• ABOUT
  • CHI SIAMO
  • AUTORI
    • ANTONELLA PIZZO
    • DEBORAH MEGA
    • EMILIO CAPACCIO
    • FRANCESCO PALMIERI
    • FRANCESCO TONTOLI
    • LOREDANA SEMANTICA
    • MARIA ALLO
  • HANNO COLLABORATO
    • ADRIANA GLORIA MARIGO
    • ALESSANDRA FANTI
    • ANNA MARIA BONFIGLIO
    • FRANCESCO SEVERINI
    • MARIA GRAZIA GALATA’
    • MARIA RITA ORLANDO
    • RAFFAELLA TERRIBILE
  • AUTORI CONTEMPORANEI (letteratura e poesia)
  • AUTORI DEL PASSATO (letteratura e poesia)
  • ARTISTI CONTEMPORANEI (arte e fotografia)
  • ARTISTI DEL PASSATO (arte e fotografia)
  • MUSICISTI
  • CONTATTI
  • RESPONSABILITÀ
  • PRIVACY POLICY

LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi della categoria: LETTERATURA

Canto presente 6: Silvia Rosa

11 venerdì Nov 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Canto presente, POESIA, Silvia Rosa

Nell’ambito della rubrica “Canto presente” oggi presentiamo la poesia di

Silvia Rosa

COME UN SEGNO NERO A MARGINE
 
Ha una forma irregolare
il dire
quando gli spigoli improvvisi
del temp
scontornano parole
e tace lo schioccare vorticoso
della lingua sul palato
come un frullare d’ali
a misurare – stanco –
il perimetro del vuoto.

Ha un movimento in girotondo
ogni lemma, prima dello schianto,
prima di precipitare
in coincidenza del silenzio
incrinandosi nel centro
e più dentro, nel profondo,
fino all’origine di senso.

Il mio corpo cede peso all’anima
e cambia di significato e di sostanza
nello spazio del discorso
si appunta come un segno nero
a margine,
nel bianco di una pausa
muto, fugge la distanza
– annullandosi –
si fa eterno, senza verbo, sconfinato.

da “DI SOLE VOCI”, LietoColle 2015

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Deborah Mega 5 – fotografia di Art Khai

09 mercoledì Nov 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Art Khai, Deborah Mega, Fotografia, POESIA, silenzio

Come un fiume

Frustrante
parlare al muro
voler comunicare
e non poterlo fare
sentirsi un fiume in piena
oltre l’argine del corpo
impetuoso e torrenziale
e non trovare l’àlveo
per scorrere e sfociare.

Rimbalzano i discorsi
le mie parole sterili
corde poco tese
su un legno stagionato
che non risuona più
nemmeno l’eco che si formi
mai nulla che ritorni
neanche un secco monosillabo.

Solo silenzio paralizzante
da te che (mi) rifiuti
e dirotti come diga
la portata del mio flusso
di parole e di carezze
vitali come acqua
per te che non ci sei
per me che ti vorrei.

Deborah Mega

Per il quinto appuntamento con Deborah Mega sul tema del silenzio c’è il silenzio dell’incomunicabilità. Quando il tacere è cioè un chiudere le porte all’altro, non permettergli di penetrare il muro eretto col silenzio stesso. Perché ciò avvenga occorre che in gioco vi siano due esseri, dei quali uno anela a comunicare, l’altro che si isola e respinge ogni forma di comunicazione, anche quella non verbale fatta di gesti teneri e carezze.

1522686_496951010423703_893157584_o

ph. Art Khai

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il cerchio e la botte: CLAUDIA PICCINNO

07 lunedì Nov 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ 1 Commento

Tag

Claudia Piccinno, intervista, POESIA

Continua la nostra rubrica dedicata alle interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate qui su LIMINA MUNDI il lunedì. Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano, attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia. Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è CLAUDIA PICCINNO.

13221477_10207459114648396_8700104067061038592_n

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

VAGABOLARIO Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia

04 venerdì Nov 2016

Posted by francescoseverini in Appunti d'arte, Appunti letterari, ARTI, Fiabe, Il colore e le forme, LETTERATURA, Mostre e segnalazioni

≈ Lascia un commento

Tag

Francesco Severini, Vagabolario, Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia

 

 

vagabolario-copertina

La leggenda

Com’è nata la neve in Carnia 

Tratta da

Renzo Balzan, Poesiis e Liendis de Tiere di Cjargne, A. Moro, Tumieç 2000

della quale esiste il testo originale

(una delle 21 tratte dal libro, relativa ad uno degli altrettanti “piccoli popoli” oggetto del mio studio e del libro).

Cemût che je nassude la nêf in Cjargne 

Ducj in Cjargne lu san, almancul chei che a lòghin tal Cjanâl di Guart, che la mont clamade di Crostas e je une des plui ricjis di lejendis. A Culino, a Gjviano, a Tualis e a Salârs s’in puedin scoltà plui di une. Su la mont di Tencje si dan adun in cunvigne e a bàlin lis striis, come che si saveve ancje deant che lu scrivès tes sôs prosis la Percude, e che il Carducci lu cjantâs te sôs poesiis; ma che su la mont di Crostas e fos nassude la nêf o crodìn che a sèdin pardabon in pôs a savêlu.

E conte cheste liende che si jere a la fin dal mês di març e che i prins clips de vierte a tacavin bielzà a fâsi sintî. Dutcâs une buinore de tiere al scomençà a burî fûr come par un incjantesim, un lizêr vapôr  ch’al lave jevansi simpri plui in alt, fintramai ch’al rivà a subissâ e a cuviergi i flums, i lâts, i plans, i boscs e la mont di Crostas. E plui il timp al passave, plui si faseve dut blanc.

Un blanc simpri plui penç. Cussì ogni cjosse e restà torcenade e subissade di chel ch’al jere aromai diventât une sorte di mâr di fumate cjandide. Ma vè che a un ciert pont e vignì fûr une piore che lè su disburide pe cleve di Tualis, e traviersà il bosc e svelte come un cjavrûl e corè su la cueste de mont fintremai a l’ultime cime, po cun tun grant varc e rivà sù tal cîl. Daûr di jè e rivà une seconde, e une tierce, e dîs e cinquante e cent… Alore pai infinîts prâts, colòr blâf dal cîl s’invià une gare, vivarôse e graciôse. Lis pioris al corevin lizeris une plui di chê âtre e i agnui ur svualavin daûr e a cirivin di fermâlis cjapanlis pai riçts de lôr velade di lane. Ma lis pioris si diliberavin, lassant tes mans dai agnui  i bocui de coltre mulisite. A un ciert pont al rivà ancje il vint e si zontà a cheste sorte di zûc. La lane sgjarpide e lizere si niçulave ta l’arie muesse, slusint al soreli ch’al lave a mont daûr lis cretis. A sgurlavin i flocs cjandits in lêgre danze, si alçavin sù adalt e po biel planc a vignivin jù, a vignivin jù… La nevere e lè indenant fissè, fissè, pa dute la gnot, po sul scricâ de l’albe la neule e scomençà a viergisi e sot la lûs incierte de buinore la tiere braurôse e mostrà lis monts cuviertis dal blanc mantîl. In face a cheste vision al ridè apajât purpûr il soreli ch’al jevave su la mont di Crostas, come par un strieç ch’al jere riessût pulît.

 Com’è nata la neve in Carnia

francesco-severini_vagabolario_capolettera-f

Forse non tutti sanno che sul monte Crostis, un giorno, è nata la neve. Questa leggenda racconta che si era alla fine del mese di marzo, e che i primi segni della primavera cominciavano già a farsi sentire. Cominciò d’un tratto a fuoriuscire un leggero vapore dalla terra, che si alzava sempre più in alto, fino ad arrivare a ricoprire i fiumi, i laghi, le pianure, i boschi e il monte Crostis.  E più il tempo passava, più si faceva tutto bianco.  Un bianco sempre più denso. Così ogni cosa venne circondata e avvolta da quello che era ormai diventato una sorte di mare di nebbia candida. Ma ecco che a un certo punto venne fuori una pecora che andò su per la salita di Tualis, attraversò il bosco e svelta come un capriolo corse sulla cresta della montagna fino su all’ultima cima, poi con un grande salto arrivò su nel cielo. Dietro di lei arrivò una seconda, e una terza, e dieci e cinquanta e cento… Allora sugli infiniti prati dal cielo iniziò  una gara, vivace e graziosa.  Le pecore correvano leggere una più dell’altra e gli angeli volavano loro attorno e cercavano di fermarle afferrandole per i riccioli del loro vello di lana. Ma le pecore si liberavano, lasciando tra le mani degli angeli i boccoli del loro soffice mantello.  A un certo punto arrivò anche il vento ad unirsi a questa specie di gioco.  La lana sfilacciata leggera dondolava nel vento, rilucendo al sole che stava salendo dietro le cime. Giravano attorno a se stessi  i fiocchi candidi in una danza leggera, si alzavano su in alto e poi piano piano venivano giù, venivano giù… La nevicata è andata avanti fitta, fitta, per tutta la notte, poi alle prime luci dell’alba la nuvola cominciò ad aprirsi e sotto la luce incerta del primo mattino la terra mostrò i monti coperti dal bianco mantello. A questa vista rise appagato perfino il sole che si alzava sul monte Crostis, come per una stregoneria che era riuscita bene.

