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LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi tag: POESIA

Il cerchio e la botte: CLAUDIA PICCINNO

07 lunedì Nov 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ 1 Commento

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Claudia Piccinno, intervista, POESIA

Continua la nostra rubrica dedicata alle interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate qui su LIMINA MUNDI il lunedì. Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano, attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia. Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è CLAUDIA PICCINNO.

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Sette domande sulla poesia : ELISABETTA MALTESE

31 lunedì Ott 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

≈ 2 commenti

Tag

Elisabetta Maltese, intervista, POESIA

Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì. Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è ELISABETTA MALTESE.

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Il tema del silenzio: Francesco Tontoli 4

26 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

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Tag

Francesco Tontoli, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

 

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Particolare della Creazione di Adamo, Michelangelo, Cappella Sistina, Roma

(4/2/2016)

Ben oltre la soglia dell’udibile il silenzio raccoglie
intorno a sé un nucleo ferroso di senso.

Inghiotte nella sua camera oscura rumori inascoltati
lontane esplosioni avvenute nell’universo
seduce senza essere mai completamente percepito

è uno stato di grazia che si vede e non si sente
come avviene a quei ciechi
che avvertono la luce bruciandosi le mani
e a quei sordi che vedono le voci
attraverso l’urto delle onde sonore sul corpo.

Molte parole dette dalla luna compongono il silenzio
quel chiacchiericcio di stelle che fa da sfondo alle nostre notti
quei piccoli bagliori di frasi luminose e sconosciute

Sarà la nota naturale della radiazione fossile di fondo
che le stazioni radio continuano a trasmettere mentre guidiamo?

Le voci del mondo la coprono e la distorcono
rimane il vibrato del cielo simile a quello delle foglie di un albero
il reverbero della somma delle onde infrante sulla spiaggia
in un mare silenzioso visto a mezzanotte.

Bisognerebbe non avere orecchi
ma molte milioni di mani
per costruire un secondo di silenzio.

Ben oltre il tempo c’erano miniere di silenzio
i cui mattoni sono serviti a costruire
il tacito vocalizzo primordiale.

Francesco Tontoli

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Il cerchio e la botte: STEFANO GUGLIELMIN

24 lunedì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in Interviste, LETTERATURA

≈ 2 commenti

Tag

intevista, Loredana Semantica, POESIA, Stefano Guglielmin

Proseguiamo con le interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti; le interviste saranno pubblicate qui su LIMINA MUNDI in linea di massima il lunedì (non è un’indicazione rigida, ma orientativa). Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano. Attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia.  Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è STEFANO GUGLIELMIN.

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  1. Che cos’è per te la poesia e che cosa é in grado di esprimere?

È un certo modo di scegliere le parole, un metodo per renderle necessarie. Ma può anche essere votata al superfluo, ossia l’esatto contrario di quanto affermato sopra. In ogni caso è un metodo che usa materiale comune per fini non strettamente comunicativi. Esprime sostanzialmente se stessa ossia qualcosa di inconciliabile con altro.

  1. Quando e in che modo ti sei avvicinato alla poesia?

Da adolescente, quando il mondo vissuto non coincise più con quello immaginato.

  1. Chi sono stati i tuoi maestri o meglio i tuoi punti di riferimento?

Alfredo Giuliani, Milo De Angelis, Edoardo Sanguineti, Mariangela Gualtieri. Poi, a un certo punto, si diventa orfani, si comincia a scrivere.

  1. Ricordi il tuo primo verso?

No, ma di sicuro non valeva niente. Poesia chiede esperienza e rottura, un prendere la parola che chiede conoscenza di sé e continua messa in questione dei risultati raggiunti. L’ingenuità non basta.

  1. A chi si rivolge la tua poesia?

Il mio è un dialogo con la tradizione, italiana soprattutto, e un ponte con i viventi non ingenui.

  1. È stata dichiarata la morte della poesia  e la sua marginalità nell’età della tecnica. In libreria i libri dei poeti contemporanei sono poco presenti e spesso relegati in un angolo, solo i classici godono ancora di un certo prestigio. Di contro c’è un fiorire di readings, di concorsi letterari e di premi. Tu cosa pensi di tutto questo?

Penso che ci siano troppi premi e perciò che questi siano incapaci di definire il valore di un poeta. La tecnica è una parte importante della poesia (vedi la sua radice etimologica), ma ad essa compete anche il pensiero emotivo, per cui è naturale che non abbia tanti lettori. Sui readings penso che siano utili a tessere relazioni. Inoltre, leggere poesie in pubblico è importante perché la voce è inscritta nel testo. Questo non significa che ami la poesia performativa, che ha spesso una vocazione integralista. Intendo semplicemente che l’impasto sonoro scelto dal poeta è imprescindibile. Si tratta di vedere poi se il poeta la sa riprodurre.

  1. C’è chi tenta un coinvolgimento nei fatti sociali del suo tempo, chi invece ritrova la verità della poesia e della vita nella sua Arcadia più o meno felice. Tu dove trovi   ispirazione? E come nascono le tue poesie?

