• ABOUT
  • CHI SIAMO
  • AUTORI
    • ANTONELLA PIZZO
    • DEBORAH MEGA
    • EMILIO CAPACCIO
    • FRANCESCO PALMIERI
    • FRANCESCO TONTOLI
    • LOREDANA SEMANTICA
    • MARIA ALLO
  • HANNO COLLABORATO
    • ADRIANA GLORIA MARIGO
    • ALESSANDRA FANTI
    • ANNA MARIA BONFIGLIO
    • FRANCESCO SEVERINI
    • MARIA GRAZIA GALATA’
    • MARIA RITA ORLANDO
    • RAFFAELLA TERRIBILE
  • AUTORI CONTEMPORANEI (letteratura e poesia)
  • AUTORI DEL PASSATO (letteratura e poesia)
  • ARTISTI CONTEMPORANEI (arte e fotografia)
  • ARTISTI DEL PASSATO (arte e fotografia)
  • MUSICISTI
  • CONTATTI
  • RESPONSABILITÀ
  • PRIVACY POLICY

LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi della categoria: LETTERATURA

Canto presente 3: Sonia Lambertini

30 venerdì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

poesia attuale, poesia contemporanea, Sonia Lambertini

Nell’ambito della rubrica “Canto presente” oggi presentiamo la poesia di

Sonia Lambertini

Per sottrazione, mi ripeto.
Due passi in avanti
conto fino a tre
mi guardo alle spalle
e vedo che non sono
mai arrivata più in là del sei.
Il chiodo fisso di controllare le cose
con la matematica, un movimento:
meno anni, meno possibilità
meno tempo e luce
e poche parole
corte, le preferisco.
Il segno meno è una linea orizzontale
una lama sul collo,
un peso insopportabile. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Francesco Palmieri 3 – fotografia di Angelo Merante

28 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

50-

da oggi scelgo il silenzio
le ombre della sera
le mattinate grigie
dell’autunno quando piove

da oggi varco la frontiera
mi scavo un buco nero
la nicchia in un cespuglio
un avamposto sulla luna

avrò l’orecchio al niente
e neanche una parola
nessuna voce umana

nessuna voce umana
che ancora farà male.

Francesco Palmieri Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Editori si nasce o si diventa? Intervista ad ARTURO BASCETTA

26 lunedì Set 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste

≈ Lascia un commento

Tag

ABE, Arturo Bascetta, intervista editore

In quest’era digitale e di connessione globale, caratterizzata da ipercomunicazione ed esplosione delle scritture di massa, la produzione propriamente letteraria ha subìto una crescita tanto vertiginosa da creare una situazione di saturazione permanente e di sovrapproduzione continua e percussiva del mercato in termini di offerta, più che di domanda. Ci siamo chiesti allora se esistono dei criteri selettivi per distinguere la scrittura di qualità da sfoghi diaristico-confessionali o dalle velleità scrittorie di principianti ed ego ipertrofici. Certo non è facile individuare criteri oggettivi e indiscutibili perché gusto, soggettività e mercato sono elementi condizionanti. Sul palcoscenico del mondo letterario tuttavia non operano solo gli scrittori, che con fantasioso parallelismo potremmo definire gli attori, ma anche gli editori che, insistendo nel paragone, ne sono i registi. Entrambi sono artefici della qualità della produzione letteraria corrente, i primi perché la creano, i secondi perché la selezionano e la diffondono.

Ecco perché, dopo gli scrittori, abbiamo pensato di rivolgere una serie di domande a coloro che, nel concreto determinano la “produzione” attuale del mercato, nella speranza che possano dare un contributo chiarificatore in termini di orientamento nella giungla iperscrittoria presente, per cercare di capire come viene gestita una casa editrice, conoscere le politiche editoriali e culturali correnti e i metodi di selezione del prodotto da pubblicare.