Francesco Severini

Vagabolario

Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia

Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016; br., pp. 264

SINOSSI

Il progetto Vagabolario nasce con l’intento di rendere plausibile il nesso tra la parola e l’immagine, il legame che scaturisce da vincoli intimi e giocosi mediante i quali è possibile dare ancora voce cristallina alla narrazione. Quella capace di suggerire e dar vita ad infiniti racconti, proprio come nella tradizione orale che rigenera fiabe e leggende, modificandole di volta in volta, arricchendone il senso, ridefinendone gli spazi ed i tempi d’azione. Il sottotitolo in tal senso, oltre il titolo stesso, ne definisce inoltre i contorni e gli ambiti. Si tratta appunto di un viaggio miniato, un viaggio per immagini vivo di racconti nel racconto, tra le leggende di quelle che sono state (in certi casi anche giuridicamente) definite isole linguistiche esistenti in varie zone d’Italia, ciascuna virtualmente inscritta entro confini regionali, il più delle volte troppo angusti e per questo limitanti. Dove variegati sono i popoli che le costituiscono e le abitano, seppure persino misconosciuti, eppure forti di un’energia straordinaria; quella che attinge, coniugandoli, sapere e attenzione alla vita. Il mio lavoro di ricerca intorno alle leggende di questi piccoli popoli – la definizione è solo apparentemente, volutamente minimizzante – è diretto ad una riscoperta, che in molti casi diventa vera e propria scoperta, dei rimandi ad una tradizione che fonda le proprie radici nel tessuto letterario dell’oralità. Il fine: restituire loro una dignità culturale capace di rimarcare, elevandola, l’identità peculiare di ciascuno di essi. Ventuno, dunque, i popoli, tanti quanti le lettere dell’alfabeto italiano. Di qui l’idea di altrettanti capolettera da rendere quali miniature di un singolare vocabolario, il mio personale Vagabolario, appunto: una sorta di breviario laico che attraverso un ordine ben noto, dalla A alla Z, scandisca il tempo della narrazione. Ventuno capolettera, ciascuna densa di figurazioni che illustrano la storia presa in esame – essa stessa stimolo primario di un soggetto (oggetto) visuale – spesso in maniera didascalica, altre volte lasciando che un’immagine chiave della leggenda ne divenga il punto focale. Il progetto non ha la pretesa di rappresentare una indagine demologica esauriente, tanto meno esaustiva, in merito ai piccoli popoli e alle loro leggende prese a riferimento. Mi auguro, piuttosto, essa sia stimolo per nuovi ed interessanti approfondimenti che possano far luce su alcune realtà ancora poco indagate, quando anche sconosciute, di un Paese già minato nelle sue fondamenta più solide, ovvero la disattenzione alla propria storia e alla sua straordinaria cultura. Non dimenticando, mai, che proprio nel ricorso alla tradizione un popolo, pur nelle sue infinite differenze identitarie, può trovare sempre ulteriori spunti per la coesione e la sua unitarietà. Il volume, stampato da Prospettiva Editrice, consta di una introduzione, di una breve prefazione di Antonella Orlacchio, della successione delle ventuno “stanze” ordinate alfabeticamente, come in un comune vocabolario, all’interno di ciascuna delle quali c’è l’immagine del capolettera miniato, alcune informazioni relative di ognuno dei “piccoli popoli”, in una sezione finale il rimando ad una loro relativa sitografia e bibliografia, oltre a rimandi generali sitografici e bibliografici, infine una nota biografica sull’autore.

Francesco Severini

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Io penso ai morti

02 mercoledì Nov 2016

Posted by Deborah Mega in Appunti letterari, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Alfonso Gatto, Edgar Lee Masters, Mario Luzi, Ugo Foscolo

cimitero_01

Io penso ai morti

Nella pioggia che batte e scioglie i cieli
– i grandi cieli all’improvviso soli –
io penso ai morti. Udranno a lungo i treni
chiamare in sogno le città perdute
e dare ai nomi dell’addio la voce
che resta della sera.
Sei, a chiamarti, il nome delle sere
che non risponde, ma potresti avere
bisogno del racconto, d’una voce,
per questa pioggia che ti fa più sola
dei lumi senza requie.
Tornerai
dalle musiche morte, dalle gronde
dei tuoi mattini, amore che riprendi
dal naufragio l’ala del tuo volo.

Alfonso Gatto

***

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Sette domande sulla poesia : ELISABETTA MALTESE

31 lunedì Ott 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ 2 commenti

Tag

Elisabetta Maltese, intervista, POESIA

Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì. Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è ELISABETTA MALTESE.

14454590_698060943683078_217060216_n

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

ASPETTANDO NATALE

30 domenica Ott 2016

Posted by alefanti in Ispirazioni e divagazioni, Poesie, SINE LIMINE

≈ Lascia un commento

Hanno labbra i tuoi occhi
denti che mordono nel ticchettare degli sguardi

Le lasci asciugarsi per paura di una povertà che non verrà
che mai potrebbe: non finiscono i baci.

In questo spreco si compie la tua avarizia
mentre io mi avvolgo nei lampi di altri occhi
a ripararmi, rifarmi palpito e vibrazione.

Essere visti – questo grande dono imprevisto –
è la prova – indiscutibile – che un qualche dio ci ama.

Nel frattempo chi può – in dolce libertà – canta.
Poi sarà Natale. Di nuovo.

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Canto presente 5: Monica Puleo

28 venerdì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Canto presente, Monica Puleo, poesia attuale, poesia contemporanea

Nell’ambito della rubrica “Canto presente” oggi presentiamo la poesia di

Monica Puleo

Ad A. A.

Anch’io oggi ho molto da fare,
Anna;
devo avvolgere il cuore
nella carta da pacchi dei giorni
il cui domani è oggi.
E sigillare le unghie
nel lardo bianco
dell’attesa
sospesa.

