I pensieri si soffermano nell’immagine
di ciò che siamo stati e di ciò che saremo
prima della vita e dopo.
La polvere carica del polline di primavera
la sabbia di una spiaggia
dove piccoli animali scalano
le loro montagne con enorme fatica
alcune gocce che si ostinano
a rimanere attaccate alle foglie
ignorando la forza di gravità.
Una religione transitoria e breve
viene praticata in modo inconsapevole
da ogni essere che all’alba si desta alla vita.
Anche se ritorneremo a essere cose
fantastichiamo all’idea che le pietre
possano conservare un tratto indelebile
una parola, un canto.
Francesco Tontoli