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LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi autore: frantoli

Venerdì dispari

05 venerdì Set 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

Va via e poi mi torna
questa strana voglia di vivere
come dovessi tener fermo
e poi rilasciare
ciò che circola liberamente.
Un flusso, un sangue
da fermare con le mani.
puntare i piedi, starmi ad ascoltare.

A volte mi basta solo il rumore
dell’acqua che ride e che corre
a volte ristagna, crolla un ponte
rovinano le pietre
e io non saprei come e dove condurla
non ha una casa
se non quella grande che verrà
né ricorda la sorgente.

Si fa acqua per strada, si gonfia
si asciuga per mesi, per anni
poi ritorna in un altro punto
in un’altra polla.

Cosa le devo, non saprei
se non la sete
la forma più antica di scrittura.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

27 venerdì Giu 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

Questa non è più una pagina bianca.

Richiamo i pensieri e il foglio elettronico
mi restituisce una nuda luce sul volto
non ci sono particelle sospese che vagano
sul bianco non una virgola che attenda
non un punto un riferimento una pausa.

Ho letto che Rembrandt nell’ultima parte della sua vita
aveva fuso colori e forme come in un delirio
una figura che si specchia nell’acqua appena mossa.

I suoi committenti non capivano che quel nuovo modo
di vedere si avvicinava a qualcosa che ha a che fare col sogno
con ciò che è incerto che turba ed è sublime
pescando in quell’acqua materia fresca e forme tremolanti.

Ma forse come accadde anche a Monet
per via di quel suo velo sugli occhi
era solo un punto oscuro sulla pupilla
una retina fragile una retrovista

un déjà vu che vede la luce
e legge a fatica le lingue sconosciute
con cui parlano le cose.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

20 venerdì Giu 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, L'estate mi rimpicciolisce

L’estate mi rimpicciolisce
il mare è grande e agita
le ali bianche delle onde.
Più in alto dell’orizzonte, le vele
e oggetti che rincorrono le attese.
Le pale di un elicottero tagliano i tempi
il dito di un bambino ne segna i percorsi
la spiaggia raccoglie i semi viaggiatori
che atterrano, ringraziano e muoiono.
Stringo lo sguardo sulle cose
le mani si allargano sulla sabbia
i venditori di tovaglie non mi sostano accanto
urlano rivolti a un ignoto altrove.
Non andrò così lontano
dove si posano gli occhi
resterò sul mio confine,
parlerò con gli insetti scavatori.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

13 venerdì Giu 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Pellicole francesi

Pellicole francesi

Son tornato e so che mi aspettavi
ti eri arresa all’attesa e mi dormivi
tutta presa dentro un sogno di divi
che si lasciano e si prendono, e film
dove si morsicano labbra e lenzuola.
Fuori pioveva che dio la mandava
pioggia fatta apposta e vento in quota
con varianti di pellicole francesi.
E tornando sono stato sorpreso
io stesso non ero lo stesso di ieri
e tu stessa attrice fatale.
In fin dei conti i telefoni bianchi
sono messaggeria d’altri tempi.
E nel sogno aspettavi che dicessi
quella cosa che al risveglio si scorda
e che di giorno ci si sforza di dire.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

06 venerdì Giu 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Furto di luna

Furto di luna

Ti ho chiamata a vedere la luna tra le case
sorgeva rotolandosi sui tetti
piena di luce accecava la notte
spargeva semi luminosi sulla città
che l’ha dimenticata.

Quindi è solo nostra, mi dicevo
quindi è solo di chi la vede, mi ripetevo.

Ti ho regalato la luna piena di luce
questa inutile lanterna tra le strade illuminate
tra le torri-faro che dirigono le loro torce al cielo
i pulsanti che accendono le nostre tenebre.

Ti ho preso la luna rubandola con lo sguardo
di chi ha rischiato di perderla tra i tetti
infilzata tra le antenne, entrata e poi uscita
dalle finestre dei vicini, moneta spesa
dai bambini sognatori, e dagli spacciatori.

L’ ho raccolta nella nostra vecchia tenda
lucidandola, soffiandoci sopra
come si fa con una lampada
per far sparire le sue ombre polverose

i crateri e le meteoriti
i residui metallici di allunaggi
e le bandiere piantate
per cercare venti inesistenti.