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Francesco Tontoli 4

26 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Francesco Tontoli, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

 

genesi_creazione-di-adamo-dita.jpg

Particolare della Creazione di Adamo, Michelangelo, Cappella Sistina, Roma

(4/2/2016)

Ben oltre la soglia dell’udibile il silenzio raccoglie
intorno a sé un nucleo ferroso di senso.

Inghiotte nella sua camera oscura rumori inascoltati
lontane esplosioni avvenute nell’universo
seduce senza essere mai completamente percepito

è uno stato di grazia che si vede e non si sente
come avviene a quei ciechi
che avvertono la luce bruciandosi le mani
e a quei sordi che vedono le voci
attraverso l’urto delle onde sonore sul corpo.

Molte parole dette dalla luna compongono il silenzio
quel chiacchiericcio di stelle che fa da sfondo alle nostre notti
quei piccoli bagliori di frasi luminose e sconosciute

Sarà la nota naturale della radiazione fossile di fondo
che le stazioni radio continuano a trasmettere mentre guidiamo?

Le voci del mondo la coprono e la distorcono
rimane il vibrato del cielo simile a quello delle foglie di un albero
il reverbero della somma delle onde infrante sulla spiaggia
in un mare silenzioso visto a mezzanotte.

Bisognerebbe non avere orecchi
ma molte milioni di mani
per costruire un secondo di silenzio.

Ben oltre il tempo c’erano miniere di silenzio
i cui mattoni sono serviti a costruire
il tacito vocalizzo primordiale.

Francesco Tontoli

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il cerchio e la botte: STEFANO GUGLIELMIN

24 lunedì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Interviste, LETTERATURA

≈ 2 commenti

Tag

intevista, Loredana Semantica, POESIA, Stefano Guglielmin

Proseguiamo con le interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti; le interviste saranno pubblicate qui su LIMINA MUNDI in linea di massima il lunedì (non è un’indicazione rigida, ma orientativa). Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano. Attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia.  Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è STEFANO GUGLIELMIN.

foto gug.png

  1. Che cos’è per te la poesia e che cosa é in grado di esprimere?

È un certo modo di scegliere le parole, un metodo per renderle necessarie. Ma può anche essere votata al superfluo, ossia l’esatto contrario di quanto affermato sopra. In ogni caso è un metodo che usa materiale comune per fini non strettamente comunicativi. Esprime sostanzialmente se stessa ossia qualcosa di inconciliabile con altro.

  1. Quando e in che modo ti sei avvicinato alla poesia?

Da adolescente, quando il mondo vissuto non coincise più con quello immaginato.

  1. Chi sono stati i tuoi maestri o meglio i tuoi punti di riferimento?

Alfredo Giuliani, Milo De Angelis, Edoardo Sanguineti, Mariangela Gualtieri. Poi, a un certo punto, si diventa orfani, si comincia a scrivere.

  1. Ricordi il tuo primo verso?

No, ma di sicuro non valeva niente. Poesia chiede esperienza e rottura, un prendere la parola che chiede conoscenza di sé e continua messa in questione dei risultati raggiunti. L’ingenuità non basta.

  1. A chi si rivolge la tua poesia?

Il mio è un dialogo con la tradizione, italiana soprattutto, e un ponte con i viventi non ingenui.

  1. È stata dichiarata la morte della poesia  e la sua marginalità nell’età della tecnica. In libreria i libri dei poeti contemporanei sono poco presenti e spesso relegati in un angolo, solo i classici godono ancora di un certo prestigio. Di contro c’è un fiorire di readings, di concorsi letterari e di premi. Tu cosa pensi di tutto questo?

Penso che ci siano troppi premi e perciò che questi siano incapaci di definire il valore di un poeta. La tecnica è una parte importante della poesia (vedi la sua radice etimologica), ma ad essa compete anche il pensiero emotivo, per cui è naturale che non abbia tanti lettori. Sui readings penso che siano utili a tessere relazioni. Inoltre, leggere poesie in pubblico è importante perché la voce è inscritta nel testo. Questo non significa che ami la poesia performativa, che ha spesso una vocazione integralista. Intendo semplicemente che l’impasto sonoro scelto dal poeta è imprescindibile. Si tratta di vedere poi se il poeta la sa riprodurre.

  1. C’è chi tenta un coinvolgimento nei fatti sociali del suo tempo, chi invece ritrova la verità della poesia e della vita nella sua Arcadia più o meno felice. Tu dove trovi   ispirazione? E come nascono le tue poesie?

Io trovo ispirazione nella vita che faccio e in quella degli altri. Il problema tuttavia è trovare una lingua capace di mettere in forma queste energie (lo diceva anche Rimbaud). Le mie poesie nascono la computer e impiegano parecchi mesi per trovare la forma definitiva.

  1. Secondo te i giovani di oggi amano ancora la poesia?

Pochi amano la poesia. Quasi tutti, anche i meno giovani, la scrivono per diventare famosi. Infatti pochi la leggono. A volte la amano perché è snob farlo, li distingue dalla massa. E poi: perché amare qualcosa di irriducibile, segnato costantemente dall’alterità? Direi piuttosto che la poesia ci spinge a confrontarci con i nostri limiti, è l’insopportabile che ci chiede udienza per umiliarci. Un rapporto più simile al sado-masochismo, che all’agape o all’eros gioioso.

