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LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi autore: maria allo

LA POESIA PRENDE VOCE: GRAZIA PROCINO

17 martedì Set 2024

Posted by maria allo in Più voci per un poeta, Podcast, POESIA

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Grazia Procino, Maria Allo, Podcast, POESIA

LA POESIA PRENDE VOCE

Un poeta deve lasciare delle tracce del suo passaggio, non delle prove.

Solo le tracce fanno sognare.

René Char

INEDITO

La fiera della vanità

Se penso a qualcosa
per cui essere ricordata
non penso all’esatto dettaglio.
Mi ostino, se mai, a gettare
fiori di gentilezza,
bellezza antica, che
vedo fiorire ai cigli
di strade accanto a rifiuti maleodoranti.
Mi dissocio dall’insolente profanazione,
dai riti malconci che rendono sostanza
il futile apparire.
La fiera delle vanità
-io, io, solo io-
scaccio testarda.

GRAZIA PROCINO

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LA POESIA PRENDE VOCE: FRANCA ALAIMO

10 martedì Set 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast

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Franca Alaimo, Maria Allo, Podcast

LA POESIA PRENDE VOCE

” è il ruolo della voce e quello del dettaglio nell’espressione a fare la poesia”

Paul Valéry

UN INEDITO

Gli incustoditi

I poeti sono gli incustoditi.

Nemmeno gli angeli li riparano

da venti e bufere perché sanno

che devono attraversare il dolore

per diventare testimoni del vero.

Il loro dono è un flauto

bello ma tremendo:

ad ogni stonatura il mondo

trema e vacilla perdendo la misura.

I poeti sono gli incustoditi

perché non c’è recinto che possa

esiliarli nel poco dell’apparente.

Si avventurano spesso

con i loro bagagli di nuvole e niente

nel profondo dei boschi

là dove tutto comincia nell’ombra e

la voce del vento compone

muovendo le foglie

la musica segreta di un altrove.

Prima di andarsene salutano

con un inchino grazioso e innocente

-come quello che si insegna ai bambini-

la prigione quotidiana

di norme, riti e moniti insipienti

FRANCA ALAIMO

 

 

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LA POESIA PRENDE VOCE: CRISTINA BOVE

02 lunedì Set 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast

≈ 2 commenti

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Cristina Bove, La poesia prende voce, Maria Allo

LA POESIA PRENDE VOCE

Testo tratto da “La simmetria del vuoto” di Cristina Bove p.19 ( Arcipelago Itaca edizioni, 2018 ), legge la stessa autrice

Di genere

*Abbiamo un modo così particolare

di scriverci la vita addosso

certificati d’esistenza in cui pezzi mancanti

più o meno visibili

ci sottraggono peso  (dimagrimento garantito)

ci squalificano fino a dimostrare

che non siamo più stelle dipinte belle

ma

in quel pugno di niente

e ci si trova un giorno in disavanzi

cambiate  fuori e frammentate dentro

*in quel vuoto che ci faceva donne sconsolate

_ si vive per i figli e per mille altre ragioni_

cicatrici ipertrofiche a ricordo

il corpo in astinenza d’emozioni

la giovinezza estinta prima che fosse tempo 

io scrivo donna

senza cancellature o pentimenti

in lingua femmina

(di maschi è stato scritto per i secoli)

e mi dichiaro fiera

per quanto mi si dica circoscritta

di tanta mia esistenza al femminile

*e sul finire parlo anche in dialetto

recupero i miei geni primordiali

sono che siamo tutte _amate o meno_

rivendico il diritto

a proclamare un cuore poliglotta, uno straniero

che per farsi capire anche dagli uomini

figli fratelli padri amici amanti

dialoga e gesticola più forte

CRISTINA BOVE

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LA POESIA PRENDE VOCE: GABRIELE GRECO

19 mercoledì Giu 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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Gabriele Greco, Maria Allo, Podcast

LA POESIA PRENDE VOCE

Foto di Sandra Hammar (Svezia)

“Ai miei figli”, lettura tratta dalla raccolta ” Bruciaglie” Italic Pequod, 2022

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LA POESIA PRENDE VOCE: PATRIZIA SARDISCO

12 mercoledì Giu 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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La poesia prende voce, Maria Allo, Patrizia Sardisco, Podcast

LA POESIA PRENDE VOCE

Testo di Patrizia Sardisco, tratto da “ Autism Spectrum”,  Arcipelago Itaca, 2019

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LA POESIA PRENDE VOCE: ROSSANA JEMMA

04 martedì Giu 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

Testo tratto da” La strada verso il canto” RP Libri, 2023 (Prefazione di Maria Allo)

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LA POESIA PRENDE VOCE: SOTIRIOS PASTAKAS (Σωτήρης Παστάκας)

30 giovedì Mag 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA, TRADUZIONI

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Maria Allo, Podcast, Sotirios Pastakas

LA POESIA PRENDE VOCE

Foto di Salvatore Matarazzo

Il testo inedito è tratto da “Canto di misconosciuta gloria“, in preparazione dalle Edizioni Multimedia di Salerno, nella traduzione dal greco di Maria Allo.