Oggi intervistiamo: ARTURO BASCETTA (direttore editoriale di ABE NAPOLI)

Barbara Ciarcia premiata da Arturo Bascetta Editore - 25 anniversario casa editrice abe premio alla carriera copia

Barbara Ciarcia premiata da Arturo Bascetta Editore – 25 anniversario casa editrice Abe Premio alla carriera

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Vergine dei sussurri

24 sabato Set 2016

Posted by maria allo in LETTERATURA, Poesie, SINE LIMINE

≈ Lascia un commento

Tag

Maria Allo, POESIA, Vergine dei sussurri

IMG_9487 copia1.jpg

ph. Loredana Semantica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lento nel passo e vuoto nel tuo nome
Solo il silenzio
Sbaraglia la rugiada del mattino
Il vento soffia e contro il vento
La lotta si fa dura ai bordi in verticale
Sopra ogni ostacolo
In questo luogo senza luogo
Ecco
Vergine dei sussurri
Nel silenzio di carne nuda
Resisti al vento
Dovunque in un luogo qualsiasi
Vigile mi sorprendi con un grido
Imploso sulla nuca
E la diffidenza di un’assenza
Prima di andare via

© Maria Allo

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Continuità dei parchi

23 venerdì Set 2016

Posted by Deborah Mega in Appunti letterari, Consigli e percorsi di lettura, LETTERATURA, Racconti

≈ 5 commenti

Tag

Deborah Mega, Julio Cortazàr, racconto

2bfe01_2b836e22b34a804c2c7d4aa20365d522

Giuseppe Migneco, Uomo che legge il giornale (1940)

Continuità dei parchi, tratto da “Final del juego” del 1954, è un racconto breve, ma a dir poco ingegnoso dello scrittore argentino Julio Cortazàr, il quale rivela ancora una volta la sua predilezione per la narrativa fantastica che presenta finalità conoscitive e che risulta dominante nella sua opera. L’unico personaggio del racconto é un uomo di cui si sa poco: vive in una casa di campagna adiacente ad un bosco di roveri e ama leggere nel suo studio dotato di una grande vetrata, che si affaccia sul parco circostante. Il protagonista sta ultimando la lettura di un romanzo che lo sta prendendo molto: tratta di una coppia di amanti che sta progettando di eliminare il marito di lei, unico ostacolo alla libera espressione del loro amore. L’uomo si assume il compito di uccidere il marito della donna che ama, la quale gli fornisce informazioni su come raggiungere la casa e come muoversi al suo interno.

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Raffaella Terribile 3 – fotografie di Massimo Lichtman

21 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Fotografia, Massimo Lichtman, POESIA, Raffaella Terribile, silenzio

 

L’inquieto ordine delle cose,
il tocco rapido dello sguardo sull’ovvietà
del quotidiano annoiarsi, l’incertezza
sottile della piena comprensione
della nota stonata, dell’anello
debole, della parte mancante.
La più importante.
Ordinario vacillare delle cose in un silenzio
presente, in un’assenza che pesa.
Dimenticare, e sarà per la gioia
il momento accaduto nella trama
fitta ritrovata.

Raffaella Terribile
Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Sette domande sulla poesia: Giacomo Cerrai

19 lunedì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Interviste, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Giacomo Cerrai, intervista, POESIA

Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

 Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è Giacomo Cerrai.

cerrai

  1. Al celebre verso refrain della poesia “La verità, vi prego, sull’amore” di  Wystan Hugh Auden l’amata poetessa statunitense Emily Dickinson risponde “l’amore è tutto: è tutto ciò che sappiamo dell’amore”, citazioni in forma di dialogo per dire che raramente un poeta ha trascurato di interpretare questo sentimento nelle sue composizioni. Nelle tue poesie l’amore è presente? E se dovessi dire che peso esso ha avuto nella tua scrittura? E nella tua vita?

       Be’, c’è, certo. Magari va e viene. E’ stato una bella fonte di ispirazione, per un po’. C’è ad esempio una raccolta, che ho autoprodotto e stampato in sole due copie, intitolata “Sole ritardatario”. Un sole, forse si intuisce, che ha riscaldato un pezzo della mia vita quando avevo già una certa età. Spesso però costituisce un sostrato per una meditazione, più complessiva e non sempre serena, sulla vita. L’amore cioè non solo come sentimento “in purezza”, ma anche come sentimento di sentimenti, luogo esemplare di dinamiche affettive tra individui  più complesse. Potrei citare, volendo, il mio “Camera di condizionamento operante”, reperibile anche sul mio sito. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Canto presente 2: Pier Francesco De Iulio