  1. Che   importanza è attribuita oggi alla poesia dal nostro sistema d’istruzione?

La poesia nelle scuole dell’obbligo (prima elementare – primo biennio superiore) ha una funzione prevalentemente pedagogica e mira, da parte del sistema politico-morale, a ottenere il consenso. Nel triennio finale è un genere letterario, che si studia a fianco degli altri. Sarebbe sbagliato pretendere di più. L’importante è che i ragazzi facciamo esperienza del linguaggio in tutte le sue forme, con docenti competenti in tal senso (pratici nell’uso dei differenti registri, intendo; e qui c’è un sacco da migliorare).

  1. Ci sono degli orientamenti prevalenti nella poesia italiana ed europea?

Parlando in generale: domina la lirica fino agli anni sessanta, poi il verso-prosa tende a prevalere. Ciò dipende dalla crisi della soggettività, dall’impossibilità di proporla integra, autentica. Il canto sporco è ciò che serve per restituire il linguaggio all’io franto e viceversa. Naturalmente, ci sono diversi modi per sporcarla.

  1. La poesia è in grado di influenzare il linguaggio?

Il linguaggio pubblicitario, a volte giornalistico, e la canzone leggera, di sicuro. Altro non saprei.

  1. Può avere un ruolo politico?

Ce l’ha in certe parti ingenue del mondo (vedi l’importanza popolare della poesia nel Sud America). In Europa il popolo della polis non c’è; esiste il consumatore e l’opinionista. La poesia, in questo contesto, dovrebbe essere la coscienza critica, il perturbante che non concilia i sogni degli individui, che mette in crisi i facili ottimismi.

  1. é cambiato il “mestiere” del poeta nel tempo?

Nel moderno, il poeta sopravvive negli interstizi del potere. È un borghese in conflitto con la cultura di appartenenza. La sua preoccupazione è trovare il metodo per sabotare il consenso e l’omologazione che gli vengono anzitutto da dentro di sé. In questa prospettiva, poesia è un dialogo interiore con il nemico  che ci abita. Nessun mestiere, dunque.

  1. Alfonso Berardinelli ha sostenuto che oggi chi scrive versi non dovrebbe considerare valido nessun testo se non regge il confronto con un articolo di giornale o con una canzone. Intendeva probabilmente dire che i poeti contemporanei non sono capaci di comunicare con il lettore. Tu cosa ne pensi?

Berardinelli ha una idea precisa sulla valenza comunicativa della poesia contemporanea, che non significa semplificazione, bensì, conoscenza degli strumenti retorici in atto nella funzione poetica e loro attrito con la moltitudine identitaria che ci costituisce e che lui traduce, sabianamente, con la parola d’ordine “fare poesia onesta”.

  1. Attualmente in che stato di salute versa la cultura italiana ed in particolare la poesia?

Trovo che ci siano ottimi filosofi e ottimi poeti. Il problema semmai  sarebbe di coniugare meglio la cultura umanistica con quella scientifica ed economica. Molti poeti sono invece soffocati dall’umanesimo, dall’idea che esista un soggetto al centro della scena con la pretesa di visibilità assoluta. Dimenticando che il diritto di parola è un privilegio di un’élite, conquistato riducendo al silenzio gli altri.

  1. Il nome di un autore poco noto che meriterebbe di essere rivalutato.

Lasciamo all’epoca il compito di scegliersi gli autori. Non mi piace il gioco del ripescaggio: dietro c’è sempre un interesse di parte e una strumentalizzazione.

  1. C’è ancora bisogno della poesia oggi e perché?

La poesia c’è. Il bisogno lo creano altre agenzie. C’è bisogno di cultura contemporanea, questo sì, legata alla complessità. Spesso invece le poesie che leggo riducono il mondo alle tre dimensioni ordinarie, si limitano a tradurlo in metro. E il metro è quello dell’élite bianca occidentale (vedi risposta n.15)

 NOTE BIOGRAFICHE

Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI). Laureato in filosofia, insegna lettere presso il locale liceo artistico. È membro della Società filosofica Italiana.

 Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del gruppo “Fara”, 1985), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book editore, 2003), La distanza immedicata / the immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006), C’è bufera dentro la madre (L’arcolaio, 2010), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013), Maybe it’s raining. Poems 1985-2014 (Chelsea Editions, 2014), Ciao cari (La Vita Felice, 2016) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (La Vita Felice, 2009), Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea. Vol.1 (Le Voci della Luna, 2011) e Le vie del ritorno. Letteratura, pensiero, caducità (Moretti&Vitali, 2014) Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea. Vol.2 (Dot. com Press, 2016). È presente in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006), Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est (Fara, 2008), e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Ha pubblicato anche racconti; l’ultimo in L. Liberale (a cura di), Père-Lachiase. Racconti dalle tombe di Parigi, Ratio et Rivelatio, Oradea (Romania), 2014. Dirige le collane di poesia “Laboratorio” per le edizioni “L’Arcolaio”, “Segni” per conto di “Dot. com Press” e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, “Format” della “Puntoacapo Editrice”. Gestisce il Blog Blanc de ta nuque.

