
Piet Mondrian, Composition with large red plane, yellow, black, grey and blue (1921)
La poesia è anche incontro, una geometria di rette a volte parallele, altre volte perpendicolari. Similmente al quadro di Mondrian un reticolato vivo e riccamente colorato. Nell’ambito della rubrica Versi Trasversali, presentiamo la poesia di …
CHIARA MIGLIUCCI
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ROSSO POMPEIANO
Abbiamo ridipinto tutti i sogni
con il rosso delle nostre vene
affinché la Vita non morisse mai.
E io ho corrotto il tempo
con petali di Papavero,
per donarci ancora un attimo
prima che la terra inghiottisse
i nostri ritratti.
Ora passanti ammirano scempi di vita
e li catturano su pellicole
illudendo la luce del sole
di valere quanto le fiamme
che illuminarono il nostro sangue.
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Ti ho spiato vivere
come un satellite fa con la terra.
Avrei voluto partecipare alla festa.
Ma che colpa ho io?
di avere occhi che guardano
e vedono troppo.
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Urlare al cielo
aspettando che lui pianga per te
e ricevere da lui
nient’altro che un nulla
di nuvole bianche.
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Il chiaro di luna
mi riluce dalla pelle.
Ora, sono il filo di vento
che ricuce le stelle.
Dimmi cosa vedi
quando ti sporgi dagli occhi,
e cosa ti incanta alla soglia;
voglio il motivo
per cui il soffio del cielo
non ti muove una foglia.
Dimmi, cosa ti scotta le dita,
perché ti scarti
e ti rifugi in fondo alla vita.
Dal corridoio delle tue arterie
ti spio ascoltare il cuore degli altri,
e vortica in te, il ciclone di pupille opache.
Svanisce in un nulla la fine,
se ti sento correre scalzo
in mezzo alle frazioni del mio sorriso.
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POESIA
Ho decostruito mattoni inerti
ma senzienti
per fare spazio a parole più dure
cinetiche,
ermetiche.
Ma in bilico
su terra marcescente.
Versi liberi
attorcigliati in gusci
lenti da snocciolare,
lobi frontali corrugati in frattali.
Ti prego
scovane il senso
sfila i lacci
dai senso a numeri sparsi
in serie di Fibonacci.
Sfonda pavimenti di fango,
insicurezze e paure
col peso di preziosi
numeri primi.
Testi di Chiara Migliucci, tratti da “Effetto Doppler”, Nulla die, 2024.