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LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi autore: Francesco Palmieri

Poesia sabbatica: “O Padre nostro” di Dante Alighieri

04 sabato Ott 2025

Posted by Francesco Palmieri in La società, Podcast, POESIA, Poesia sabbatica

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Tag

Dante Alighieri, Francesco Palmieri, Maria Allo

 

Questo post aderisce all’iniziativa Contro ogni guerra

Introduzioni di Maria Allo

Lettura di Francesco Palmieri

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2025/10/voce-091.m4a

 

Purgatorio

 

XI ,1-24

Con questa reinterpretazione del Pater Noster, le riflessioni di Dante assumono una matrice francescana, richiamando esplicitamente il Cantico delle Creature. Esse non si concentrano sull’individuo, bensì abbracciano l’intera umanità, come chiaramente evidenziato nell’ultima terzina (vv. 22-26).

 

«O Padre nostro, che ne’ cieli stai,

non circunscritto, ma per più amore

ch’ai primi effetti di là sù tu hai,

 

laudato sia ‘l tuo nome e ‘l tuo valore

da ogni creatura, com’è degno

di render grazie al tuo dolce vapore.

 

Vegna ver’ noi la pace del tuo regno,

ché noi ad essa non potem da noi,

s’ella non vien, con tutto nostro ingegno.

 

Come del suo voler li angeli tuoi

fan sacrificio a te, cantando osanna,

così facciano li uomini de’ suoi.

 

Dà oggi a noi la cotidiana manna,

sanza la qual per questo aspro diserto

a retro va chi più di gir s’affanna.

 

E come noi lo mal ch’avem sofferto

perdoniamo a ciascuno, e tu perdona

benigno, e non guardar lo nostro merto.

 

Nostra virtù che di legger s’adona,

non spermentar con l’antico avversaro,

ma libera da lui che sì la sprona.

 

Quest’ultima preghiera, segnor caro,

già non si fa per noi, ché non bisogna,

ma per color che dietro a noi restaro».

 

Il valore della preghiera e del rito che ne accompagna la recitazione emerge in tutta la sua chiarezza: rappresenta il cuore della proposta francescana, che invita l’umanità a elevarsi e a riconoscere con consapevolezza i propri limiti. È un’umiltà che si rivela grande proprio per la sua capacità di superare la vanità e i rapporti umani deteriorati che essa genera, scegliendo invece di incarnare valori profondi. L’essere umano raggiunge il simbolico stato di “angelica farfalla” solo nel momento in cui abbandona l’illusione di autosufficienza, scoprendo il bisogno dell’aiuto divino e della solidarietà tra gli uomini. Un bisogno che le anime incontrate da Dante non seppero cogliere nella loro vita terrena.

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Poesia sabbatica: “L’Occidente”

27 sabato Set 2025

Posted by Francesco Palmieri in POESIA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, L'Occidente

 

L’OCCIDENTE

 

noi, che abbiamo stracciato ogni cielo

e non abbiamo più un cielo

dove appuntare una sola speranza

 

noi, che abbiamo aperto sportelli

nelle foreste d’amazzonia

e sepolto nel cemento perenne

i coralli rossi del pacifico,

che abbiamo spezzato in due

totem chiese e cattedrali

per innalzare i minareti di fumo

dei muezzin di tutte le americhe

 

noi, che urtiamo uomini per strada

e non sappiamo più leggere

il tuo e il mio dolore più grande,

che viviamo a colori,

che risorgiamo quando è vacanza

e torniamo a morire appena è finita,

che mangiamo a colazione pranzo e cena

e digeriamo a fatica,

che accogliamo gente

in case da mostrare alla gente

 

noi, forse moriremo tutti

o forse siamo già tutti morti.  

 

(1987)

Francesco Palmieri 

da “Poesie giovanili e sparse” raccolta inedita

*

QUI la lettura A viva voce dell’autore.