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Le immagini nel loro contenuto intrinseco di sostanza e forma. Recensione di Elio Ria a “Tre valli, uno sguardo” di Elio Scarciglia

21 venerdì Ott 2016

Posted by LiminaMundi in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, LETTERATURA, Recensioni

≈ Lascia un commento

Tag

Elio Ria, Elio Scarciglia, Terra d'ulivi, Tre valli, uno sguardo

Di solito siamo abituati a guardare in modo causale e non organizzato, sebbene ben volentieri ci soffermiamo a guardare le immagini che comportano violenza e brutalità. La frenesia della modernità elabora nell’uomo una molteplicità di sensazioni difficilmente gestibili. Non vi è l’abitudine ad osservare. Il tempo è considerato opprimente ed è vissuto come incessante ripetizione. La bellezza delle cose non intriga, non serve, fa perdere tempo all’occhio e alla mente. Immaginiamo di vedere un albero: in un secondo, l’occhio liquida l’immagine, archiviandola nell’oblio. Immaginiamo, invece, di osservare un albero: scorgiamo le foglie, i rami, il fusto, i frutti, i colori, il movimento del vento, le ombre. Ma al di là delle cose esteriori possiamo anche avere la consapevolezza di tutto ciò che non è visibile: le radici, ad esempio che si ramificano profonde ed entrano in contatto con altre realtà. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Francesco Palmieri 5 – fotografia di Angelo Merante

19 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

Angelo Merante, Fotografia, Francesco Palmieri, POESIA, silenzio

-5-

se ne stanno le parole
abbandonate
senza ramo
senza tronco
gusci d’ostrica
copie di niente
pareti bianche

se ne stanno
parole fossili
mostri ciechi d’abisso
ombre vaghe d’esilio
suoni senza fiato
farfalle morte in vetro

se in principio era il verbo
alla fine resta il silenzio.

Francesco Palmieri Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Editori si nasce o si diventa: intervista a GILBERTO GAVIOLI

17 lunedì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Interviste, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

editoria, Edizioni del foglio clandestino, Gilberto Gavioli, intervista, Loredana Semantica

In quest’era digitale e di connessione globale, caratterizzata da ipercomunicazione ed esplosione delle scritture di massa, la produzione propriamente letteraria ha subìto una crescita tanto vertiginosa da creare una situazione di saturazione permanente e di sovrapproduzione continua e percussiva del mercato in termini di offerta, più che di domanda.

Ci siamo chiesti allora se esistono dei criteri selettivi per distinguere la scrittura di qualità da sfoghi diaristico-confessionali o dalle velleità scrittorie di principianti ed ego ipertrofici. Certo non è facile individuare criteri oggettivi e indiscutibili perché gusto, soggettività e mercato sono elementi condizionanti.

Sul palcoscenico del mondo letterario tuttavia non operano solo gli scrittori, che con fantasioso parallelismo potremmo definire gli attori, ma anche gli editori che, insistendo nel paragone, ne sono i registi. Entrambi sono artefici della qualità della produzione letteraria corrente, i primi perché la creano, i secondi perché la selezionano e la diffondono.

Ecco perché, dopo gli scrittori, abbiamo pensato di rivolgere una serie di domande a coloro che, nel concreto determinano la “produzione” attuale del mercato, nella speranza che possano dare un contributo chiarificatore in termini di orientamento nella giungla iperscrittoria presente, per cercare di capire come viene gestita una casa editrice, conoscere le politiche editoriali e culturali correnti e i metodi di selezione del prodotto da pubblicare.

Oggi intervistiamo: Gilberto Gavioli (editore delle Edizioni del Foglio Clandestino)

10532827_10204252819471619_7476344493488433219_o Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

RISVEGLI

15 sabato Ott 2016

Posted by alefanti in LETTERATURA, Poesie, SINE LIMINE

≈ Lascia un commento

Nei risvegli delle cinque
ogni tessitura è disfatta.
Mi muovo a raccoglierne i fili
pare formassero un disegno.
Non ci credo: colori così distanti
non possono stare in un’armonia
meno che mai raccontare una vita.
Il sonno delle sei concede un riparo
smetto di cercare salvezza nel ricordo
di quella mappa e delle sue direzioni.
Poi la luce ricompatta l’illusione
alle sette sono di nuovo una persona.
Quindici ore al telaio basteranno a stringere bene i nodi?

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Canto presente 4: Alessandra Carnaroli Carloni

14 venerdì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Canto presente, LETTERATURA, Poesie

≈ 1 Commento

Tag

Alessandra Carnaroli Carloni, Canto presente, poesia attuale, poesia contemporanea

Nell’ambito della rubrica “Canto presente” oggi presentiamo la poesia di

Alessandra Carnaroli Carloni

80
mia madre non mi vuole
né la prima né la seconda
aperta due volte come una
caramella all’ananas
che a nessuno  gli piace
 
ho scritto un foglio intero che
voglio morire giovane
appesa ad un balcone, un ramo
un tubo ben fissato
 
però dopo la cura dirò che mi è passata Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Deborah Mega 4 – fotografia di Daniela Alessi

12 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Daniela Alessi, Deborah Mega, Fotografia, POESIA, silenzio

#1

Da un pezzo ho superato
l’egocentrismo per occuparmi
di te. Potresti dimenticare
di vivere perfino di sognare
se solo non ci fossi.

