Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.
Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.
Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è Giacomo Cerrai.

- Al celebre verso refrain della poesia “La verità, vi prego, sull’amore” di Wystan Hugh Auden l’amata poetessa statunitense Emily Dickinson risponde “l’amore è tutto: è tutto ciò che sappiamo dell’amore”, citazioni in forma di dialogo per dire che raramente un poeta ha trascurato di interpretare questo sentimento nelle sue composizioni. Nelle tue poesie l’amore è presente? E se dovessi dire che peso esso ha avuto nella tua scrittura? E nella tua vita?
Be’, c’è, certo. Magari va e viene. E’ stato una bella fonte di ispirazione, per un po’. C’è ad esempio una raccolta, che ho autoprodotto e stampato in sole due copie, intitolata “Sole ritardatario”. Un sole, forse si intuisce, che ha riscaldato un pezzo della mia vita quando avevo già una certa età. Spesso però costituisce un sostrato per una meditazione, più complessiva e non sempre serena, sulla vita. L’amore cioè non solo come sentimento “in purezza”, ma anche come sentimento di sentimenti, luogo esemplare di dinamiche affettive tra individui più complesse. Potrei citare, volendo, il mio “Camera di condizionamento operante”, reperibile anche sul mio sito. Continua a leggere →