17-

 

scriviamo

perché si fa fatica a vivere

perché non si sa più vivere

perché in un posto o l’altro

qui non si è mai al riparo

 

scriviamo perché il vivere

ci vuole come leoni

ma noi guardiamo ai passeri

all’aquila sui picchi

alla tortora mansueta

alle colombe d’ aria

e non abbiamo scaglie

crine penne o piume

ma pelle che si spacca

la carne che si sperde

 

scriviamo fin dall’ora

che si è svelato il mondo

e siamo tutti bambini

traditi ad uno ad uno

(stranieri e ognuno solo

la casa che è perduta

la terra capovolta

e quaggiù gironi

indifferenza in cielo)

 

scriviamo come in prigione

graffiando con l’unghia i muri

segnando data ed ora

il tempo di un passaggio

il dire contro gli anni

che qui ci siamo stati

e abbiamo visto notti

con tutte stelle in cielo

il mare dalla grata

il volo di un pallone

che mai è tornato a terra

 

scriviamo e lo sappiamo

che la parola è un niente

una preghiera al vento

la carta sfilacciata

che sbatte tra le spine

 

scriviamo perché è un respiro

scriviamo per non morire.

 

 

FRANCESCO PALMIERI
(dalla raccolta “Biografie” – Edizioni Terra d’ulivi)