 

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Poesia sabbatica: “20”

20 sabato Set 2025

Posted by Francesco Palmieri in POESIA, Poesia sabbatica

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Tag

Biografie, Francesco Palmieri

 

-20-

 

trovassi le parole

per disfare cielo e terra

e dire a questo buio

che sia fatta luce

e luce sia

 

separare il chiaro dallo scuro

il greve dal leggero

i vivi dal morire

e mai morti i vivi

i morti tutti altrove

distanti ad anni luce

da non saperne nulla

 

trovassi le parole

per fermare il tempo

fissare nella carne

l’estate che fa belli

il liscio della pelle

di pesche morse a maggio

il fermo della quercia

piantato nelle gambe

 

e scordare mesi ed anni

che uno dopo uno

si fanno tempo in meno

e sempre hanno in fondo

la pena di chi è polvere

e polvere tornerà

 

trovassi parole forti

da dire ogni mattina

quando nello specchio

non posso più mentire,

quando nello specchio

vedo me morire.

*
*
Francesco Palmieri
*
(dalla raccolta edita “Biografie” –  edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: “A nostra insaputa”

13 sabato Set 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

 

A nostra insaputa

 

sto parlando da solo

in questa clausura di terra,

a ricordare fra le pieghe

che un certo giorno

dovrò morire

*       

(per esaurimento d’anni

un guasto nella carne

il passare a caso

dove sarà fatale

e tutti a dire,

poverino, forse era destino)

*       

in un modo o in un altro

non c’è verso di passare la mano,

di negarsi al calice ed al fiele,

e si andrà fino al fondo,

 *      

avrei voluto essere là

quando divinità giganti

contrattavano tempo e luogo

per noi che ignari

dovevamo arrivare

 *

(bambini chiassosi in colonia d’estate)

 *

avrei voluto guardarle in faccia,

le divinità giganti,

mentre si giocavano a dadi

 *

l’anima, la carne,

lo strazio infinito

dei giorni contati.

     *   

Francesco Palmieri

(dalla raccolta edita “Fra improbabile cielo e terra certa”  Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: “Dopo la fine, cinico”

06 sabato Set 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

 

Dopo la fine, cinico

 

cosa vuoi che facciano

le parole che tu dici,

altri di te più intonati

hanno soffiato nelle trombe

e il muro non è caduto

 

svaniti angeli ed arcangeli

ora agonie di sabbia

predoni e scorrerie

bancarelle di mercati sempre aperti

danzatrici dal ventre levigato

con l’ombretto ed il mascara

la lussuria in mezzo ai seni

 *     

io allo stremo

tempero una piuma

fingo contatti extraterrestri

mi travesto con il saio

per la predica e la messa

 *

ma cosa vuoi che facciano

le parole che tu dici,

altro uditorio forse

o forse un’altra vita

 

che questa non può più.

 

Francesco Palmieri
*
(dalla raccolta edita “Fra improbabile cielo e terra certa“, Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: “19”

28 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Biografie, Francesco Palmieri

 

-19-

 

siamo vivi

 

se mi arriva da fuori

la luce di un giugno

che prepara all’estate,

se la ragazza in amore

corre incontro al ragazzo

poi si baciano e volano

nel loro cielo al mattino

(poca strada già fatta

pochi inciampi in memoria

tanti anni a venire

tutta intera la vita)

 

siamo vivi qui

fra questo rosso di rosa

e il celeste che spiove

 

e non penso all’eterno

che nulla aggiunge ai miei giorni

ché si muore comunque

dentro o fuori una chiesa,

 

siamo vivi qui ed ora

ed è qui

ed è ora

che sarei stato in salvo

se solo avesse bussato

la mano immensa di un dio.

 

 

 Francesco Palmieri 

(dalla raccolta edita “Biografie” Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: “4” e “6”

21 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Biografie, Francesco Palmieri

 

-4-

 

da domani scriverò aforismi

se mi riuscirà

 

qualche parola

una frase sperduta

un botto fatuo

o solo uno scossone

 

giusto il tempo di un risveglio

e poi di nuovo il sonno

in questo viaggio di corriera

che già da troppo dura

se non ha più memoria

della destinazione.