Poi siamo tornati a letto
come due gatti
la luna in mezzo ai cuscini,
i pensieri rarefatti.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

30 venerdì Mag 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Le donne della mia vita

Le donne della mia vita

Cosa avranno da dirmi le donne della mia vita
ognuna sfilando una perla alla collana
ognuna aggiungendo sabbia nel deserto
ognuna portando
un chicco di grano al magazzino ?

Le donne che hanno preso
il gioco dei miei pensieri
quelle che si sono lasciate scorrere trapassandomi
cosa avranno da nascondere tra i denti ?

E dietro quegli occhi messi in prospettiva
che mi si perdono in gola e che tutti ho bevuto
succhiando dagli sguardi il luccichìo della vita
cosa cercano di consegnarmi,
quale oggetto oscuro
quale cartiglio segreto,
quale gesto incomprensibile?

Forse vogliono solo rubare
il filo d’erba che ho in tasca
che qualche volta stacco
dal prato che calpesto.
Forse vogliono solo
camminarmi a fianco.

Forse vogliono solo corrermi davanti
come fanno le bambine
ognuna inseguendo un palloncino.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

23 venerdì Mag 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Intatti

Intatti

Non usciremo intatti da tutto questo
contaminati i nostri corpi
dalla furia dei tempi e dagli spari
nei caroselli che sbandierano
la latitanza della verità perduta
la sostanza delle cose corrotta.

Avremo a che fare con fenomeni che accadono
con il nostro silenzio-assenso
andremo a sbattere sulla parola amore
che si dilegua in mille rivoli
sul senso preciso da
dare ai nostri precetti
e i discorsi con i buoni propositi
si disperderanno come le pagine del vangelo
sulle bare dei papi.

I Farisei stanno morendo tutti di stenti
di bombe guidate da droni simili a mosche
e si accartocciano davanti alla ferocia del loro cielo
così che le albe che nasceranno saranno vedove di dio.

Le madri stanno addestrando I bambini
a cercare chicchi di riso caduti dal becco
di uccelli sazi e distratti.

I padri dicono che vorrebbero
almeno un piccolo tempio
anche per adorare
un solo vitello d’oro.

Quanto a sacrificare il proprio figlio,
tutti devono pensare a stento
che si levi una mano per impedire al coltello
di affondare senza che vi sia ragione.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

16 venerdì Mag 2025

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A che servono gli anni persi?, Francesco Tontoli

A che servono gli anni persi?

A che servono gli anni persi?
ci vorrebbe un posto dove metterli
uno ad uno versarli in recipienti adatti
impilarli ordinatamente in magazzini
e se sono tanti avere cura di sorprendersi
a rievocarne lo smarrimento.
Anni persi per aver rincorso le cose che correvano
anni di immobilità e di silenzio come alberi
che aspettano un’ultima fioritura
anni compiuti nel dono del darsi pace
veder crescere, annuire al mondo
quando il mondo nemmeno ti chiede un parere.

Di questi anni e di quelli che verranno,
se verranno
ho perduto quello che si perde cercando.
Ho perduto le migliaia di rotte possibili
stando fermo a fissare il soffitto nel letto
marinaio, aviatore che fa quarantena
guardando dal finestrino della sua nostalgia
la costa che lentamente scorre.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

09 venerdì Mag 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Avrei dovuto nascerlo, Francesco Tontoli

Avrei dovuto nascerlo

Avrei dovuto nascerlo
esserci dove ora non sono
crescere dividendomi in parti
nella culla di un altro.

Un ragazzino se non introverso
almeno taciturno, capace di saltare
fin da piccolo sulle mattonelle
senza toccare le linee.

Azzardare un cammino in cui il piede
atterra su una superficie più elastica
avendo la testa nascosta dentro un ermetico
casco di riccioli che a fatica distingui le luci
degli occhi-binocoli che avvicinano cose.

Avrei pestato meno merde correndo
e sulle mie lune avrei piantato bandiere di latta
immobili, rigide, sventolanti parole
come quelle che in Tibet legge il vento
e che stanno in silenzio tra loro
prima di scendere e muoversi.

E come fa il vento sarei andato lì
in ogni dove su in circolo
prima di scegliere di nascere
prima di nascondermi a morire.

