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Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

 

Personali apocalissi

 

quest’odore di conti da chiudere
queste lame di duelli all’ultimo sangue
queste ombre di soli al crepuscolo
questi silenzi d’iddii tutti fuggiti,

ed  io
nella valle dove sono arrivato

mi siedo conchiglia
nella quiete dell’erba

mentre attendo
nel cielo di una sera

che sia lucciola o lampo

il rinascere al mondo
dove in un’alba perduta
in un’alba scordata

fui fragile carne
vestita d’immenso.

 

dalla raccolta “Fra improbabile cielo e terra certa”. Terra d’ulivi Edizioni.

 

http://www.edizioniterradulivi.it/fra-improbabile-cielo-e-terra-certa/86?search=Fra%20improbabile%20cielo%20e%20terra%20certa&sort=relevance&order=DESC