Η ΑΓΑΠΗ ΕΙΣ ΕΑΥΤΟΝ ή ΓΑΤΑ ΜΙΡΑΝΤΑ

Ξαπλωμένη στον ήλιο

πάνω στην αποβάθρα,

γλύφει τα νύχια της

η γάτα Μιράντα.

Νίβει το πρόσωπο

κουλουριάζεται

την ουρά της

δαγκώνει και ασπάζεται.

Τα πόδια σηκώνει ψηλά

σαν δεν ντρέπεται,

την κοιλιά της φιλά

κι όσα έπονται.

Δεν αντιλήφθηκε

πως κατέφθασα

με το flying dolphin

και μάλιστα πως έφθασα

να μισώ τον εαυτό μου

περισσότερο απ’ όλες τις υπάρξεις

περιηγητής φανατικός

στις ομορφιές της πλάσης.

Ξαποσταίνοντας με τον φραπέ

ας ήταν να υπήρχα,

στην επόμενη ζωή

σαν γάτα στην Ύδρα.

L’AMORE DI SÉ O LA GATTA MIRANDA

(Traduzione di Maria Allo)

Sdraiata al sole

sul molo,

si lecca gli artigli

la gatta Miranda.

Lava il viso

si raggomitola,

prende la coda

a morsi e baci.

Piedi in su

da svergognata,

bacia la pancia

e poco più giù.

Non si rende conto

del mio sbarco

dall’aliscafo

e di come sono arrivato

ad odiarmi

più di tutti gli esseri

io viaggiatore incantato

fra le bellezze del creato.

In sesto col frappè

mi auspico di tornare

da gatta a Hydra

nella mia prossima vita.

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Alessandro Moscè, Per sempre vivi

28 martedì Mag 2024

Posted by maria allo in CRITICA LETTERARIA, LETTERATURA, POESIA

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Alessandro Moscè, Per sempre vivi, Pellegrini Editore, 2024, pp. 129 (Prefazione di Mario Famularo)

