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LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi tag: Francesco Palmieri

Poesia sabbatica: “4” e “6”

21 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Biografie, Francesco Palmieri

 

-4-

 

da domani scriverò aforismi

se mi riuscirà

 

qualche parola

una frase sperduta

un botto fatuo

o solo uno scossone

 

giusto il tempo di un risveglio

e poi di nuovo il sonno

in questo viaggio di corriera

che già da troppo dura

se non ha più memoria

della destinazione.


-6-

 

me ne sto nella sera

ed è solo un dettaglio

che sia sera di brume

di viali ingialliti

in una foto d’ottobre

 

(e mi chiedo

quand’è scesa la nebbia

quando è stato il momento

che si è fatto tramonto,

come accade che a un tratto

si comincia a morire)

 

potrei ora chiamare

angeli e mare

la lingua aliena di veggenti e sciamani,

potrei dire d’impennate di vento

di un’aria che sale

a suonare le stelle

(e quanta musica eterna

nell’oltre d’ogni confine)

 

ma me ne sto nella sera

a parlare a qualcosa

che non so se sia dio

o quel nero d’abisso

dove ognuno è nessuno.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta edita “Biografie”  edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: -150- e -140-

14 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

-150-

 

certo, non è più maglio il pensiero di te,

il chiodo all’improvviso che trapassa da testa a cuore,

 

certo, viene anche l’oblio quando riesco a non pensarti

e il respiro è ritmo regolare e non più affanno

 

ma ancora a volte tremo al terremoto quando la scossa viene

e rade al suolo muraglie e torri, pilastri e ferro,

 

ed io lo so, lo vedo bene cos’è il presente,

io lo so che sotto il crollo io sto vivendo ucciso.

 

 ***

-140-

 

sì, finisce anche l’amore

 

come finisce il giorno

come l’estate smette

con gli ombrelloni chiusi

e le nuvole sul mare

 

come finisce il sonno

che stavi facendo un sogno

ed era un’altra vita

e quella era sì la vita

 

sì, finisce anche l’amore

come sta finendo adesso

che stai andando via

che sto andando via

 

e il cielo ci piove addosso

la lingua non ha parole

e noi non sappiamo più

se stiamo andando a vivere

o se così è il morire.

 

 

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta “Solo parole d’amore” in corso di revisione per eventuale ristampa)

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Poesia sabbatica: “Solo un desiderio”

07 sabato Giu 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

 

Solo un desiderio

 

avrei voluto darti

darti vele leggere

e non il peso di meteorite

in caduta grave,

olio e non attrito

la corsa nella vita

 

avrei voluto darti l’appiglio

la sporgenza di parete

al precipitare a fondovalle

la stuoia gommapiuma

del riposo

 

ma anch’io sono pioggia

goccia parallela

in tonfo nel finito.

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta edita “Fra improbabile cielo e terra certa ” – edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: -153-

31 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

-153-

 

ti ho aspettato

 

come il grano l’acqua

come l’infermo il farmaco

come la grazia

al condannato a morte

 

ho aspettato che arrivassi

 

con l’ultimo treno

all’ultimo minuto

gridando il mio nome

quando già andavo via

 

ma forse un ritardo

gli orologi discordi

un contrattempo imprevisto

e non ti ho visto arrivare

 

ora cercami tu (amore)

sai il nome e cognome

l’indirizzo di casa

io abito lì.

*
*
*

*
Francesco Palmieri
*
(dalla raccolta inedita “Solo parole d’amore”, revisione della raccolta “Studi lirici” edita
*
da “La Vita Felice”)

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Poesia sabbatica: -31-

24 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

 

-31-

 

 

mi cerco

tra una parola e l’altra

nel pieno di una frase

sotto la mattonella

nel foro bruciacchiato

in mezzo alla tovaglia

nell’occhio tuo che passa

e tu che non mi vedi

 

mi cerco

nel giallo delle sere di lampadine accese

nel chiaro dei lampioni di una strada muta

nel lieve della neve su cancellate e muri

nel buio dei portoni sprangati quand’è notte

sulle saracinesche chiuse di quando è già la sera

 

e lo so che questa è attesa

soffrendo fame e sete

lo stare giù bocconi

al peso di una croce

 

lo so che si fa notte

che un altro giorno è andato

che niente è accaduto

che così passa la vita.

