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Dio

io non lo so se davvero ci sei

se davvero ci sei stato padre e madre

se davvero ci vuoi bene

e per il nostro bene fai accadere ogni cosa

che persino il nostro male

è segno del tuo amore

*

io non so se davvero siedi

su qualche nuvola del cielo

e hai occhi sterminati,

uno per ogni nato a sostenerne il passo

sia quando siamo in piedi

sia quando poi cadiamo

*

io non so se davvero hai angeli guardiani

a dirci come salvare l’anima,

uno per ciascuno attento a sonno e veglia

e fino a che ci resta il fiato

o finisce il nostro tempo

perché si apra a noi il largo dell’eterno

*

Tu vedesti al sesto giorno che tutto era buono,

buona era la terra e buono era il cielo

e poi le acque e il mare, il sole e poi la luna,

gli uccelli alti in volo e gli animali al suolo,

il verde delle foreste e i colori a mille di erbe, frutta e fiori

*

e infine noi tuoi figli nutriti a latte e miele

con solo occhi aperti a incanti e meraviglie

e corpi intatti e sani per vivere per sempre

ignari alla fatica e al parto fra le doglie

*

e poi cos’è accaduto, che cosa ci ha perduto,

perché nel tuo giardino all’improvviso

grandine e neve a intirizzire carni e foglie,

la pioggia a devastare spighe

le zolle a farsi sabbia e deserto tutt’intorno

*

perché hai fatto brevi i nostri giorni lievi

quelli di noi bambini

ignari di  chi partiva per non tornare più

e non sapevamo ancora che ci fosse il bene e il male

e che vivere sarebbe stato un conto di giorni ed anni

per pelle che aggrinzisce o un accidente a caso

*

era forse non sapere il nostro essere felici?

era il non avere ancora visto

che il leone sbrana l’agnello,

che il sole scalda e incendia

e l’acqua disseta e affoga,

che chi ti sorrideva, ti volta poi le spalle,

che prima si è giovani fiori

e poi sterpaglia al fuoco,

che piove sull’ingiusto

ma s’infradicia anche il giusto?

*

Dio

io ancora non lo so se ci sei davvero

se davvero ci sei stato padre e madre

se davvero ci vuoi bene

ma com’è terribile il tuo silenzio

quando noi gridiamo forte

*

Dio, liberaci dal male.

*

ottobre 2025

*

Francesco Palmieri