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Sono al confine tra le arti le tre poesie visive inedite di Gabriele Micozzi, raccolte sotto il titolo Domenica, fortuna, coda: Calciologia, Grattaevincilogia, Autologia.

“In ciascuna il testo riempie la sagoma dell’oggetto di cui parla: un pallone, un gratta e vinci, un’automobile. La forma diventa così la gabbia del contenuto. Sono tre manifesti contro tre consolazioni italiane: la domenica al posto della vita, la fortuna venduta dallo Stato, la libertà ferma in tangenziale. In un angolo, ogni tavola ha una piccola scena parlata che ne è il contrappunto. Nella prima, al bar dello sport, il lunedì si discute ancora se fosse rigore, mentre la fabbrica ha chiuso.”

Nota biografica

Gabriele Micozzi (Macerata, 1968) è poeta, narratore e saggista. Vive tra Milano, Roma e le Marche. I suoi testi sono usciti in quindici paesi, su riviste come Bellevue Literary Review, Asymptote, Strange Horizons, American Poetry Journal, Cha: An Asian Literary Journal, Kitaab, 34thParallel e Poetry Lab Shanghai, oltre a ballast, che gli ha dedicato un intero numero. È stato candidato al Pushcart Prize 2026 e finalista al Bath Flash Fiction Award 2026. Ha pubblicato EroSferica (TransEuropa), Peccati, Perversioni e Preghiere (AttraVerso), Appunti dalla Divina Tragedia (GFE) e La Legge del Sì (FrancoAngeli). È docente alla LUISS Business School e all’Università Politecnica delle Marche.