-6-

 

me ne sto nella sera

ed è solo un dettaglio

che sia sera di brume

di viali ingialliti

in una foto d’ottobre

 

(e mi chiedo

quand’è scesa la nebbia

quando è stato il momento

che si è fatto tramonto,

come accade che a un tratto

si comincia a morire)

 

potrei ora chiamare

angeli e mare

la lingua aliena di veggenti e sciamani,

potrei dire d’impennate di vento

di un’aria che sale

a suonare le stelle

(e quanta musica eterna

nell’oltre d’ogni confine)

 

ma me ne sto nella sera

a parlare a qualcosa

che non so se sia dio

o quel nero d’abisso

dove ognuno è nessuno.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta edita “Biografie”  edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: -150- e -140-

14 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

-150-

 

certo, non è più maglio il pensiero di te,

il chiodo all’improvviso che trapassa da testa a cuore,

 

certo, viene anche l’oblio quando riesco a non pensarti

e il respiro è ritmo regolare e non più affanno

 

ma ancora a volte tremo al terremoto quando la scossa viene

e rade al suolo muraglie e torri, pilastri e ferro,

 

ed io lo so, lo vedo bene cos’è il presente,

io lo so che sotto il crollo io sto vivendo ucciso.

 

 ***

-140-

 

sì, finisce anche l’amore

 

come finisce il giorno

come l’estate smette

con gli ombrelloni chiusi

e le nuvole sul mare

 

come finisce il sonno

che stavi facendo un sogno

ed era un’altra vita

e quella era sì la vita

 

sì, finisce anche l’amore

come sta finendo adesso

che stai andando via

che sto andando via

 

e il cielo ci piove addosso

la lingua non ha parole

e noi non sappiamo più

se stiamo andando a vivere

o se così è il morire.

 

 

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta “Solo parole d’amore” in corso di revisione per eventuale ristampa)

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Poesia sabbatica: “Solo un desiderio”

07 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

 

Solo un desiderio

 

avrei voluto darti

darti vele leggere

e non il peso di meteorite

in caduta grave,

olio e non attrito

la corsa nella vita

 

avrei voluto darti l’appiglio

la sporgenza di parete

al precipitare a fondovalle

la stuoia gommapiuma

del riposo

 

ma anch’io sono pioggia

goccia parallela

in tonfo nel finito.

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta edita “Fra improbabile cielo e terra certa ” – edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: -153-

31 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

-153-

 

ti ho aspettato

 

come il grano l’acqua

come l’infermo il farmaco

come la grazia

al condannato a morte

 

ho aspettato che arrivassi

 

con l’ultimo treno

all’ultimo minuto

gridando il mio nome

quando già andavo via

 

ma forse un ritardo

gli orologi discordi

un contrattempo imprevisto

e non ti ho visto arrivare

 

ora cercami tu (amore)

sai il nome e cognome

l’indirizzo di casa

io abito lì.

*
*
*

*
Francesco Palmieri
*
(dalla raccolta inedita “Solo parole d’amore”, revisione della raccolta “Studi lirici” edita
*
da “La Vita Felice”)

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Poesia sabbatica: -31-

24 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

 

-31-

 

 

mi cerco

tra una parola e l’altra

nel pieno di una frase

sotto la mattonella

nel foro bruciacchiato

in mezzo alla tovaglia

nell’occhio tuo che passa

e tu che non mi vedi

 

mi cerco

nel giallo delle sere di lampadine accese

nel chiaro dei lampioni di una strada muta

nel lieve della neve su cancellate e muri

nel buio dei portoni sprangati quand’è notte

sulle saracinesche chiuse di quando è già la sera

 

e lo so che questa è attesa

soffrendo fame e sete

lo stare giù bocconi

al peso di una croce

 

lo so che si fa notte

che un altro giorno è andato

che niente è accaduto

che così passa la vita.

