legge la poesia “C’è un qualcosa che scorna” dalla raccolta “Barracuda” di Loredana Semantica, Terra d’ulivi edizioni, 2024
C’è un qualcosa che scorna
sbattendo sui muri d’amianto
e nel sorriso insolente di chi
ha centrato il bersaglio c’è
la perdita dell’etica trame e tragedia
il luogo altolocato dei complotti
e ben prima di adesso
molto prima di qui
la perdita del sacro.
Brandisce le armi una guerra
cola scempio dovunque
conduce un assalto un affondo
nell’aria mitraglia
c’è un coltello che taglia
la violenza che grida
un mare per tomba
una bomba.
Piangete la domanda ora
e il messaggio piangete
le madri col velo sulla bocca
nere fosse negli occhi
formate un bavaglio e scalciate
fiorite di buono
abbiate stelle tra le mani
non più per l’uomo o la donna
lavorate il profondo
salvate la pelle
ai bambini.