16 venerdì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

Canto presente, Pier Francesco De Iulio, poesia attuale, poesia contemporanea

Nell’ambito della rubrica “Canto presente” oggi presentiamo la poesia di

Pier Francesco De Iulio

I

Non so niente di te
ma so tutto di me,
anche se
fingo continuamente
di non sapere. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Deborah Mega 3 – fotografie di Carlo Piscopo

14 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ 1 Commento

Tag

Carlo Piscopo, Deborah Mega, Fotografia, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

Il silenzio è il tempio d’oro
l’occhio che osserva
l’orecchio che ascolta
le parole muri di pietra
trafori di significati
trasmessi dalla quiete del tempo.
Sono scrigni le parole
rotolano saltellando
prive di confini
aprono infinità di sensi
al silenzio che le crea.

Deborah Mega

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Editori si nasce o si diventa? Intervista ad ADRIANO GABELLONE

12 lunedì Set 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

Adriano Gabellone, intervista editore, Onirica Edizioni

In quest’era digitale e di connessione globale, caratterizzata da ipercomunicazione ed esplosione delle scritture di massa, la produzione propriamente letteraria ha subìto una crescita tanto vertiginosa da creare una situazione di saturazione permanente e di sovrapproduzione continua e percussiva del mercato in termini di offerta, più che di domanda. Ci siamo chiesti allora se esistono dei criteri selettivi per distinguere la scrittura di qualità da sfoghi diaristico-confessionali o dalle velleità scrittorie di principianti ed ego ipertrofici. Certo non è facile individuare criteri oggettivi e indiscutibili perché gusto, soggettività e mercato sono elementi condizionanti. Sul palcoscenico del mondo letterario tuttavia non operano solo gli scrittori, che con fantasioso parallelismo potremmo definire gli attori, ma anche gli editori che, insistendo nel paragone, ne sono i registi. Entrambi sono artefici della qualità della produzione letteraria corrente, i primi perché la creano, i secondi perché la selezionano e la diffondono.

Ecco perché, dopo gli scrittori, abbiamo pensato di rivolgere una serie di domande a coloro che, nel concreto determinano la “produzione” attuale del mercato, nella speranza che possano dare un contributo chiarificatore in termini di orientamento nella giungla iperscrittoria presente, per cercare di capire come viene gestita una casa editrice, conoscere le politiche editoriali e culturali correnti e i metodi di selezione del prodotto da pubblicare.

Oggi intervistiamo: ADRIANO GABELLONE (direttore editoriale di ONIRICA EDIZIONI)

13494776_422734944540115_4587689854431545917_n

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

11 settembre

11 domenica Set 2016

Posted by Deborah Mega in Appunti letterari, LETTERATURA, Segnalazioni ed eventi, SINE LIMINE

≈ Lascia un commento

Tag

11 settembre 2001, Mario Luzi, Wisława Szymborska

Quindici anni fa avveniva l’attacco alle Torri gemelle di New York: una data, quella dell’11 settembre 2001 che ha veramente cambiato il mondo mentre invece gli uomini non sono cambiati, non comprendono ancora quanto la storia insegni e quanto sia necessario preservare e difendere la pace, nonostante sia delicata come gli steli dei fiori. Alle vittime dell’11 settembre, ma anche di tutte le guerre, va il nostro pensiero che si traduce in poesia, attraverso le voci di Wisława Szymborska e di Mario Luzi. Per non dimenticare.

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Maria Allo 2 – fotografie di Massimo Grassi

07 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ 4 commenti

Tag

Loredana Semantica, Maria Allo, POESIA, silenzio

Lontananze senza occhi ti chiudono i sensi
Lasciano orme e odori di more striate di mare
Annebbiano realtà di quel vento pari alle radici
Di un’infanzia scavata dentro il fragore privo di colori
Fa trasalire ancora quel ricordo vago
Che graffia le vene sui polsi
Tutta una vita a chiedersi in silenzio
Le ragioni d’imbarazzo [vanno e vengono ]
A piovermi addosso quando un dettaglio
Si flette e contorce con violenza
Il fondale disumano nelle arterie dove si annidano
Schegge quando non tutto sparisce

Maria Allo Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il cerchio e la botte : PIER FRANCO ULIANA

05 lunedì Set 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

dialetto veneto, intervista, Pier Franco Uliana, POESIA

Riprende la nostra rubrica dedicata alle interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che saranno pubblicate qui su LIMINA MUNDI il lunedì.

Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano, attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia.

Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è PIER FRANCO ULIANA.

13664439_1194779503874478_1141224433_n

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Canto presente 1: Stefano Della Tommasina

02 venerdì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA, Poesie

≈ 2 commenti

Tag

Canto presente, poesia attuale, poesia contemporanea, Stefano Della Tommasina

Nell’ambito della rubrica “Canto presente” oggi presentiamo la poesia di

Stefano Della Tommasina

 

Passage to India

Il tempio nella radura a lato era sesso monumentale:
vegetazione e coppie di animali mantenevano il segreto.
Non concedeva repliche la tenutaria del bordello.
Dalla zanzariera l’oro dei monsoni impallidiva
all’apertura delle rocce addormentate.
Entrava sopravvento una lanterna, l’intimazione a urlare
il doppio del colore, l’eco della gioia, il suo congiungimento.
Sulla cima si abbandonavano al sudore luci senza corpo.
Le grotte restituivano figure di sola andata lungo la scarpata,
l’ingresso stupefatto nella follia di un carnevale indiano. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Canto presente: intro

02 venerdì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA, Poesie

≈ 32 commenti

Tag

Canto presente, poesia attuale

Ci sembrava mancasse qualcosa di importante in questo luogo virtuale, qualcosa che desse corpo e risalto alla poesia. Abbiamo pensato allora di proporre la poesia di autori contemporanei in una nuova rubrica alla quale abbiamo dato il nome di “Canto presente”, in essa pubblicheremo da tre a otto testi poetici di un autore alla volta, senza commenti, contorni o distrazioni. Senza prefazione, postfazione, nota critica, biografia o fotografia. Solo poesia.

Il merito dell’idea di rivolgerci alla poesia contemporanea è in verità di Francesco Palmieri, autore in questo blog, un’altra autrice del blog, Raffaella Terribile ha dato il titolo alla rubrica, ma tutti abbiamo pensato che fosse una bella idea, anzi un’attenzione dovuta, direi necessaria, perché consapevoli che la poesia non è statica e immutabile, anzi al contrario è un flusso di suoni e parole che non si arresta mai, che cresce, cammina, si evolve, ed è solo prestando ascolto che possiamo percepire questa evoluzione, com-prenderla e com-partecipare.

Abbiamo chiamato questa rubrica “Canto presente” perché i poeti nell’insieme sono come un coro di voci la cui arte è canto che s’innalza armonico, abbiamo aggiunto l’aggettivo presente per dare l’idea di un appello/chiamata a cui si risponde, ma anche per esaltare l’aspetto dell’attualità, della contemporaneità.

La particolarità ulteriore della rubrica è poi che presentiamo scritture che ci piacciono, selezionando senza compiacimenti.

La novità più grande è però che noi finalmente si tace e parla la poesia.

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il più bello dei mari

01 giovedì Set 2016

Posted by Deborah Mega in Appunti letterari, LETTERATURA, Poesie

≈ 1 Commento

Tag

LETTERE dal CARCERE A MUNEVVER, Nâzım Hikmet

Limina Mundi riprende la propria programmazione con la pubblicazione di un testo di straordinaria bellezza del poeta turco Nâzım Hikmet. In molti suoi testi e anche in questo, si riflette l’esperienza dolorosa dell’esilio e della lontananza dalle persone care. Per le accuse di propaganda comunista e per la sua opposizione al regime di Ataturk infatti il poeta dovette trascorrere dodici anni in carcere e fu costretto a vivere lontano dal suo paese. La sua poesia, indirizzata alla moglie Munevvér, attribuisce molta importanza alla speranza nel futuro, a qualcosa che deve ancora avvenire e per il fatto di non essersi ancora realizzato suona come una promessa, come un qualcosa che si percepisce positivo, a cui dunque è possibile guardare con fiducia. Ai versi 4, 6, 9 si ripete in modo ossessivo l’avverbio di tempo ancora, dal latino hinc ad horam, da lì fino a questa ora, che oltre ai significati di “tuttora” o “un’altra volta” vuol dire “fino a questo momento” e indica la persistenza di un’azione durativa o di uno stato.