*
*
Francesco Palmieri
*
dalla raccolta inedita “Mr Hyde o del profondo abisso”)
*

Lettura dell’autore

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Poesia sabbatica: “16”

17 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

 

16

 

e allora mi sono messo in viaggio

e ti ho cercata altrove

 

ho bussato a mille porte

credendo dietro ogni porta

che avresti aperto tu

 

ho camminato mille strade

aspettando ad ogni incrocio

che poi arrivassi tu

 

ho inseguito cento spalle

chiamandoti per nome

e poi non eri tu

ma solo un’altra faccia

che non eri tu

 

ho guardato in mille case

ho ascoltato mille passi

ho aspettato mille treni

cercato in gallerie

disceso mille scale

e risalite a mille

 

e tu soltanto un’ombra

a rimanere scura,

un lampo di memoria

e poi ancora sera

 

domani mi laverò la faccia

mi pulirò dal sale

un fiore rosso e vivo

io prenderò un giardino

e gli darò il tuo nome

poi senz’acqua, senz’acqua,

io lo vedrò morire.

Francesco Palmieri 
(dalla raccolta “Mr Hyde o del profondo abisso” – inedita)

 

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Poesia sabbatica: -32-

10 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

 

-32-

 

dovresti chiedermi perdono

dio

o chiunque tu sia

 

per lo strazio, il supplizio,

l’inizio immortale

di quando si era bambini

e poi gli anni contati

il sudore alla fronte

l’inutile freno

della corsa alla morte

 

dovreste chiedermi perdono

padre

madre

voi lo sapevate

che sempre si nasce orfani

che imparare a vivere

è già come morire

 

dovreste chiedermi perdono

tu uomo

tu donna

per le parole salate

quando ero ferito

per le spalle voltate

quando ero più solo

per l’amore per sempre

che non sa diventar vero

per le tante promesse

che nessuno mantiene

 

dovreste chiedermi perdono

dio padre madre uomo donna

 

solo per farvi sapere

che io non perdono.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta inedita “Mr Hyde o del profondo abisso”)

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Poesia sabbatica

03 sabato Mag 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri

 

…

 

non ho che frammenti e rimasugli

per questo

da domani ti manderò le nubi

 

e se da ogni mia parola pioverà

sarà l’autunno ed io sarò la pioggia

sarà novembre ed io candele ed ombre

sarà pensarmi come si pensa ai morti

 

che un giorno sono andati

per non tornare più.

 

Francesco Palmieri

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Poesia sabbatica: “In tutta onestà”

19 sabato Apr 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri, In tutta onestà

 

In tutta onestà

 

non mi sentirai più dire

d’altri mari

di spiagge in attesa

senza un’ombra di scarpa

 

non mi va

di passarti una piuma

sul profilo degli occhi,

prepararti il decollo

per traversate stellari

dove solo ad un passo

trovi Dio che ti aspetta

 

non soffierò nelle orecchie

altro vento per vele

dove il mare finisce

e comincia l’abisso,

 

ho appena il coraggio

d’accennarti la guerra

da questa trincea

scavata in fondo alla terra

 

se ci sia un altrove

io questo non so

e comunque ti dico

che per me non s’è visto

 

intanto

resisto.                                                      

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta “Fra improbabile cielo e terra certa”  Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: “56”

