
17-
scriviamo
perché si fa fatica a vivere
perché non si sa più vivere
perché in un posto o l’altro
qui non si è mai al riparo
scriviamo perché il vivere
ci vuole come leoni
ma noi guardiamo ai passeri
all’aquila sui picchi
alla tortora mansueta
alle colombe d’ aria
e non abbiamo scaglie
crine penne o piume
ma pelle che si spacca
la carne che si sperde
scriviamo fin dall’ora
che si è svelato il mondo
e siamo tutti bambini
traditi ad uno ad uno
(stranieri e ognuno solo
la casa che è perduta
la terra capovolta
e quaggiù gironi
indifferenza in cielo)
scriviamo come in prigione
graffiando con l’unghia i muri
segnando data ed ora
il tempo di un passaggio
il dire contro gli anni
che qui ci siamo stati
e abbiamo visto notti
con tutte stelle in cielo
il mare dalla grata
il volo di un pallone
che mai è tornato a terra
scriviamo e lo sappiamo
che la parola è un niente
una preghiera al vento
la carta sfilacciata
che sbatte tra le spine
scriviamo perché è un respiro
scriviamo per non morire.