Musicalità e kairos nella poesia di Alessandro Moscè

di Maria Allo

Quando ci si imbatte in una raccolta come quella di Alessandro Moscè, Per sempre vivi (Pellegrini, 2024), allora vale la pena fermarsi a leggere e a rileggere i testi. Moscè è un poeta meditativo e lavora sull’asse del tempo e della memoria con un vivo senso del paesaggio in un clima” impressionistico” d’ idillio nostalgico.  La sua meditazione sugli enigmi dell’uomo e della realtà approda a un senso di fiducia raro nei poeti contemporanei. Lo soccorre la fede in ogni istante e in ogni evento, tenace quanto dolorosa e il bisogno di spiritualità, in un mondo che ha ormai perso ogni significato certo: “C’è sempre un incrocio per il bene comune/ un gesto d’attenzione che ripaga/ dandosi un bacio/ per divorare l’irrevocabile dispiacere” (p.23) o “Ascolti Dio? / No, non lo posso ascoltare. / È in cima alla montagna? / Non lo so. / Sii sincero. / Dio non si mostra. Chi ha orecchi oda. È un’esortazione che compare nell’Apocalisse. Dio è nutrimento. Sono a metà del cammino. Vederlo vorrebbe dire averlo assimilato. È qualcosa di inafferrabile” (p.101). L’attitudine al pensiero, a una poesia in forma di riflessione filosofica, è una costante di Moscè e dunque il poeta per spiegarsi, si scrive, proiettando il proprio travaglio in una problematica universale:” La primavera è ancora lontana/ te ne accorgi dai cappucci dei giovani/ che entrano nei mesi invernali./ Con il sole seppellirai questa tristezza vana/ e il tuo angelo con le ali/ si poserà sulla spalla/ ti guarderà come un ospite silenzioso/ si confiderà con un sussurro/ divorando l’età e il dolore”(dalla sez. I dialoghi con mio padre, p.22). In forma indiretta e metaforica con il titolo “Per sempre vivi” (da un verso di Alfonso Gatto) Moscè a cosa allude?  Che con l’esaltazione della vitalità, cioè l’infanzia e l’erotismo, l’affettività nei confronti dei nonni e del padre in particolare, la tensione verso il trascendente è possibile esorcizzare la morte? Moscè ha cura dei suoi defunti e li evoca continuamente, come evoca le nebbie marchigiane e le spiagge adriatiche, le vacanze al mare e la quotidianità monotona della provincia in cui il tempo scorre lentamente. Lo fa con leggerezza anche quando tratta temi difficili ad esempio la malattia, perché la sua premessa è solo la guarigione, come riportato nell’ultima sezione del libro. La poesia di Moscè è una voce sicura, attenta ai dettagli e alle epifanie, alle stagioni che attraversiamo, passando da un’età spensierata a quella dei grandi interrogativi che rimangono tali: la morte, Dio, l’inconoscibilità su un possibile “dopo”. Cosa resta dell’adolescenza, di un bacio furtivo, di una corsa in autostrada, di un inverno di neve, dei natali in casa con i parenti, della bella ragazza incontrata in un treno, delle partite domenicali di calcio? Un sentimento tenero, indifeso, eppure molto fluido e presente come un rapimento rinnovato. La città e il giardino pubblico, le frazioni di Fabriano, la città dove Moscè vive, costituiscono il pretesto per alzare un canto lirico animato dai ricordi del passato. Ricordi sostenuti da una scrittura limpida, piena di descrizioni: “Ancona metallo dal cielo all’aria / sulle mura lunghe / sulla volta del primo arco / in controluce / con la ragazza dallo spolverino color panna / avviata seducendo il passo / nella scia di un profumo francese”. Come scrive, nella nota di copertina, Tiziano Broggiato, ci accorgiamo di “un percorso di vita e di poesia costellato da profonde rarefazioni in cui si sovrappongono il fiato corto della possibile resa e la consapevolezza, poi, di una conquistata, fortemente voluta trasfigurazione”. Moscè ha attitudine per una musicalità rammemorante, per una inquietudine di tipo romantico che fa pensare a Saba, per un’intelaiatura di figure che rinvia a Raboni, Scarabicchi, Simoncelli, poeti che ha sempre amato. Però Moscè rimane singolare, bilanciato da una sospensione tutta sua di immaginazioni e profezie. “Bianca età e assetata memoria / per le pupille allarmate / nella fotografia di mio padre / di mia madre sugli scogli erosi di Porto Recanati. / La sorpresa si nasconde spesso / dentro vecchi libri”.A chiave di tutto dunque l’asse poetica della poetica di Moscè nell’esercizio della memoria come fonte per la scrittura, non come esorcismo contro le paure della fine, ma come strumento che permette, in poesia, di reinventare la vita e di scoprirne il misterioso significato.

Maria Allo

Nota

Alessandro Moscè è nato ad Ancona nel 1969 e vive a Fabriano. Si occupa di letteratura italiana. Ha pubblicato le raccolte poetiche L’odore dei vicoli (I Quaderni del Battello Ebbro, Porretta Terme, 2005), Stanze all’aperto (Moretti & Vitali, Bergamo, 2008), Hotel della notte (Aragno, Torino, 2013, Premio San Tommaso D’Aquino) e La vestaglia del padre (Aragno, Torino, 2019). Per sempre vivi ( Pellegrini, Cosenza, 2024). E’ presente in varie antologie e riviste italiane e straniere. I suoi libri di poesia sono tradotti in Francia, Spagna, Romania, Stati Uniti, Argentina e Messico. Ha pubblicato il saggio narrato Il viaggiatore residente (Cattedrale, Ancona, 2009) e i romanzi Il talento della malattia (Avagliano, Roma, 2012), L’età bianca (Avagliano, Roma, 2016), Gli ultimi giorni di Anita Ekberg (Melville, Siena, 2018, finalista al Premio Flaiano) e Le case dai tetti rossi (Fandango, Roma 2022, Premio Prata). Ha dato alle stampe l’antologia di poeti italiani contemporanei Lirici e visionari (Il lavoro editoriale, Ancona, 2003); i libri di saggi critici Luoghi del Novecento (Marsilio, Venezia, 2004), Tra duesecoli (Neftasia, Pesaro, 2007), Galleria del millennio (Raffaelli, Rimini, 2016), l’antologia di poeti italiani del secondo Novecento The new italian poetry (Gradiva, New York, 2006) e la biografia Alberto Bevilacqua. Materna parola (Il Rio, Mantova, 2020). Ha ideato il periodico di arte e letteratura “Prospettiva” e scrive sul quotidiano “Il Foglio”. Ha diretto il Premio Nazionale di Narrativa e Poesia “Città di Fabriano”. Il suo sito personale qui: www.alessandromosce.com.