12 sabato Apr 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

56-

 

non è stato

che il nodo

si facesse abbraccio stretto,

lo stare in un per sempre

e noi un nido,

lo stare tu a oriente

ed io ad occidente

eppure mai distanti

eppure mai distanti

 

non è stato

che tu lasciassi entrare

(ed io per te altrettanto)

i miei pensieri zitti,

quelli che se ne stanno

un po’ più stretti al cuore,

quelli dove non fingi

se sei felice o piangi

ed ogni parola è vera

ogni parola è carne

 

non è stato

che tutto il tuo tempo amore

fosse tutto il mio tempo amore

senza un resto

un giorno in più o in meno

neanche di un secondo

ed è arrivato il tempo

che una vita insieme

ora è vita a ognuno

 

che tu possa ancora

essere felice

che io possa ancora

essere felice.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta “Solo parole d’amore” in corso di revisione)

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Poesia sabbatica: “Verrà l’inverno” e “E’ solo così”

05 sabato Apr 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Poesie giovanili e sparse

 

VERRA’  L’INVERNO

 

verrà l’inverno

e noi lo vedremo dalle finestre

di vetro e ghiaccio,

dalle rughe intorno agli occhi

che non nasconderemo più,

dall’affanno in cima alle scale

salite ad una ad una

 

verrà l’inverno

e sarà la nostra storia

già scritta tutt’intera

e troppo corta la vista

per guardare lontano,

troppo malferma la mano

 

verrà l’inverno

ma non devi piangere ora

non devi piangere amore,

perché è maggio ancora

e tu profumata rosa,

 

non devi piangere amore

perché tu sei la rosa

e per noi è maggio ancora.

 

***

 

E’ SOLO COSI’

 

non c’è un altro mondo

né un mondo migliore,

di diverso c’è solo

che qualcuno ci crede,

 

smetterà

 

e sarà come me, come te,

a camminare in un mondo

che è solo così:

 

troppo stretto per sogni

che un giorno furono immensi.

 

 

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta inedita  “Poesie giovanili e sparse”)

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Poesia sabbatica

29 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri

 

Distacco lento

 

si comincia a farsi trasparenti

quando gira intorno

un altro mondo

 

(scartano i bambini scatole nuove,

altre lingue

i figli nati ieri)

 

poi il tacere ad uno ad uno

dei passi amici in sincronia

 

e tu

la faccia al finestrino

in un treno oltreconfine.

*

Scusami

 

non so

se ti giunge

la mia voce,

da me

caduto in un crepaccio

 

non volermene

se riesco a dire

solo le parole

del durare in quest’offesa

 

noi la chiamiamo vita

ma è soltanto

l’annuncio di una morte

che ritarda.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta “Fra improbabile cielo e terra certa” Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: 1-2

22 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, I giorni dell'abbandono

 

1

io che pensavo
ti fossi nascosta
dietro la luna

(e sapessi
quanto sporgermi dal balcone
per quel poco di luce
che hai lasciato sui vetri)

anche oggi vicino alla porta
ho guardato l’angolo vuoto delle tue scarpe

(ma non ho sentito i tuoi passi
nemmeno il giro di chiave
e tu che scendevi le scale ad una ad una )

è rimasto il silenzio
qui
e il tuo profumo a svanire…

***

2

dove sei?

sto perduto
in questa nebbia di maggio,
non lo senti il richiamo
quanto corre sul mare
(e mi ricordo
di balene in amore
e di un grido di notte
fra l’acqua e la luna)

dove sei?

stamattina
ti ho chiamata per nome
ero sovrappensiero

(ti ho chiamata per un bacio
un bacio soltanto
e tu già non c’eri)
semmai poi tornassi
ti ho lasciato sul muro
un disegno col rosso

come il sangue che perdo
dal mio cuore di adesso.