Ti ho preso a cuore
senza interesse alcuno
che non sia il tuo bene
ma non viviamo insieme
sarebbe inconcludente.

E così in silenzio
senza ostentazione
quasi timidamente
chè questa è vera generosità
a distanza mi occupo di te.

L’oggetto d’affetto
più è irraggiungibile più è presente
ed è per questo
che sono in pensiero
se non sorridi.

Deborah Mega
Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Sette domande sulla poesia: MAX PONTE

10 lunedì Ott 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ Lascia un commento

Tag

intervista, Max Ponte, POESIA

Un altro appuntamento dedicato alle interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è MAX PONTE.

14159863_10209897989825811_582292171_n Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Jaufre Rudel e l’amor de lonh

07 venerdì Ott 2016

Posted by Deborah Mega in Appunti letterari, CULTURA E SOCIETA', LETTERATURA

≈ 1 Commento

Tag

Amor de lonh, Deborah Mega, Jaufre Rudel

Caspar_David_Friedrich_-_Der_Wanderer_über_dem_Nebelmeer

Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich, 1818, Hamburger Kunsthalle di Amburgo.

 

                                                    “Contessa, che è mai la vita?

                                                            È l’ombra di un sogno fuggente.

                               La favola breve è finita,

                                                 Il vero immortale è l’amor.”

                                                      Giosuè Carducci, Jaufre Rudel

Precocemente attestata, la letteratura provenzale presenta una storia piuttosto atipica rispetto alle altre letterature romanze.  Si trattava di una poesia d’arte composta in lingua volgare, laica, destinata a lasciare tracce indelebili su tutta la cultura occidentale anche perchè da essa prese vita tutta la lirica moderna. Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Il tema del silenzio: Francesco Tontoli 3 – fotografia di Samuele Romano

05 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ Lascia un commento

Tag

Fotografia, Francesco Tontoli, POESIA, Samuele Romano, silenzio

Dammi il tuo silenzio
con due silenzi noi ci parleremo
tu nella tua stanza io nella mia
tu mentre rifai il letto
e aggiusti quelle pieghe che non ti tornano
io mentre mi fermo a pensare
che dovrei mettere ordine alle carte
proseguire le terapie
e tirare giù gli accordi di quel pezzo così bello.
Tu con quel silenzio spesso
io col mio silenzio stupido e rarefatto
in questa casa impastata di silenzio
con alle pareti quadri silenziosi e libri muti
con ritratti e foto dei nostri figli
che non parlano più con noi da anni
cresciuti e silenziosamente andati via.
E anche se parlano le cose intorno
Noi il nostro silenzio lo coltiviamo dentro
nella serra umida con quei fiori finti
così colorati e violenti che una vita non basta
a considerarli fiori come di sogni persi
ideali rimpianti diventati anch’essi taciturni.

 Francesco Tontoli  Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...

Editori si nasce o si diventa? Intervista a EMANUELE SCARCIGLIA

03 lunedì Ott 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste

≈ Lascia un commento

Tag

Emanuele Scarciglia, intervista editore, terra d'ulivi edizioni

In quest’era digitale e di connessione globale, caratterizzata da ipercomunicazione ed esplosione delle scritture di massa, la produzione propriamente letteraria ha subìto una crescita tanto vertiginosa da creare una situazione di saturazione permanente e di sovrapproduzione continua e percussiva del mercato in termini di offerta, più che di domanda.

Ci siamo chiesti allora se esistono dei criteri selettivi per distinguere la scrittura di qualità da sfoghi diaristico-confessionali o dalle velleità scrittorie di principianti ed ego ipertrofici. Certo non è facile individuare criteri oggettivi e indiscutibili perché gusto, soggettività e mercato sono elementi condizionanti.

Sul palcoscenico del mondo letterario tuttavia non operano solo gli scrittori, che con fantasioso parallelismo potremmo definire gli attori, ma anche gli editori che, insistendo nel paragone, ne sono i registi. Entrambi sono artefici della qualità della produzione letteraria corrente, i primi perché la creano, i secondi perché la selezionano e la diffondono.

Ecco perché, dopo gli scrittori, abbiamo pensato di rivolgere una serie di domande a coloro che, nel concreto determinano la “produzione” attuale del mercato, nella speranza che possano dare un contributo chiarificatore in termini di orientamento nella giungla iperscrittoria presente, per cercare di capire come viene gestita una casa editrice, conoscere le politiche editoriali e culturali correnti e i metodi di selezione del prodotto da pubblicare.