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LA POESIA PRENDE VOCE: GRAZIA PROCINO

23 giovedì Mag 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

Testo tratto dal poemetto ” Filottete ovvero I vuoti ancora da sfamare” di Grazia Procino, peQuod, 2023

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LA POESIA PRENDE VOCE: SERGIO DANIELE DONATI

15 mercoledì Mag 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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Maria Allo, Sergio Daniele Donati

LA POESIA PRENDE VOCE

Testo tratto da “Amén” Il Leggìo – libreria editrice, 2024 ( Prefazione di Anna Rita Merico)

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LA POESIA PRENDE VOCE: GABRIELLA GRASSO

08 mercoledì Mag 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

Testo tratto da “Sciott “di Gabriella Grasso | Puntoacapo Editrice, 2024( Postfazione di Pietro Russo)

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LA POESIA PRENDE VOCE: DANIELA PERICONE

30 martedì Apr 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

Foto di Antonio Sollazzo

La poesia è tratta da “La dimora insonne”, Moretti & Vitali, 2020 (Postfazione di Alessandro Quattrone) 

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LA POESIA PRENDE VOCE: FRANCA ALAIMO

24 mercoledì Apr 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

(Foto di Daìta Martinez)

Il testo è tratto da ” 100 poesie” nuova raccolta di poesie di Franca Alaimo, uscita da pochissimo per Italic Pequod in Portosepolto, 2024 (introduzione di Alessandro Fo).

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LA POESIA PRENDE VOCE: ELISA RUOTOLO

17 mercoledì Apr 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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Elisa Ruotolo, Maria Allo, Podcast, POESIA

LA POESIA PRENDE VOCE

Ph Riccardo Piccirillo

Inverno, da ” Alveare”, Crocetti Editore, 2023

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LA POESIA PRENDE VOCE: MARINA MINET

10 mercoledì Apr 2024

Posted by maria allo in Podcast, POESIA

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Maria Allo, Marina Minet, Podcast, POESIA

LA POESIA PRENDE VOCE

Per ogni suono vano, da “Pianure d’obbedienza”, prefazione Silvano Trevisani, Macabor Editore 2023

Base musicale di Yiruma

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LA POESIA PRENDE VOCE : MARINA MORELLI

03 mercoledì Apr 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

Stranieri è un testo tratto dalla raccolta ” Sole notturno“, pubblicata da “Il leggio Libreria Editrice, 2021” (con prefazione di Marco Saverio Loperfido).Legge la stessa autrice

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LA POESIA PRENDE VOCE: MATTIA CATTANEO

27 mercoledì Mar 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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Maria Allo, Mattia Cattaneo, Podcast

LA POESIA PRENDE VOCE

Il testo è tratto dalla nuova raccolta “La Neve Impressa”, pubblicata dall’ associazione culturale Architetti delle Parole, 2024( con prefazione a cura di Maria Concetta Giorgi). Legge lo stesso autore.

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LA POESIA PRENDE VOCE: DAITA MARTINEZ

20 mercoledì Mar 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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Daita Martinez, Maria Allo, Podcast

LA POESIA PRENDE VOCE

Il testo è tratto dal nuovo libro “Nell’ora dell’aurora” (Editore peQuod, 2023 con prefazione di Elio Grasso). Legge la stessa autrice

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LA POESIA PRENDE VOCE: BEPPE COSTA

13 mercoledì Mar 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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Beppe Costa, La poesia prende voce, Maria Allo, Podcast

LA POESIA PRENDE VOCE

Il testo è tratto da “Delitto imperfetto”,50 poesie sulla poesia e sui poeti, Edizioni Di Carlo ,2024 ( Prefazione a cura di Ugo Magnanti). Legge lo stesso autore.

Autori della colonna sonora : Beppe Costa e Nicola Alesini

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LA POESIA PRENDE VOCE: ALESSANDRO BALDACCI

06 mercoledì Mar 2024

Posted by maria allo in La poesia prende voce, Podcast, POESIA

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LA POESIA PRENDE VOCE

La sequenza è tratta da “Il dio di Norimberga’ , PeQuod, Ancona 2023

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