
Dopo la fine, cinico
cosa vuoi che facciano
le parole che tu dici,
altri di te più intonati
hanno soffiato nelle trombe
e il muro non è caduto
svaniti angeli ed arcangeli
ora agonie di sabbia
predoni e scorrerie
bancarelle di mercati sempre aperti
danzatrici dal ventre levigato
con l’ombretto ed il mascara
la lussuria in mezzo ai seni
*
io allo stremo
tempero una piuma
fingo contatti extraterrestri
mi travesto con il saio
per la predica e la messa
*
ma cosa vuoi che facciano
le parole che tu dici,
altro uditorio forse
o forse un’altra vita
che questa non può più.
Francesco Palmieri
*
(dalla raccolta edita “Fra improbabile cielo e terra certa“, Terra d’ulivi edizioni)