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da Non escludere mai la caduta

 

Non escludere mai la caduta

e le conseguenti risate

come il protofilosofo non sarai compreso

e la serva ti deriderà

perché hai la testa fra le nuvole

 

se darai di più della misura

non sarai riconosciuto

e il detto del padre

“figlio né avanti né indietro ma sempre nel mezzo”

diventerà il prezzo della tua ambizione.

*

L’occhio indurisce la specie

eccede il corpo la direzione

si tende verso il colore della carne.

Se tutto il meccanismo produce l’atto

allora il sincronismo ha pause nello stile

e si divide il tempo nei due sipari

dissimulando l’unità aristotelica.

L’epilogo dipana la mistificazione.

*

Degli occhiali seri ma moderni

dissi all’ottico

ma non avevo in mente quelli che comprai

mi davano l’aspetto di un medico

quelli della pubblicità dei dentifrici

con il camice candido

 

gli occhiali non mi servono tanto per vedere

quanto per accompagnare

i miei discorsi in pubblico

con il gesto teatrale di toglierli

e rimetterli

con il movimento coordinato

del braccio e della testa

 

lei vuole fare il professore

di filosofia

e non apre bocca

disse l’assistente di storia moderna

la Grande paura e gli Annales

mi rimanevano taciuti

nell’inciampo della memoria.

*

da Dentro alle mura

 

La causa del sintomo

risale all’adolescenza

quando il desiderio era negato

nell’immagine allo specchio

che riflettevo.

Non bastavano i libri

che avidamente leggevo

a colmare il niente e la nostalgia.

Tu eri in quarta ginnasio

e mi aspettavi

poggiata alla porta del bagno.

Non ti seppi parlare

poiché parlare era inutile.

*

da Falansterio onirico

 

Giusto un incubo ho pensato

mi teneva il braccio, forte

e tendeva in alto la lama

che non fendeva

tentavo di colpirlo con un vocabolario

ma la mano non si muoveva

tra i denti ringhiavo il nome inascoltato

in fondo alla stanza la forma di un corpo

avvolta in un lenzuolo.

Si muovono rapide le gambe

invitano alla finta e al dribbling

sul campo di terra dei ragazzi

ma subito le ginocchia cedono

e le viti fermano una piastra d’acciaio

ad impedire che fuoriesca la rotula.

L’AUTORE

Pasquale Lucio Losavio è nato e vive a Massafra. È laureato in Filosofia. Ha pubblicato il volumetto Nihil per le edizioni di Kalliope, Della visione e dell’ombra per Lupo Editore, Il vuoto bianco e Nell’imperfezione sincera dei tuoi occhi (Premio Pound 2015) per LietoColle Libri, La marmorea apparenza residua per Fallone Editore nel 2018.