È tutto ciò che avremmo voluto fare — e non abbiamo fatto, ciò che voleva parlare e non trovò la sua voce, tutto ciò che ci ha lasciati senza dirci il proprio segreto, ciò che possiamo sfiorare, persino incidere col ferro, senza mai arrivarci, ciò che diventa onda, e onda ancora, perché si cerca e non si trova, ciò che si fa schiuma per non morire del tutto, ciò che si fa scia per pochi istanti, per un gusto originario d’eterno, ciò che avanza negli abissi e non salirà mai alla luce, ciò che avanza nella luce e trema degli abissi, tutto questo — e molto di più: è il mare.
Jules Supervielle
C’est tout ce que nous aurions voulu faire et n’avons pas fait, Ce qui a voulu prendre la parole et n’a pas trouvé les mots qu’il fallait, Tout ce qui nous a quittés sans rien nous dire de son secret, Ce que nous pouvons toucher et même creuser par le fer sans jamais l’atteindre, Ce qui est devenu vagues et encore vagues parce qu’il se cherche sans se trouver, Ce qui est devenu écume pour ne pas mourir tout à fait, Ce qui est devenu sillage de quelques secondes par goût fondamental de l’éternel, Ce qui avance dans les profondeurs et ne montera jamais à la surface, Ce qui avance à la surface et redoute les profondeurs, Tout cela et bien plus encore, La mer.
Scrittore francese (Montevideo 1884 – Parigi 1960).
Legato alla Nouvelle Revue française, visse tra la Francia e l’America del sud, cimentandosi in tutti i generi letterari ma affermandosi soprattutto come poeta surreale dallo stile limpido e sensibile (Les poèmes de l’humour triste, 1919; Debarcadères, 1922; Gravitations, 1925; Le forçat innocent, 1930; La fable du monde, 1938, trad. it. 1964; Oblieuse mémoire, 1949; Le corps tragique, 1959). Le sue doti di prosatore raffinato e originale emergono nei racconti magici di L’homme de la pampa (1923) e Le voleur d’enfants (1926; trad. it. 1949), e in romanzi come L’enfant de la haute mer (1931; trad. it. 1946) e L’arche de Noé (1938); in Boire à la source (1933) rievocò la sua infanzia tra l’Uruguay e i paesi baschi. Notevole anche il suo teatro (La belle au bois, 1932; Shéhérazade, 1949).
Bellezza nel mirino è il titolo di una Mostra fotografica realizzata da Miriam Bruni lo scorso agosto 2024 a Tolè, frazione del Comune di Vergato in Emilia. Per Limina mundi Miriam ha pensato di riproporre on line le sue opere fotografiche più significative
Nel presentare il suo progetto l’autrice si racconta: “La fotografia è una delle mie passioni: un interesse intrinseco, sorgivo, quasi un habitus. Quando mi dirigo da qualche parte, è pressoché impossibile per me non scattare foto, non catturare “armonie” visive fatte di forme, linee, colori, in piccoli dettagli o in scene di vita quotidiana colte nei momenti di luce migliore, sotto i raggi del sole al mattino o all’imbrunire e fissate nei miei foto-quadri, pensati per stupire, interrogare, o anche solo rasserenare. Credo nel potere e nel valore della gentilezza, dell’autenticità, e della condivisione costruttiva. Perseguo la Bellezza con determinazione quotidiana, perciò amo raccogliermi frequentemente passeggiando e fotografando la Natura. Durante queste medit-azioni estetico-spirituali produco scatti per progetti espositivi locali sia personali che collettivi. Di recente ho frequentato un Corso per Fotografi Fine Art on line che mi ha portato a riflettere sulle mie “intenzioni artistiche” e a sviluppare l’idea di Progetti specifici tematici, ciascuno costituito da un numero limitato e ragionato di foto, che vengono poi stampati su tela o legno per le Mostre in presenza, ma anche proposti on line, come in questo caso con Limina mundi. Al Progetto Ragna-tele ne seguiranno altri: “Alberi trasfigurati”, “Riflessi ed ombre”, “La mia Bologna”…”
PROGETTO RAGNA-TELE
di Miriam Bruni
Il ragno per me ha una forte valenza simbolica. Inizialmente collegato alla figura del “poeta”…Recentemente l’ho visto bene anche in “rappresentanza” del mio “io”……e di quella di Dio….
Tra visibilità e invisibilità
Tra operosità e silenzio
Il ragno lavora, e vive, cattura, se ti chini lo scorgi alla giusta angolatura. Ci passi anche tu sulla via delle fagiane e levi una preghiera alle nuvole lontane. Ti aggrappi alle spighe come fossero ringhiere: hanno forza dorata pur sottili e leggere.
Ode al ragno
Hai filato nel buio senza ansie né plausi. Ora è nel tuo scrigno aperto che si posa e s’incunea la rugiada del mattino.
Perle mirabili per fattura e splendore che ricordano ai terrestri a chi devono la vita: acqua e sole.
Galleria fotografica
connessioni precariefiore o bacogeometrie et finessemetafisicoparasole inefficaceresilienzasottoboscoun lavoro ammirevole ventaglio artigianale
Miriam Bruni, ispanista, nata e cresciuta a Bologna, si dedica a fotografia e poesia. Ha pubblicato i seguenti volumi di poesia:
Cristalli, 2011
Coniugata con la vita. Al torchio e in visione, 2014
Credere nell’attesa, 2017
Così, 2018
Falesìa, 2019
Concentrati sul cromosoma celeste,2022
Guardarlo ancora. Paesaggi e miraggi della passione amorosa,2022
Cuanto cuesta vivir, 2022.
Scrivendo mette a fuoco le esperienze vissute, cerca il bene, l’oltre delle cose, l’essenza profonda e risonante. Quanto alla forma tende alla massima concentrazione, alla sintesi, a quella che chiama cristallizzazione…Ogni poesia è figlia di scelte formali consapevoli. Ha diretto il Centro Culturale di Livergnano assieme all’ambientalista e scrittore Loris Arbati; attualmente collabora alla redazione della Rivista d’Arte web Millecolline, fondata e diretta da Roberto Cerè.
È presente in numerosi blog e riviste specializzate con testi poetici, interviste, traduzioni dallo spagnolo e rubriche. Sue poesie e foto sono state pubblicate su Agende, Annuari, Calendari artistici, opere antologiche. Di recente ha esposto alcuni suoi foto-quadri a La Corte di Felsina, assieme ad opere di altre 25 artiste, durante la grande manifestazione Art City, da poco conclusasi a Bologna.
Miriam sta inoltre lavorando a un libro-catalogo dal titolo “Armonie visive”, dove ha radunato le foto delle sue prime mostre personali, quelle i cui scatti sono stati realizzati nel suo quartiere di residenza, Borgo-Reno.
Ha un canale YouTube, un profilo Facebook e uno Instagram, oltre ad un sito-blog in cui vorrebbe raccogliere e conservare i propri e altrui “materiali” preziosi: