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(
Yuleisy Cruz Lezcano)

La cultura del consenso è un concetto fondamentale per costruire relazioni rispettose e sicure, ed è particolarmente importante per adolescenti e giovani, che stanno imparando a conoscere i propri limiti e quelli degli altri. Comprendere cosa significhi consenso significa sapere che ogni atto sessuale deve essere desiderato e volontario da tutte le persone coinvolte: un “sì” esplicito, informato e libero è l’unico modo per stabilire un rapporto sessuale sano. Il consenso non è implicito, non può essere presunto e può essere ritirato in qualsiasi momento. Questo principio diventa cruciale quando parliamo di violenza sessuale, abuso e molestie, fenomeni che non hanno nulla a che fare con il sesso o il piacere, ma sono strumenti di dominio e controllo. La violenza sessuale nasce spesso dal desiderio di esercitare potere su un’altra persona, umiliarla o sottometterla, e non da un bisogno biologico o sessuale.
Per comprendere a fondo il contesto in cui si sviluppano questi comportamenti, è necessario guardare al patriarcato e alla cosiddetta cultura dello stupro. La Rape Culture non si manifesta solo attraverso crimini espliciti, ma anche tramite atteggiamenti, credenze e comportamenti che minimizzano, giustificano o normalizzano la violenza contro le donne. Frasi come “Se era vestita così se l’è cercata” o la minimizzazione degli abusi subiti dalle vittime sono esempi chiari di questa cultura, che lega la disuguaglianza di genere a una serie di discriminazioni sociali interiorizzate. Questi meccanismi contribuiscono a mantenere un sistema in cui la violenza e la sopraffazione diventano normali, e dove la responsabilità della violenza viene spesso spostata sulle vittime. Le relazioni sane richiedono quindi una decostruzione attiva di stereotipi e ruoli di genere. È importante riconoscere pratiche manipolatorie come il gaslighting, una forma di abuso psicologico in cui la vittima viene portata a dubitare della propria percezione della realtà e delle proprie emozioni. Il gaslighting può assumere diverse forme: negazione dei fatti, svalutazione, adulazione alternata a critiche, silenzi punitivi e dirottamento delle conversazioni. Chi subisce gaslighting si trova spesso intrappolato in una dipendenza emotiva, cercando costantemente l’approvazione del partner. Essere consapevoli di questi schemi aiuta a proteggersi e a riconoscere le relazioni tossiche prima che possano degenerare.
Un altro aspetto cruciale riguarda forme di violenza più sottili ma altrettanto gravi, come lo stealthing, che consiste nella rimozione o manomissione del preservativo senza il consenso del partner. Questo comportamento è una violenza sessuale perché viola il consenso e mette a rischio la salute, esponendo a malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze non pianificate. Denunciare episodi di stealthing e riconoscerli per quello che sono è fondamentale per educare alla responsabilità e al rispetto reciproco. Il consenso si intreccia inoltre con la necessità di sfidare le discriminazioni sociali e il patriarcato nelle sue forme più strutturali. Il gender pay gap, per esempio, non è solo una questione economica, ma un indicatore di come la società valuti le donne meno degli uomini, stabilendo un sistema in cui il potere e le opportunità sono distribuiti in maniera diseguale. Stereotipi e pregiudizi influenzano anche le relazioni interpersonali, normalizzando comportamenti di dominio e svalutazione. Riconoscere queste dinamiche permette di costruire un senso critico rispetto alle ingiustizie, a scuola, sul lavoro e nelle relazioni personali.
Il consenso si intreccia inoltre con la necessità di sfidare le discriminazioni sociali e il patriarcato nelle sue forme più strutturali. Il gender pay gap, per esempio, non è solo una questione economica, ma un indicatore di come la società valuti le donne meno degli uomini, stabilendo un sistema in cui il potere e le opportunità sono distribuiti in maniera diseguale. Stereotipi e pregiudizi influenzano anche le relazioni interpersonali, normalizzando comportamenti di dominio e svalutazione. Riconoscere queste dinamiche permette di costruire un senso critico rispetto alle ingiustizie, a scuola, sul lavoro e nelle relazioni personali.