“Mi godo la tua mancanza”
era solita dire a chi da lontano
chiedeva se stava bene
“Quindi preferisci che non ci sia?”
replicava spesso lo sventurato
Lei sospirava, non contando le volte in cui
le era toccato spiegare quel che diceva
accettare d’essere straniera di sentimenti
sebbene la lingua adoperata fosse la stessa