
[mi cerco]
mi cerco
tra una parola e l’altra,
nel colmo di una frase,
sotto la mattonella,
nel foro bruciacchiato
in mezzo alla tovaglia,
nell’occhio tuo che passa
e tu che non mi vedi
mi cerco
nel giallo delle sere di lampadine accese,
nel chiaro dei lampioni di una strada muta,
nel lieve della neve su cancellate e muri,
nel buio dei portoni sprangati quand’è notte,
sulle saracinesche chiuse di quando è già la sera
e lo so che questa è attesa
soffrendo fame e sete,
lo stare giù bocconi
al peso di una croce
lo so che si fa notte
che un altro giorno è andato
che niente è accaduto
che così passa la vita.
FRANCESCO PALMIERI
(dalla raccolta inedita “Mr. Hyde o del profondo abisso”)