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da  L’ultimo uomo

1.

È pronto il sibilo di maggio

che tutto nei cenni flette in controtempo,

incombono persino le cose rovistate

e lo specchio che ancora divide

l’altra fetta del tempo scoperto

oltre il passaggio ristretto senza ragione.

 

2.

Si forma il filo oscuro

goccia con goccia

dove langue la lettera scolpita

nel fosso dal nome confuso

 

sulla pietra che si è macchiata

al passaggio insonne delle suole

e alla voce forte dell’assenza

d’ogni singolo calcolo di piede inespressivo.

 

3.

Esiste ancora un riflesso nel salotto

una parola abbandonata col suono

come sorgente di tempo perplesso

che sorride il suo nome parente al nostro.

 

Oltre la porta adesso ci tradisce l’attesa

l’arco buio sorvegliato dalle spalle,

mentre nello squasso perduto dell’onda

si raccoglie luce nel liquido del bicchiere.

 

da Le spore sperse

1.

Scorre il ronzio vuoto dei veicoli

felpati dalla coltre sola della notte

attraverso i vasti capelli rimestati

rimasti con la loro asola scampata

alle dolci attese lunghe della luna

seduta sulle acque amareggiata,

 

dove si scaricano i fervidi lividi

liberati lungo gli ampi schermi

e raccolti con protezioni facili

fra passaggi elettrici sillabanti

sulla ragione dei tanti dati marciti

delle loro povere chiavi di parole.

 

2.

Con una scansione spietata

si accompagna l’ombra

lungo il fresco del muro

proprio vicino alla porta.

 

Adesso che è tornato l’urlo

a svegliare il ramo del giardino

girando cupo e sperduto

attraverso l’afa dell’isolato.

 

3.

La sabbia fluente col perduto

seleziona il bianco a voci sgretolate

poggiando il fianco al greto muto

e restando in pochi gesti liquidi

che pietrificano i lati presenti

con gli spigoli delle cose

perdute nella polvere del tufo.

 

L’AUTORE

Francesco Lorusso (Bari) è poeta e musicista. Sue poesie e interventi critici sono apparsi su riviste quali “Poesia”, “Atelier”, “Anterem”, e su diverse piattaforme online, tra cui “La Recherche”, “Carte Sensibili” e altre. Ha pubblicato le raccolte L’Ufficio del Personale (La Vita Felice, 2014), Il secchio e lo specchio (Manni Editore, 2018), Maceria (Arcipelago Itaca Edizioni, 2020) e Due punto uno (Arcipelago Itaca Edizioni, 2025). Sperimenta forme di scrittura condivisa e interdisciplinare: con Mauro Pierno ha realizzato il volume Tra i Tempi Tecnici (Edizioni Spagine del Fondo Verri, 2021); con il musicista Franco Degrassi ha ideato Decodifiche2 (2019), installazione acusmatica che fonde suono e parola poetica.