
La mutazione postmoderna dell’uomo occidentale in primis, sta nell’aver sostituito a livello profondo i valori spirituali, etici, morali, dell’umanesimo – e in qualche modo gli ideali e l’utopia – con degli atteggiamenti interiori, mentali, ideologici, legati strettamente ai modelli esistenziali indotti da una cultura pubblicitaria onnivora e onninclusiva, dove non solo l’oggetto di consumo è il protagonista ma anche il contesto sociale, l’evento, la situazione in cui l’oggetto è inserito, vale a dire un intero scenario esistenziale che diviene fine subliminale e valore, paradigma di soddisfazione, piacere, gioia e felicità, e ancora spinta indiretta al conformismo e all’identità sociale condivisa e di massa. Continua a leggere