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Eclissi delle parole

 

ho creduto al verbo

( ora non più )

dapprima tutto stampatello

a vegliare il sonno e lo spavento,

a dare fiato

per la corsa dentro agli anni,

poi le lettere ad una ad una

minuscole a sparire,

 

e se ancora scrivo qualche frase

non è preghiera o proclama di riscossa,

è solo parlare dentro a un foglio,

tracciare un segno in mezzo al bianco

come foca, pinguino, leone marino,

una macchia scura su ghiaccio sterminato,

un canto moribondo

sull’estremo della terra

e poco in là

il silenzio di pianeti e stelle

la lingua sottozero dell’assenza.

 

FRANCESCO PALMIERI

 

(dalla raccolta “Fra improbabile cielo e terra certa” – pubblicata da  Terra d’ulivi edizioni)