Non smettiamo di sognare dunque perchè il momento più bello della nostra vita deve ancora arrivare.

14202662_10207150409186322_5995082420971557279_n

(foto di Deborah Mega)

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Nâzım Hikmet

da: LETTERE DAL CARCERE A MUNEVVER, 1942

 

 

 

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Lo specchio magico

29 venerdì Lug 2016

Posted by Deborah Mega in Appunti letterari, Fiabe, LETTERATURA, Racconti

≈ 1 Commento

Tag

Deborah Mega, Michel Tournier, racconto

01910260

Salvador Dalì, Dalì alle spalle dipinge Gala di spalle (1972)

Michel Tournier (Parigi, 19 dicembre 1924- Choisel, 18 gennaio 2016) é stato uno degli scrittori francesi più importanti della seconda metà del Novecento,  autore di diversi romanzi come Venerdì o il limbo del Pacifico del 1967, Il re degli ontani del 1970 con cui aveva vinto il Premio Goncourt, Le meteore del 1975, La goccia d’oro del 1986, Mezzanotte d’amore del 1989, Eleazar ovvero La sorgente e il roveto del 1996, infine del saggio filosofico Lo specchio delle idee del 1994. Caso raro in letteratura, era tenuto in grande considerazione dalla critica ma era anche molto amato dal pubblico, che ha acquistato milioni di copie dei suoi libri.

Quello che propongo oggi é un breve racconto fantastico il cui titolo originale é Le miroir à deux faces.

C’era una volta un califfo di Ispahan che dopo vent’anni di felicità coniugale s’andava tristemente disamorando della regina. Col cuore in pezzi, la vedeva perdere di giorno in giorno il fascino che aveva conservato tanto a lungo. Il viso della regina stava diventando scialbo, appariva grigio, cupo e mesto. Gli angoli delle labbra mostravano una piega amara e delle rughe violacee le appesantivano lo sguardo spento. Pareva soprattutto che avesse rinunciato a sedurre e che deliberatamente venisse meno al dovere di essere bella a cui ogni donna, e una regina più d’ogni altra, è tenuta.

Così, il califfo si stava allontanando da lei. Tutti i pretesti erano buoni per andarsene in guerra, a caccia o in missione diplomatica. Anche il suo interesse verso le damigelle di corte appariva sempre più insistente.

Un giorno però, uscendo dalle sue stanze per andare nella sala del Consiglio, gli accadde di passare dietro alla regina che s’acconciava la capigliatura davanti a uno specchietto. Guardò di sfuggita nello specchio e si fermò sbalordito. Il viso che vi aveva appena scorto risplendeva di radiosa bellezza. Quegli occhi brillavano di gioia. Gli angoli delle labbra si rialzavano in un sorriso pieno di gaia ironia. Colto da stupore, il califfo restò fermo, e, poggiando le mani sulle spalle della regina, la fece voltare verso di lui. Che mistero! Il viso che adesso stava fissando era, come al solito, grigio, cupo e mesto. Gli angoli delle labbra ricadevano in una piega amara. Delle rughe violacee le appesantivano lo sguardo spento. Il califfo alzò le spalle e si recò al Consiglio.

Tuttavia la fugace illuminazione che aveva colto al mattino seguitava a occupare la sua mente. Cosicché l’indomani fece in modo che si ripetesse la scena del giorno prima. Mentre la regina stava di fronte al suo specchietto, le passò dietro osservandone la sua immagine riflessa. Il miracolo si ripeté: vi si rifletteva una donna che risplendeva di gioia. Di nuovo il califfo la fece voltare verso di lui. Di nuovo, il volto che scoprì era solo una maschera di lutto e malinconia. S’allontanò ancora più inquieto del giorno prima.