Francesco Palmieri

(dalla plaquette inedita “I giorni dell’abbandono”)

 

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Poesia sabbatica: 155 e 157 “Scherzo”

15 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

≈ 1 Commento

Tag

Francesco Palmieri, Solo parole d'amore

 

-155-

ed io e te
saremo una carne sola
ci fu detto
e noi fummo felici,
io sangue del tuo sangue
tu sangue del mio sangue,
tu l’occhio destro
io l’occhio sinistro
e orecchie di una sola testa
gambe e braccia di un solo tronco

sarete una carne sola
ci fu detto
e noi fummo felici

ma fu allora un dio
(o chi per lui)
che disse una bugia.

 ***

 

-157-    Scherzo

oggi avrei voluto scrivere una poesia d’amore,
di quelle dove c’è qualcuno che dice ti amo
e qualcun altro risponde ti amo,
una poesia con i fuochi d’artificio
e un cupido dalle frecce d’oro
che mai sbagliano il bersaglio,
mai spaccano il cuore o lo fanno a pezzi,
una poesia coi fiori in ogni parola
ed ogni fiore una parola,
sì, una poesia solo per te, solo io e te,
ma quando ho scritto ti amo
tu non hai risposto ti amo
ed è così che non l’ho scritta più.

Francesco  Palmieri

(dalla raccolta riveduta e corretta “Solo parole d’amore” inedita)

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Poesia sabbatica: “24”

08 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Biografie, Francesco Palmieri

 

-24-

 

lo vedo come il tempo mi sfigura

come costringe l’ottobre intorno agli occhi

(e quante mattine

a spazzare foglie sulla porta)

 

lo vedo il nero all’orizzonte

le nuvole raccolte sul confine

la pioggia che verrà e il temporale

 

(per noi

che un tempo siamo stati

divinità di terra

papaveri scoppiati

in mezzo a grano ed erbe

carni in amore e fiamme

e baci baci e baci 

il grido alto a un cielo

azzurro che si apriva)

 

 

lo vedo il tempo come mi sfigura

come sulla faccia cresce

la maschera appassita

di un tempo che detesto.

 

 

 Francesco Palmieri 

(dalla raccolta edita “Biografie” Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: -50-

01 sabato Mar 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, Variazioni su un dolore solo

 

50

 

chiedo scusa a te,

e a te,

e a chi mi pensa e crede

sia meno vuoto il mondo,

la vita un po’ più colma,

 

ma troppo peso

troppo peso

 

il cuore è fitto d’ombra,

l’anima in agonia,

 

vado

 

il mio paese non è di questa terra

né di un’altra terra

 

e chiedo perdono

a chi si sentirà più solo

a chi starà perduto

 

ma troppo peso, troppo,

 

bisogna che io cali le mie pietre,

che io diventi cumulo, sepolcro

 

senza nome, nessuna memoria,

neanche una croce e nemmeno un fiore.

  

Francesco Palmieri 

(dalla raccolta inedita “Variazioni su un dolore solo”)

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Poesia sabbatica: “Lettera a Dio” e “Post-scriptum”

22 sabato Feb 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

 

Lettera a Dio

 

forse è ora

di chiudere il conto,

Dio,

forse è l’epilogo

che io non ho voluto

e tu lo sai,

se poi è vero che conosci

quanti capelli resistono nel cuoio

 

vorrei farti domande, tante,

le stesse che da  sempre

avevo ancora stamattina

ma adesso non è più tempo,

ti libero dall’affanno,

 

finirò i miei giorni

nel gelo di uno specchio,

a chiedere alla faccia

se era inevitabile

questo stare in anni

nell’occhio di un cecchino

o forse era fattibile

un giro da turista

al fresco del giardino,

 

non voglio giudicare

e non lo posso,

se poi sia stato osceno

lo sfregio che ti fecero

mia madre e poi mio padre,

ma io te lo giuro

ho fatto dei santini                                        

i miei segnalibri

e inciso sulla porta

il verbo dei profeti,

non ho cercato lodi

ed ho tenuto a bada

l’ebbrezza d’ogni miele,

ho riparato il fianco

al graffio del demonio

e lasciato in vita

le mosche sopra al pane,                                                           

 

