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con te avrei attraversato oceani e mari
scalato catene e vette a toccare il cielo,
con te sarebbe stato eden
persino il caffè del mattino
e le briciole di pane sulla tovaglia,
per te avrei amato ogni levar di sole
e tutte le stelle della sera e la luna sui tetti,
con te davvero la speranza
sarebbe stata l’ultima a morire
e forse ancora sarei stato certo
di un’altra vita oltre questa,
*
ma io non lo sapevo
che i mari erano pozzanghere dopo il temporale
che giorni, mesi ed anni nascondono crepacci e precipizi
che vivere è un contare chi muore
o chi prende un altro treno per non tornare più
e tu che rientri in case sempre più disabitate
o te ne resti in stazione
solo
e senza più destinazioni.
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giugno 2026
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Francesco Palmieri
(dalla raccolta inedita “Poesie del saluto”)