
Piet Mondrian, Composition with large red plane, yellow, black, grey and blue (1921)
La poesia è anche incontro, una geometria di rette a volte parallele, altre volte perpendicolari. Similmente al quadro di Mondrian un reticolato vivo e riccamente colorato. Nell’ambito della rubrica Versi Trasversali, presentiamo la poesia di …
ROSA PECOVELA
le frattaglie di pietravairano
accarezzano in faccia le streghe;
daria mischia i totem
per capire che animali dobbiamo essere.
le frattaglie di pietravairano
danno vita alle viti;
l’anello del naso di maria
segna il tempo che scorre dorato.
le campane delle chiese di montagna
suonano una alla volta;
hanno fatto i turni
per non svegliare le anime rimaste.
tre di coppe si riempie di clorofilla,
il mondo ha tante sfumature di verde.
pietravairano raccoglie la clorofilla del mondo;
l’altura veglia sui manufatti del borgo
e la nasconde dai turisti.
il tempo ha un cervo, la menzogna due volti,
la fortuna diventa vittoria mentre si tappa le orecchie.
i tarocchi della maddalena non vengono da aversa,
ma hanno gli stessi colori dei pazzi.
*
un poco di sale nel calderone che bolle.
arde il sabba, la legna canta,
la carta gialla delle pareti si stacca.
del nostro muro del suono
non è rimasto neppure un brandello,
e la lama si staglia: donna di coppe
impugna asso di mazze,
madre divina ricuce di fiamme le maglie;
ci squaglia sopra l’oro e le riattacca.
un poco di sangue nel calderone che bolle.
muto il sabba, la cenere balla,
il camino si piglia bile e sabbia.
sorella janara, anima cara,
danzi in cerchio sui vetri della strada:
prendi la calura, rilasci respiri di giada.
*
la chiesa di casaluce partorisce le madonne il 15,
giugno porta nel nome solo i frutti;
due vecchie si abbracciano commosse
davanti alle offerte di carta valorata alle vergini.
casaluce va in pellegrinaggio nelle case dell’arco,
si cambia d’abito per mischiarsi al cielo,
chiede asilo agli orologi di porta napoli,
firma la delega al bifronte dei portali.
la madonna di casaluce spaventa i gatti
sulle teste delle vergini
— e quello sotto i pianeti.
a saturno girano gli anelli,
miagola contro i manti adorni di stelle.
viva maria
esclamano i preti,
musiche monumentali
suonano le trombe.
il 15 giugno casaluce ha partorito
una madonna che non sono io;
la portano in festa sulle spalle di tre generazioni.
ci siamo scambiate uno sguardo
quando è passata sotto la mia finestra:
una lacrima di sangue ha stretto
il patto della sofferenza.
*
ogni fiore di questa città passa per le mie tasche.
mette le radici dove sosta l’amore,
ne succhia la linfa, posa la mazzetta nel cotone
e poi si fa vento.
ogni fiore di questa città passa tra le mie dita.
si fila come seta, si distende come cera
e torna baco quando si fa sera.
ogni fiore di questa città raccoglie il mio.
scuote il terriccio, ruba l’acqua,
taglia il bocciolo.
*
a montesanto le antenne
urlano in morse
la voglia di liberazione.
gli scugnizzi raccolgono le siringhe
del terremoto.
a montesanto le alture raccontano
la città del disastro:
castel sant’elmo veglia stanco,
il verde è maschio,
ci tappa i polmoni.
i gatti dei ventaglieri
hanno le cicatrici sotto i peli rossi;
non mangiano da giorni.
diego armando maradona è stato la rivoluzione,
il calcio ha salvato napoli
ma ha portato la gentrificazione.
*
due carpe mi lavano i piedi per curare
dai germi dei sentieri passati.
il tuo ricordo è la goccia cinese:
tic. tic.
tic. tac.
tic. tic.
tac. tac.
tic. tic.
tac. tic.
tac. tac.
il cielo delle palazzine è rosso
del germe dei pensieri spaiati.
il tuo ricordo è la morte cortese.
*
le vele le vele le vele
grattano il cielo e piovono forfora di stelle,
scampia è campo santo:
zoccoli di preti, pazzi e puttane calpestano
la terra marcia per rubarne l’anima.
sangue e sudore si mischiano
nelle vene delle crepature.
un soffio,
siamo i tre porcellini.
Rosa Pecovela (Aversa, 2001), poeta e performer. È parte del collettivo di poesia orale “Diverbio” e fondatrice dell’associazione di promozione sociale “Tozzabancone APS”. Alcuni suoi versi sono stati pubblicati nelle antologie del collettivo “Anime con Vista”, nell’antologia “Presente Indicativo” a cura di Libera Poesia Contemporanea e in “Millennium Bug” di Testo Paragrafo.