*
*
Francesco Palmieri
*
dalla raccolta inedita “Mr Hyde o del profondo abisso”)
*

Lettura dell’autore

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Poesia sabbatica: “16”

17 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

 

16

 

e allora mi sono messo in viaggio

e ti ho cercata altrove

 

ho bussato a mille porte

credendo dietro ogni porta

che avresti aperto tu

 

ho camminato mille strade

aspettando ad ogni incrocio

che poi arrivassi tu

 

ho inseguito cento spalle

chiamandoti per nome

e poi non eri tu

ma solo un’altra faccia

che non eri tu

 

ho guardato in mille case

ho ascoltato mille passi

ho aspettato mille treni

cercato in gallerie

disceso mille scale

e risalite a mille

 

e tu soltanto un’ombra

a rimanere scura,

un lampo di memoria

e poi ancora sera

 

domani mi laverò la faccia

mi pulirò dal sale

un fiore rosso e vivo

io prenderò un giardino

e gli darò il tuo nome

poi senz’acqua, senz’acqua,

io lo vedrò morire.

Francesco Palmieri 
(dalla raccolta “Mr Hyde o del profondo abisso” – inedita)

 

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Poesia sabbatica: -32-

10 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

 

-32-

 

dovresti chiedermi perdono

dio

o chiunque tu sia

 

per lo strazio, il supplizio,

l’inizio immortale

di quando si era bambini

e poi gli anni contati

il sudore alla fronte

l’inutile freno

della corsa alla morte

 

dovreste chiedermi perdono

padre

madre

voi lo sapevate

che sempre si nasce orfani

che imparare a vivere

è già come morire

 

dovreste chiedermi perdono

tu uomo

tu donna

per le parole salate

quando ero ferito

per le spalle voltate

quando ero più solo

per l’amore per sempre

che non sa diventar vero

per le tante promesse

che nessuno mantiene

 

dovreste chiedermi perdono

dio padre madre uomo donna

 

solo per farvi sapere

che io non perdono.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta inedita “Mr Hyde o del profondo abisso”)

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Poesia sabbatica

03 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri

 

…

 

non ho che frammenti e rimasugli

per questo

da domani ti manderò le nubi

 

e se da ogni mia parola pioverà

sarà l’autunno ed io sarò la pioggia

sarà novembre ed io candele ed ombre

sarà pensarmi come si pensa ai morti

 

che un giorno sono andati

per non tornare più.

 

Francesco Palmieri

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Poesia sabbatica: “In tutta onestà”

19 sabato Apr 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri, In tutta onestà

 

In tutta onestà

 

non mi sentirai più dire

d’altri mari

di spiagge in attesa

senza un’ombra di scarpa

 

non mi va

di passarti una piuma

sul profilo degli occhi,

prepararti il decollo

per traversate stellari

dove solo ad un passo

trovi Dio che ti aspetta

 

non soffierò nelle orecchie

altro vento per vele

dove il mare finisce

e comincia l’abisso,

 

ho appena il coraggio

d’accennarti la guerra

da questa trincea

scavata in fondo alla terra

 

se ci sia un altrove

io questo non so

e comunque ti dico

che per me non s’è visto

 

intanto

resisto.                                                      

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta “Fra improbabile cielo e terra certa”  Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: “56”

12 sabato Apr 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

56-

 

non è stato

che il nodo

si facesse abbraccio stretto,

lo stare in un per sempre

e noi un nido,

lo stare tu a oriente

ed io ad occidente

eppure mai distanti

eppure mai distanti

 

non è stato

che tu lasciassi entrare

(ed io per te altrettanto)

i miei pensieri zitti,

quelli che se ne stanno

un po’ più stretti al cuore,

quelli dove non fingi

se sei felice o piangi

ed ogni parola è vera

ogni parola è carne

 

non è stato

che tutto il tuo tempo amore

fosse tutto il mio tempo amore

senza un resto

un giorno in più o in meno

neanche di un secondo

ed è arrivato il tempo

che una vita insieme

ora è vita a ognuno

 

che tu possa ancora

essere felice

che io possa ancora

essere felice.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta “Solo parole d’amore” in corso di revisione)

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Poesia sabbatica: “Verrà l’inverno” e “E’ solo così”

05 sabato Apr 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri, Poesie giovanili e sparse

 

VERRA’  L’INVERNO

 

verrà l’inverno

e noi lo vedremo dalle finestre

di vetro e ghiaccio,

dalle rughe intorno agli occhi

che non nasconderemo più,

dall’affanno in cima alle scale

salite ad una ad una

 

verrà l’inverno

e sarà la nostra storia

già scritta tutt’intera

e troppo corta la vista

per guardare lontano,

troppo malferma la mano

 

verrà l’inverno

ma non devi piangere ora

non devi piangere amore,

perché è maggio ancora

e tu profumata rosa,

 

non devi piangere amore

perché tu sei la rosa

e per noi è maggio ancora.

