
È da poco che ho scoperto
che mi scordo proprio tutto,
tutti i nomi ed i cognomi
che mi sforzo a ricordare
mi si inceppano a chiamarli.
Ho scoperto che ci sono
troppi nomi in una cosa
troppe cose dentro un nome.
Quando chiamo una persona
torna indietro la mia voce
trasformata, frastornata
come un suono concepito
per chiamare che si scioglie
si frantuma contro il muro delle cose.
Se mi scordo, mi perdono
se mi perdo dentro il vaso
e Pandora non mi trova
la ricerca mi consuma.
Poi mi arrendo nel cercare
il tuo nome per esempio
anche se non è il chiamarti
che mi preme, ma l’amarti
e tutto ciò che lo contiene.
( “Nomen omen”, mi dicono sempre così, quando incrociano il mio nome)
Francesco Tontoli