L’inquieto ordine delle cose,
il tocco rapido dello sguardo sull’ovvietà
del quotidiano annoiarsi, l’incertezza
sottile della piena comprensione
della nota stonata, dell’anello
debole, della parte mancante.
La più importante.
Ordinario vacillare delle cose in un silenzio
presente, in un’assenza che pesa.
Dimenticare, e sarà per la gioia
il momento accaduto nella trama
fitta ritrovata.