Oggi intervistiamo: EMANUELE SCARCIGLIA (Editore di Terra d’ulivi edizioni)

14111826_10210207266328721_1806014035_n (1)

Continua a leggere →

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
Mi piace Caricamento...
← Vecchi Post
Articoli più recenti →

Articoli recenti

  • “Resurrezione” di Vladimir Holan 5 aprile 2026
  • “La Crocifissione” di Pier Paolo Pasolini 3 aprile 2026
  • L’IA, Limina mundi e 10 anni di attività 1 aprile 2026
  • Miriam Bruni legge “Pioggia” di Alice Silvia Morelli 31 marzo 2026
  • Giulia Catricalà, “Reboot del sentire”, Fallone Editore, 2025. 30 marzo 2026
  • Poesia sabbatica: “17” 28 marzo 2026
  • Venerdì dispari 27 marzo 2026
  • “Non ho incontrato un pettine” di Filippo Parodi, Polimnia Digital Editions, 2026 26 marzo 2026
  • Dialogo con Limina Mundi. Una poesia di Yuleisy Cruz Lezcano 24 marzo 2026
  • “Quando la poesia agisce nel reale: Thoroddsen e Montale alla prova del criterio dinanimista” di Zairo Ferrante 23 marzo 2026

LETTERATURA E POESIA

  • ARTI
    • Appunti d'arte
    • Fotografia
    • Il colore e le forme
    • Mostre e segnalazioni
    • Prisma lirico
    • Punti di vista
  • CULTURA E SOCIETA'
    • Cronache della vita
    • Essere donna
    • Grandi Donne
    • I meandri della psiche
    • IbridaMenti
    • La società
    • Mito
    • Pensiero
    • Uomini eccellenti
  • LETTERATURA
    • CRITICA LETTERARIA
      • Appunti letterari
      • Consigli e percorsi di lettura
      • Filologia
      • Forma alchemica
      • Incipit
      • NarЯrativa
      • Note critiche e note di lettura
      • Parole di donna
      • Racconti
      • Recensioni
    • INTERAZIONI
      • Comunicati stampa
      • Il tema del silenzio
      • Interviste
      • Ispirazioni e divagazioni
      • Novità editoriali
      • Segnalazioni ed eventi
      • Una vita in scrittura
      • Una vita nell'arte
    • POESIA
      • Canto presente
      • La poesia prende voce
      • Più voci per un poeta
      • Podcast
      • Poesia sabbatica
      • Poesie
      • Rose di poesia e prosa
      • uNa PoESia A cAsO
      • Venerdì dispari
      • Versi trasversali
      • ~A viva voce~
    • PROSA
      • #cronacheincoronate; #andràtuttobene
      • Cronache sospese
      • Epistole d'Autore
      • Fiabe
      • I nostri racconti
      • Novelle trasversali
    • Prosa poetica
    • TRADUZIONI
      • Capo Horn – Tijuana. Cuentos Olvidados
      • Idiomatiche
      • Monumento al mare
  • MISCELÁNEAS
  • MUSICA
    • Appunti musicali
    • Eventi e segnalazioni
    • Proposte musicali
    • RandoMusic
  • RICORRENZE
  • SINE LIMINE
  • SPETTACOLO
    • Cinema
    • Teatro
    • TV
    • Video

ARCHIVI

BLOGROLL

  • Antonella Pizzo
  • alefanti
  • Poegator
  • Deborah Mega
  • Di sussurri e ombre
  • Di poche foglie di Loredana Semantica
  • larosainpiu
  • perìgeion
  • Solchi di Maria Allo

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la PRIVACY POLICY.

Statistiche del blog

  • 476.390 visite
Il blog LIMINA MUNDI è stato fondato da Loredana Semantica e Deborah Mega il 21 marzo 2016. Limina mundi svolge un’opera di promozione e diffusione culturale, letteraria e artistica con spirito di liberalità. Con spirito altrettanto liberale è possibile contribuire alle spese di gestione con donazioni:
Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€2,00
€10,00
€20,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato

€

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

REDATTORI

  • Avatar di adrianagloriamarigo adrianagloriamarigo
  • Avatar di alefanti alefanti
  • Avatar di Deborah Mega Deborah Mega
  • Avatar di emiliocapaccio emiliocapaccio
  • Avatar di Francesco Palmieri Francesco Palmieri
  • Avatar di francescoseverini francescoseverini
  • Avatar di frantoli frantoli
  • Avatar di LiminaMundi LiminaMundi
  • Avatar di Loredana Semantica Loredana Semantica
  • Avatar di Maria Grazia Galatà Maria Grazia Galatà
  • Avatar di marian2643 marian2643
  • Avatar di maria allo maria allo
  • Avatar di Antonella Pizzo Antonella Pizzo
  • Avatar di raffaellaterribile raffaellaterribile

COMMUNITY

  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di boruma1977
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Marco Delrio
  • Avatar di •Pat
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di lorenzodedonno
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Copyrights © Poetyca https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di lucas dewaele
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di robertofontana1991
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di cate b
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Marco Vasselli
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di The Butcher
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Briciolanellatte
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto
  • Avatar di Sconosciuto

BLOGROLL

  • chiscrivechilegge di Antonella Pizzo
  • alefanti
  • Poegator
  • Deborah Mega
  • Disussurried'ombre
  • Di poche foglie di Loredana Semantica
  • larosainpiu
  • perìgeion
  • Solchi di Maria Allo

Blog su WordPress.com.

  • Abbonati Abbonato
    • LIMINA MUNDI
    • Unisciti ad altri 275 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • LIMINA MUNDI
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...
 

    Informativa.
    Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la
    COOKIE POLICY.
    %d