(2014)

Francesco Tontoli

 

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Venerdì dispari

02 venerdì Mag 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

Ho spedito una foto del cielo di Pisa
a un amico lontano
il mio cielo plumbeo confrontato al suo
decisamente azzurro e a tratti lattiginoso.
Ho spedito anche me stesso
quello che sto tessendo e colorando
il segno di una caduta
lasciato da un angelo maldestro
una curva rischiosa sulla strada
il lancio di un aereo di carta non riuscito
e alcune frasi fatte che nascondono
a malapena l’imbarazzo e il disagio
di dire qualcosa quando si è distanti
diventati sconosciuti cultori di solitudini.
Volevo che tornasse indietro il messaggio
ma l’ho spedito così com’era
rarefatto e incompleto,
così da apparire un ritratto
cancellato dal tempo
qualcosa che ti è scappato di mano
come un refuso.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

18 venerdì Apr 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Erano venuti in riva al fiume, Francesco Tontoli

Erano venuti in riva al fiume
per parlare tra loro di questioni di confine
uno faceva saltare le piccole pietre sull’acqua
l’altro rimaneva guardingo e timoroso
osservando di continuo la sconfinata proprietà
che gli era accanto.
Finirono per essere descritti in questo istante
da un fotografo celeste di passaggio.
E quello che avvenne dopo
del come brució il fienile e del quando
del dove furono trovati i corpi dei piccoli
e delle posizioni assunte dai cadaveri
della moglie che uccise col forcone
il servo che ricopriva col corpo la sua bambina
e della devastazione del campo e del raccolto,
fu conteso dai narratori
che giravano tra i villaggi
per rendere esemplare la storia
e almeno per riempire di senso
il breve tempo della pace.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

11 venerdì Apr 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Ritorno sul primo verso

Ritorno sul primo verso
quello che mi suggerisce
il merlo del mattino.
Mi dice col suo fischio musicante
che devo svegliarmi e scriverlo
se non voglio dissiparlo.
Deve essere stato un primo verso
fulminante come un lampo
ad addensare le parole con il glutine.
Il verbo era in principio
poi venivano a cascata gli altri elementi
Si costruisce così un edificio di mattoncini
in musica da camera e pantofole
E nonostante tutto, il silenzio canta
con la voce dolce e ironica di un merlo
una sua frasetta cadenzata e ritmica.
Quale universo creiamo oggi con questo motivetto?
Al mattino daremo il suono dell’oboe
o il richiamo da caccia del corno?
E con le sere di maggio
come ci comporteremo?
Le lune saranno di conforto, è certo
e i bambini sopravviveranno alle traversate?
Le guerre, forse, finiranno?
Invecchieremo sorridendo?
Ritornerà come ritorna sempre
nel ciclo della musica che si spegne
una lunga pausa di silenzio.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

04 venerdì Apr 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

Cosa sono le nuvole a marzo
si lasciano guardare in lunghe prospettive.
Vengono dai loro mondi indecifrabili
e vanno a perdersi o a raccogliersi.
Ci invitano con la carità dei loro gesti
e con la grazia dei colori.
Ci dicono dai tetti dei loro alfabeti
che hanno pronunciato sentenze altrove
e tutto il sapere che portano cammina
insieme al cupo silenzio dei fulmini.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

28 venerdì Mar 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Interno notte

Interno notte
disseminata notte
di mezzaluna e sangue
dalla finestra è tutto
un cadere di stelle.
Cosa sarà di noi, me e te
lontani dal centro delle cose
contemplando l’accendersi del buio
l’esplodere perfetto di oggetti
così terrestri e capaci
di annerire le notti.
Per ora siamo rimasti pensatori
senza il coraggio di pensare
oltre il passo successivo al primo
se ci sarà ancora un pensiero
di qualcosa che assomigli a un mattino.

Francesco Tontoli

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21 venerdì Mar 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Impermanere

Impermanere

Il giorno mi dice piccole cose
si fermano sulla retina indugiando e fuggono
piccole parole inudibili scritte perchè io legga.

Il mare in tempesta e l’onda orlata di spuma
una famiglia di nuvole con il vento in poppa.
C’è del buono perfino in una domenica
che passa sotto il sole senza fretta.

Quello che non succede mi è indispensabile
quello che accade destinato a non durare.
Così è il sorriso della bambina che gioca con la sabbia
così è l’impronta impermanente della risacca.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

14 venerdì Mar 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, Il migliore dei mondi

Il migliore dei mondi

C’è questo mondo migliore
che vorremmo come si vuole un pane.
Si va dal panaio chiedendo
la parte di pane che si spezza
ogni giorno per noi
e al banco non si sa proprio come dirlo.
Che il grano non è stato raccolto
e in parte è arrivato bruciato
e ci sono parti di mondo
che non sono venute bene al forno.
Che il migliore dei mondi
non è stato sfornato da tempo.
Che le mani non sono più infarinate
come quando ti porgono il frutto caldo
del lavoro migliore che hanno.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

07 venerdì Mar 2025

Posted by frantoli in Poesie, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli, L'orologio

L’orologio

C’è un orologio dell’apocalisse
da ricaricare ogni mattina
simbolico e arcano si vede da lontano
sul campanile che ci governa il sonno.

