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lo vedo come il tempo mi sfigura
come costringe l’ottobre intorno agli occhi
(e quante mattine
a spazzare foglie sulla porta)
lo vedo il nero all’orizzonte
le nuvole raccolte sul confine
la pioggia che verrà e il temporale
(per noi
che un tempo siamo stati
divinità di terra
papaveri scoppiati
in mezzo a grano ed erbe
carni in amore e fiamme
e baci baci e baci
il grido alto a un cielo
azzurro che si apriva)
lo vedo il tempo come mi sfigura
come sulla faccia cresce
la maschera appassita
di un tempo che detesto.
Francesco Palmieri
(dalla raccolta edita “Biografie” Terra d’ulivi edizioni)