
quando verrà il mio turno di morire
vorrei andarmene
come quando si parte per un viaggio
ed è sicuro il ritorno
*
nessun singhiozzo, nessun pianto,
neanche un dolore,
qualche dispiacere appena
per chi saprà per certo
che non sentirà più in risposta la mia voce
e nemmeno mi vedrà seduto
al tavolo in cucina o rientrare a sera per la cena
*
quando me ne andrò per non tornare più
io dirò soltanto arrivederci
e tu risponderai soltanto
arrivederci
pur non sapendo se e quando
potrà accadere,
pur non sapendo dove e quando
*
noi ci rivedremo.
*
*
aprile 2026
*
Francesco Palmieri
(dalla raccolta inedita “Poesie del saluto”)