Fa girare i secondi dimenticando le piccole
ore e i minutissimi granelli di vita
che scorrono e si consumano
facendo deserto e giardino sotto i nostri piedi.

Alcuni scienziati di chiara fama
lubrificano lancette e ruote dentate
si sforzano di meritarsi il Nobel
in pagnotte di pane che hanno ricevuto
per questo lavoro infame.

La sveglia con il sole alto
l’attesa di una notte
il ricordo di quando giravo per casa

e prima di andare a letto
rimboccavo con la coperta
il sonno dei miei figli.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

28 venerdì Feb 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

La voce corre di notte

attraversa il corpo disteso

produce un’elettricità lieve

a volte si accuccia in un angolo.

Voi tutti la sentite vagare

noi invece la scriviamo

non abbiamo altro da fare.

Siamo in pochi affamati che osano

trascrivere i testi in versetti

questi richiami d’oltrefrontiera

per tradurre in parola formule confuse.

Trasformiamo la materia in concetti

diamo retta ai filosofi piuttosto che

ai medici dell’anima.

Non abbiamo cure certe per queste malattie

e il farmaco rimane una scrittura

con molti ripensamenti.

Passiamo le notti come si passano i ponti

e dopo i ponti le voci nella nebbia

un’oscurità con palpiti di luce.

E non sappiamo se è il frutto

di un lampione sotto casa che pulsa

o l’apertura di una qualche porta segreta

malamente socchiusa.

 

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

21 venerdì Feb 2025

Posted by frantoli in POESIA, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

Senti, mi ha detto la voce
non farti troppe domande.
Rispondi solo ai campanelli indecisi
alle chiamate insicure.
Non riattaccare subito
osserva il silenzio che si crea
ascolta e dimmi quali colori
tra i tanti
ti vengono in mente.
Stai sulle parole
come chi debba guardarle
prima di dirle.
Trova un’uscita dignitosa
a questo avvenire
il succedersi precipita
senza che tu sia capace di riconoscerlo
se ripassi la lingua tra i denti
se ti mostri tenace
nel mantenere quello che hai concordato
tra te e te
se ti sparisce la voce
e ti rimangono i suoni
e con loro, i ricordi.
Non badare agli odori
che ti riportano a certe primavere
tieni all’oscuro quella luce
che ti preme sul petto.
Fai in modo che le notti abbiano
le porte chiuse sui desideri
non sei più in ritardo,
né in anticipo
su nessun appuntamento.

Francesco Tontoli

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Venerdì dispari

14 venerdì Feb 2025

Posted by frantoli in Poesie, Venerdì dispari

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Francesco Tontoli

Davvero è un caso
incontrare questa parola
che non fa rima con niente
non combacia con nessun’altra
sembra non accordarsi al mobilio o alla tappezzeria
si sforza di non distinguersi
dallo sfondo di silenzio di una casa.
Non ruzzola dalle scale come tutte le altre
non prende treni né aerei per arrivare lì
e non parte nemmeno veramente da qui.

E se non l’avessi sentita sillabata
aperta in una bocca e infilata
tra i denti e la lingua di uno o di una
arrivare alle orecchie tappate dell’altro
non potrei stare qui a fare il poeta d’accatto
quello che sfrutta e che parla a vanvera.
E se qualcuno mi dice che non ha mai sentito
la parola “addio”
senza rispondere “a cosa? a chi?”
io non ci credo
non credo si possa dire addio
così come si dice cosa a una cosa
e pane a chi ha fame e acqua a chi ha sete.
E perfino dire rosa a una rosa
se ci pensi, vengono le spine nel cuore.

Francesco Tontoli

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Il blog LIMINA MUNDI è stato fondato da Loredana Semantica e Deborah Mega il 21 marzo 2016. Limina mundi svolge un’opera di promozione e diffusione culturale, letteraria e artistica con spirito di liberalità. Con spirito altrettanto liberale è possibile contribuire alle spese di gestione con donazioni:
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