La sera, si recò presso il saggio Ibn Al Houdaïda. Era un vecchio infarcito di filosofia che un tempo era stato suo precettore e che non dimenticava mai di consultare nei casi difficili. Gli raccontò del disamore che si stava instaurando tra lui e la regina, del velo di infelicità che abitualmente le copriva il volto, ma anche della scoperta di una donna trasfigurata nel piccolo specchio, come per due volte aveva constatato, e gli raccontò pure della sua delusione quando poi l’aveva guardata dritto in volto.

Ibn Al Houdaïda meditò a lungo in seguito a questo racconto. Lui che viveva da tanto tempo senza moglie e senza specchio, cosa ne poteva capire? Interrogò il suo discepolo d’un tempo.

– Cosa vedevi esattamente, nello specchio che osservavi da sopra la spalla della regina?

–  Ve l’ho già detto – rispose il califfo – vedevo la regina radiosa di bellezza.

Il saggio seguitò a riflettere.

– Ricordati bene. Davvero vedevi soltanto il volto della regina?

– Sì, insomma…credo. Forse vedevo anche il muro della stanza, o una parte del soffitto.

– Domani mattina riprova di nuovo e guarda meglio – gli ordinò Ibn Al Houdaïda.

L’indomani sera, il califfo si presentava di nuovo a casa sua.

– Allora? – gli chiese il saggio. – Che hai visto nello specchio, oltre alla regina trasfigurata?

– Ho scoperto la mia testa in secondo piano e un po’ sfocata nella penombra – rispose il califfo.

– Ebbene, – disse il saggio – ecco la chiave del mistero! Quando affronti la regina di fronte, con durezza, senza amore, come un giudice, quando la squadri come se volessi contare le sue rughe o i suoi capelli grigi, allora la getti in una solitudine che l’addolora e l’imbruttisce. Invece, quando il tuo viso è accanto al suo essa irradia bellezza e gioia. Ti ama, ecco, e si illumina solo quando le vostre due teste sono unite nella stessa cornice con lo sguardo rivolto allo stesso paesaggio, allo stesso avvenire, proprio come su un ritratto di nozze.

(da Michel Tournier, Racconti d’amore del ‘900, trad. di P. Dècina Lombardi, Mondadori, Milano)

***

Per l’ambientazione orientale ed esotica il racconto sembra uscito dalla raccolta de Le Mille e una notte, é infatti ambientato a Ispahan, antica città dell’Iran, l’attuale Esfahān; vi agiscono tre personaggi: un califfo, una regina, un vecchio saggio infarcito di filosofia.

Si tratta di un testo narrativo che presenta anche sequenze descrittive, riflessive, dialogiche. Gli inserti narrativi riguardano le azioni e i sentimenti del califfo. Ciascuna sequenza é segnata da un mutamento di tempo o dall’introduzione di nuovi personaggi. Nella prima sequenza, di tipo descrittivo-riflessivo, dopo l’avvio tipicamente fiabesco, si parla del disamore del califfo per la regina, divenuta col passare del tempo invecchiata, imbruttita e triste. In particolare il narratore si sofferma sulla descrizione del volto della regina, dapprima presentato nel suo complesso come scialbo, grigio, cupo, mesto, poi nei particolari: gli angoli delle labbra, le rughe violacee intorno agli occhi. La regina, circostanza questa ancor più grave e spiacevole, ha rinunciato al “dovere” di essere bella e desiderabile.

Nella seconda sequenza, narrativa-descrittiva, il califfo vede di sfuggita il volto della regina riflesso in uno specchio e la rivede com’era un tempo, radiosa di bellezza e addirittura felice. Quando però la fa girare verso di sè per osservarla meglio lei assume la stessa espressione amara che lo allontana da lei. Nella terza sequenza, di tipo prevalentemente narrativo, si ripete il misterioso fenomeno di mutamento del volto della regina. Quando il califfo la fa voltare e la guarda nuovamente, quella di lei è una maschera di lutto e malinconia. Nella quarta sequenza, narrativa-dialogica, compare il personaggio del vecchio saggio al quale il califfo chiede spiegazioni. Solo nella quinta sequenza di tipo dialogico finalmente è spiegato il mistero del fenomeno dello specchio ed appare finalmente evidente il messaggio racchiuso nel racconto.