 

***

 

E’ SOLO COSI’

 

non c’è un altro mondo

né un mondo migliore,

di diverso c’è solo

che qualcuno ci crede,

 

smetterà

 

e sarà come me, come te,

a camminare in un mondo

che è solo così:

 

troppo stretto per sogni

che un giorno furono immensi.

 

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta inedita  “Poesie giovanili e sparse”)

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Poesia sabbatica

29 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri

 

Distacco lento

 

si comincia a farsi trasparenti

quando gira intorno

un altro mondo

 

(scartano i bambini scatole nuove,

altre lingue

i figli nati ieri)

 

poi il tacere ad uno ad uno

dei passi amici in sincronia

 

e tu

la faccia al finestrino

in un treno oltreconfine.

*

Scusami

 

non so

se ti giunge

la mia voce,

da me

caduto in un crepaccio

 

non volermene

se riesco a dire

solo le parole

del durare in quest’offesa

 

noi la chiamiamo vita

ma è soltanto

l’annuncio di una morte

che ritarda.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta “Fra improbabile cielo e terra certa” Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: 1-2

22 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri, I giorni dell'abbandono

 

1

io che pensavo
ti fossi nascosta
dietro la luna

(e sapessi
quanto sporgermi dal balcone
per quel poco di luce
che hai lasciato sui vetri)

anche oggi vicino alla porta
ho guardato l’angolo vuoto delle tue scarpe

(ma non ho sentito i tuoi passi
nemmeno il giro di chiave
e tu che scendevi le scale ad una ad una )

è rimasto il silenzio
qui
e il tuo profumo a svanire…

***

2

dove sei?

sto perduto
in questa nebbia di maggio,
non lo senti il richiamo
quanto corre sul mare
(e mi ricordo
di balene in amore
e di un grido di notte
fra l’acqua e la luna)

dove sei?

stamattina
ti ho chiamata per nome
ero sovrappensiero

(ti ho chiamata per un bacio
un bacio soltanto
e tu già non c’eri)
semmai poi tornassi
ti ho lasciato sul muro
un disegno col rosso

come il sangue che perdo
dal mio cuore di adesso.

Francesco Palmieri

(dalla plaquette inedita “I giorni dell’abbandono”)

 

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Poesia sabbatica: 155 e 157 “Scherzo”

15 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

≈ 1 Commento

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Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

-155-

ed io e te
saremo una carne sola
ci fu detto
e noi fummo felici,
io sangue del tuo sangue
tu sangue del mio sangue,
tu l’occhio destro
io l’occhio sinistro
e orecchie di una sola testa
gambe e braccia di un solo tronco

sarete una carne sola
ci fu detto
e noi fummo felici

ma fu allora un dio
(o chi per lui)
che disse una bugia.

 ***

 

-157-    Scherzo

oggi avrei voluto scrivere una poesia d’amore,
di quelle dove c’è qualcuno che dice ti amo
e qualcun altro risponde ti amo,
una poesia con i fuochi d’artificio
e un cupido dalle frecce d’oro
che mai sbagliano il bersaglio,
mai spaccano il cuore o lo fanno a pezzi,
una poesia coi fiori in ogni parola
ed ogni fiore una parola,
sì, una poesia solo per te, solo io e te,
ma quando ho scritto ti amo
tu non hai risposto ti amo
ed è così che non l’ho scritta più.

Francesco  Palmieri

(dalla raccolta riveduta e corretta “Solo parole d’amore” inedita)

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