La bambina impaurita fragile e sordo cieca
che chiamo da sempre e per sempre mamma
declinando tutte le sue preghiere di madre
ha appena passato il secolo intatta
ha voltato mille volte la rotta
è naufragata sull’ unico scoglio rimasto
rubando il respiro a un marito e a una figlia
ha voluto che io annunciassi di ognuno
la morte, di ognuno la tragica sorte
e che corressi a soccorrerla e a mentirle
sul destino che mi voleva presente
un sopravvissuto che non si capacita.
Lei si sta ancora consumando nel letto
annega dentro il vapore acqueo dell’estate
racimola vita contando le sue ore notturne
chiede clemenza come un condannato
che rimane ai piedi della scala.
Francesco Tontoli