Lo specchio per le sue caratteristiche e per il ricco simbolismo di cui è dotato, da sempre ha colpito l’immaginario umano, duplica e replica il mondo mostrandone anche i suoi lati nascosti ed è legato al tema del doppio rivelando in alcune situazioni un effetto perturbante. Il riflesso infatti pone il soggetto di fronte ad un altro se stesso da riconoscere o al contrario, disconoscere. E’ l’altro che guarda, un oggetto che permette di operare confronti tra la propria rappresentazione mentale a noi nota e familiare, l’heimlich e quella esternamente visibile, l’unheimliche per dirla con Freud, che a volte non coincide con quella a cui siamo abituati.

Quando il volto del califfo e della regina sono vicini come in un ritratto di nozze e guardano insieme il mondo e la vita, la regina non è più sottoposta al giudizio del marito, pronto a cogliere i segni dell’età che avanza, lo sente vicino e capace di condividere le gioie e le sofferenze dell’esistenza. La fiaba diviene moderna e attuale e contiene un’importante riflessione sull’amore e sui rapporti di coppia : il messaggio dell’autore é che anche quando la bellezza é sfiorita occorre guardare l’altro con l’amore di un tempo per recuperare la capacità di percorrere insieme la vita e per mantenere vivo l’amore che, a sua volta, opera perfino il suo miracolo, quello di far ritrovare la bellezza e l’incanto del primo sguardo.

Deborah Mega

 

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Francesco Palmieri 2 – fotografie di Alessandro Tocco

27 mercoledì Lug 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Alessandro Tocco, Fotografia, Francesco Palmieri, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

-17-

ho perso le parole

ma più che le parole
il trillo
il sibilo
la scossa di cristalli appesi
e il canto, quando passava il vento

si è fatto un silenzio lungo
(la voce eco di stanze
come in una casa
alla fine del trasloco)

resta l’acqua a scorrere sui vetri
il rumorio del cielo
le ruote nelle pozze
il tonfo di metallo sul bordo di ringhiera

e neanche una parola
una
che sappia raccontare
le nuvole e la pioggia
la nostalgia dell’aria
lo strappo e la caduta
di chi viene a morire a terra.
Francesco Palmieri

tocco

foto di Alessandro Tocco

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Sette domande sulla poesia: ADRIANA GLORIA MARIGO

25 lunedì Lug 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

Adriana Gloria Marigo, intervista, POESIA

Un altro appuntamento dedicato alle interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è ADRIANA GLORIA MARIGO.

Gloria_ufficiale

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Nota critica sugli “Abbecedarj paralleli” di Giovanni Campi

22 venerdì Lug 2016

Posted by Deborah Mega in LETTERATURA, Recensioni, Segnalazioni ed eventi

≈ Lascia un commento

Tag

Deborah Mega, Giovanni Campi, POESIA

13699960_10154991890512802_1356244002271638417_n

 

Il prezioso libretto degli “Abbecedarj paralleli” di Giovanni Campi é un’originalissima pubblicazione in eBook nata dalla collaborazione tra Versante Ripido e La Recherche.it ed  edita in cartaceo da Edizionifolli di Silvia Secco. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...
← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • “Resurrezione” di Vladimir Holan 5 aprile 2026
  • “La Crocifissione” di Pier Paolo Pasolini 3 aprile 2026
  • L’IA, Limina mundi e 10 anni di attività 1 aprile 2026
  • Miriam Bruni legge “Pioggia” di Alice Silvia Morelli 31 marzo 2026
  • Giulia Catricalà, “Reboot del sentire”, Fallone Editore, 2025. 30 marzo 2026
  • Poesia sabbatica: “17” 28 marzo 2026
  • Venerdì dispari 27 marzo 2026
  • “Non ho incontrato un pettine” di Filippo Parodi, Polimnia Digital Editions, 2026 26 marzo 2026
  • Dialogo con Limina Mundi. Una poesia di Yuleisy Cruz Lezcano 24 marzo 2026
  • “Quando la poesia agisce nel reale: Thoroddsen e Montale alla prova del criterio dinanimista” di Zairo Ferrante 23 marzo 2026

