Spiaggia d’inverno
Amo le ossa degli alberi spiaggiati sulla riva
dopo la tempesta stanno come scheletri nella sabbia
imprigionati dalle posidonie e dal filo spinato.
Amo le canne intrecciate in capanne posticce
i solitari tubi dadaisti annegati nel bagnasciuga
che hanno smesso di pompare liquami.
Amo la profusione di oggetti sparsi sulla costa
i vasi di plastica etrusca appena disvelati dalla risacca
archeologie future, messaggerie silenziose, petrolio in bottiglia.
Amo gli alberi di natale abbandonati
ancora pieni di nastrini colorati e batuffoli
le stelle marine incastrate sui rami di conifera rinsecchiti.
Amo i tronchi incagliati a pochi passi dalla riva
che agitano alghe imbustate di nazionalità sconosciuta
le bandiere invernali di lingue mute e appuntite sui rami.
Vicino a questo mare i pochi e temerari cercatori
innalzano aquiloni e amano il vento freddo sulle guance.
Francesco Tontoli