a volte sono caduto

e pure sono stato

io spira di serpente

ma debole era la presa,

debole era la presa

perciò, tutto sommato,

qualche sassolino

potrei pure scagliarlo

al transito di spettri

che avevo chiamato piume,

 

gettato alla corrente

di epoche furiose

ho smesso di cercare

l’appiglio al salvagente,

annuso le mie rose

e non domando nulla,

aspetto venga la sera

e il giorno anche domani

 

io spero ci sia il sole

e un poco di calore,

disordine nel letto

e la polvere in salotto,

tanto alla mia porta

non busserà nessuno

 

ed ora somma pure

al tuo silenzio

il mio silenzio

 

e l’ultima parola,

un così sia.

 

  

Post-scriptum

 

ciò che non posso perdonarti

è lo startene a guardare

nel soffice che giurano

è divano in mezzo al cielo

 

l’ho detto anche al curato

ancora in confessione

e lui ha risposto figlio

non sai che le sue vie

non sono libero accesso

ma tu puoi stare certo

che lui ci vuole bene,

 

 

non posso perdonarti

la pena insopportabile

a cui non si era preparati

 

e il calice trabocca

acqua di occhi persi

il sangue dai costati.

 

 Francesco Palmieri 

(dalla raccolta edita “Fra improbabile cielo e terra certa” Terra d’ulivi edizioni)

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Poesia sabbatica: -8- e -13-

15 sabato Feb 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Biografie, Francesco Palmieri

 

-8-                                                

 

( a un’amica per un lutto che il tempo non ha medicato)

 

 

tu la sai

la crudeltà dei morti

 

quel loro andarsene zitti

e noi senza più parole

senza più appuntamenti da dare

nessun giorno dopo

 

noi

che possiamo solo chiamarli

che sappiamo i nomi ad uno ad uno

che guardiamo fotografie

 

e niente

nessuno risponde

non una parola

una voce

un rumore

 

noi

siamo i vivi

a sopportare la morte.

***

-13-

 

 il passero

preso nella stretta

sembra più domestico

 

mangia

beve

quando è sera dorme

 

solo certe notti

sbatte un po’ le ali

cinguetta dentro al sonno

 

forse sogna.

 

Francesco Palmieri
(dalla raccolta edita “Biografie”  edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: “Solitudine fisica e metafisica”

08 sabato Feb 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

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Tag

Francesco Palmieri, il male nascosto, Solitudine fisica e metafisica

 

SOLITUDINE FISICA E METAFISICA

 

 tu le sai le sere

le notti senza stelle

la luna sta nascosta

e tutto nero il cielo

la strada è già silenzio

lontano chi saluta

un chiudersi di porte

e la tua ombra a terra

 

sospesa su un abisso.

 

Francesco Palmieri

(dalla raccolta edita “Il male nascosto” Edizioni Terra d’ulivi)

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Poesia sabbatica: “Attimo di coscienza”, “L’inevitabile”

01 sabato Feb 2025

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, Poesia sabbatica

≈ 1 Commento

Tag

Francesco Palmieri, il male nascosto

 

Attimo di coscienza


anche oggi un giorno di nuvole basse

di foglie dentro, mute a cadere,


novembre,

e poi verrà dicembre


e ancora a seguire


un tempo inutile


(ed io

nel tentativo estremo

di trasformare in storia


un assordante nulla).



*************************************************



L’inevitabile


troppo a lungo

ho distolto occhi e faccia,

sempre a guardare (testardo)

dall’altra parte, non questa,


non qui che lo sentivo

quanta moria di fiori

(e gli anni polvere, neve,

appena qualche traccia

scordata in un quaderno)


eppure era questa

la destinazione,

l’arrendersi al sangue

che si fa calcare


e ritrovarsi in resa

nel mezzo di una strada


in alto

un cielo ad inferriata

e in terra rami

che ieri erano foglie.



Francesco Palmieri

(dalla raccolta “Il male nascosto” – edizioni Terra d’ulivi)

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