LETTERATURA E POESIA

  • ARTI
    • Appunti d'arte
    • Fotografia
    • Il colore e le forme
    • Mostre e segnalazioni
    • Prisma lirico
    • Punti di vista
  • CULTURA E SOCIETA'
    • Cronache della vita
    • Essere donna
    • Grandi Donne
    • I meandri della psiche
    • IbridaMenti
    • La società
    • Mito
    • Pensiero
    • Uomini eccellenti
  • LETTERATURA
    • CRITICA LETTERARIA
      • Appunti letterari
      • Consigli e percorsi di lettura
      • Filologia
      • Forma alchemica
      • Incipit
      • NarЯrativa
      • Note critiche e note di lettura
      • Parole di donna
      • Racconti
      • Recensioni
    • INTERAZIONI
      • Comunicati stampa
      • Il tema del silenzio
      • Interviste
      • Ispirazioni e divagazioni
      • Novità editoriali
      • Segnalazioni ed eventi
      • Una vita in scrittura
      • Una vita nell'arte
    • POESIA
      • Canto presente
      • La poesia prende voce
      • Più voci per un poeta
      • Podcast
      • Poesia sabbatica
      • Poesie
      • Rose di poesia e prosa
      • uNa PoESia A cAsO
      • Venerdì dispari
      • Versi trasversali
      • ~A viva voce~
    • PROSA
      • #cronacheincoronate; #andràtuttobene
      • Cronache sospese
      • Epistole d'Autore
      • Fiabe
      • I nostri racconti
      • Novelle trasversali
    • Prosa poetica
    • TRADUZIONI
      • Capo Horn – Tijuana. Cuentos Olvidados
      • Idiomatiche
      • Monumento al mare
  • MISCELÁNEAS
  • MUSICA
    • Appunti musicali
    • Eventi e segnalazioni
    • Proposte musicali
    • RandoMusic
  • RICORRENZE
  • SINE LIMINE
  • SPETTACOLO
    • Cinema
    • Teatro
    • TV
    • Video

ARCHIVI

BLOGROLL

  • Antonella Pizzo
  • alefanti
  • Poegator
  • Deborah Mega
  • Di sussurri e ombre
  • Di poche foglie di Loredana Semantica
  • larosainpiu
  • perìgeion
  • Solchi di Maria Allo

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la PRIVACY POLICY.

Statistiche del blog

  • 476.394 visite
Il blog LIMINA MUNDI è stato fondato da Loredana Semantica e Deborah Mega il 21 marzo 2016. Limina mundi svolge un’opera di promozione e diffusione culturale, letteraria e artistica con spirito di liberalità. Con spirito altrettanto liberale è possibile contribuire alle spese di gestione con donazioni:
Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€2,00
€10,00
€20,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato

€

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

REDATTORI

  • Avatar di adrianagloriamarigo adrianagloriamarigo
  • Avatar di alefanti alefanti
  • Avatar di Deborah Mega Deborah Mega
  • Avatar di emiliocapaccio emiliocapaccio
  • Avatar di Francesco Palmieri Francesco Palmieri
  • Avatar di francescoseverini francescoseverini
  • Avatar di frantoli frantoli
  • Avatar di LiminaMundi LiminaMundi
  • Avatar di Loredana Semantica Loredana Semantica
  • Avatar di Maria Grazia Galatà Maria Grazia Galatà
  • Avatar di marian2643 marian2643
  • Avatar di maria allo maria allo
  • Avatar di Antonella Pizzo Antonella Pizzo
  • Avatar di raffaellaterribile raffaellaterribile

COMMUNITY

  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Marco Vasselli
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di boruma1977
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di lorenzodedonno
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di The Butcher
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Briciolanellatte
  • Avatar di lucas dewaele
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Artamia
  • Avatar di robertofontana1991
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Runa
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Marco Delrio
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Copyrights © Poetyca https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto

BLOGROLL

  • chiscrivechilegge di Antonella Pizzo
  • alefanti
  • Poegator
  • Deborah Mega
  • Disussurried'ombre
  • Di poche foglie di Loredana Semantica
  • larosainpiu
  • perìgeion
  • Solchi di Maria Allo

Blog su WordPress.com.

  • Abbonati Abbonato
    • LIMINA MUNDI
    • Unisciti ad altri 275 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • LIMINA MUNDI
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...
 

    Informativa.
    Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la
    COOKIE POLICY.
    %d