Io trovo ispirazione nella vita che faccio e in quella degli altri. Il problema tuttavia è trovare una lingua capace di mettere in forma queste energie (lo diceva anche Rimbaud). Le mie poesie nascono la computer e impiegano parecchi mesi per trovare la forma definitiva.

  1. Secondo te i giovani di oggi amano ancora la poesia?

Pochi amano la poesia. Quasi tutti, anche i meno giovani, la scrivono per diventare famosi. Infatti pochi la leggono. A volte la amano perché è snob farlo, li distingue dalla massa. E poi: perché amare qualcosa di irriducibile, segnato costantemente dall’alterità? Direi piuttosto che la poesia ci spinge a confrontarci con i nostri limiti, è l’insopportabile che ci chiede udienza per umiliarci. Un rapporto più simile al sado-masochismo, che all’agape o all’eros gioioso.

  1. Che   importanza è attribuita oggi alla poesia dal nostro sistema d’istruzione?

La poesia nelle scuole dell’obbligo (prima elementare – primo biennio superiore) ha una funzione prevalentemente pedagogica e mira, da parte del sistema politico-morale, a ottenere il consenso. Nel triennio finale è un genere letterario, che si studia a fianco degli altri. Sarebbe sbagliato pretendere di più. L’importante è che i ragazzi facciamo esperienza del linguaggio in tutte le sue forme, con docenti competenti in tal senso (pratici nell’uso dei differenti registri, intendo; e qui c’è un sacco da migliorare).

  1. Ci sono degli orientamenti prevalenti nella poesia italiana ed europea?

Parlando in generale: domina la lirica fino agli anni sessanta, poi il verso-prosa tende a prevalere. Ciò dipende dalla crisi della soggettività, dall’impossibilità di proporla integra, autentica. Il canto sporco è ciò che serve per restituire il linguaggio all’io franto e viceversa. Naturalmente, ci sono diversi modi per sporcarla.

  1. La poesia è in grado di influenzare il linguaggio?

Il linguaggio pubblicitario, a volte giornalistico, e la canzone leggera, di sicuro. Altro non saprei.

  1. Può avere un ruolo politico?

Ce l’ha in certe parti ingenue del mondo (vedi l’importanza popolare della poesia nel Sud America). In Europa il popolo della polis non c’è; esiste il consumatore e l’opinionista. La poesia, in questo contesto, dovrebbe essere la coscienza critica, il perturbante che non concilia i sogni degli individui, che mette in crisi i facili ottimismi.

  1. é cambiato il “mestiere” del poeta nel tempo?

Nel moderno, il poeta sopravvive negli interstizi del potere. È un borghese in conflitto con la cultura di appartenenza. La sua preoccupazione è trovare il metodo per sabotare il consenso e l’omologazione che gli vengono anzitutto da dentro di sé. In questa prospettiva, poesia è un dialogo interiore con il nemico  che ci abita. Nessun mestiere, dunque.

  1. Alfonso Berardinelli ha sostenuto che oggi chi scrive versi non dovrebbe considerare valido nessun testo se non regge il confronto con un articolo di giornale o con una canzone. Intendeva probabilmente dire che i poeti contemporanei non sono capaci di comunicare con il lettore. Tu cosa ne pensi?

Berardinelli ha una idea precisa sulla valenza comunicativa della poesia contemporanea, che non significa semplificazione, bensì, conoscenza degli strumenti retorici in atto nella funzione poetica e loro attrito con la moltitudine identitaria che ci costituisce e che lui traduce, sabianamente, con la parola d’ordine “fare poesia onesta”.

  1. Attualmente in che stato di salute versa la cultura italiana ed in particolare la poesia?

Trovo che ci siano ottimi filosofi e ottimi poeti. Il problema semmai  sarebbe di coniugare meglio la cultura umanistica con quella scientifica ed economica. Molti poeti sono invece soffocati dall’umanesimo, dall’idea che esista un soggetto al centro della scena con la pretesa di visibilità assoluta. Dimenticando che il diritto di parola è un privilegio di un’élite, conquistato riducendo al silenzio gli altri.

  1. Il nome di un autore poco noto che meriterebbe di essere rivalutato.

Lasciamo all’epoca il compito di scegliersi gli autori. Non mi piace il gioco del ripescaggio: dietro c’è sempre un interesse di parte e una strumentalizzazione.

  1. C’è ancora bisogno della poesia oggi e perché?

La poesia c’è. Il bisogno lo creano altre agenzie. C’è bisogno di cultura contemporanea, questo sì, legata alla complessità. Spesso invece le poesie che leggo riducono il mondo alle tre dimensioni ordinarie, si limitano a tradurlo in metro. E il metro è quello dell’élite bianca occidentale (vedi risposta n.15)

 NOTE BIOGRAFICHE

Stefano Guglielmin è nato nel 1961 a Schio (VI). Laureato in filosofia, insegna lettere presso il locale liceo artistico. È membro della Società filosofica Italiana.

 Ha pubblicato le sillogi Fascinose estroversioni (Quaderni del gruppo “Fara”, 1985), Logoshima (Firenze Libri, 1988), come a beato confine (Book editore, 2003), La distanza immedicata / the immedicate rift (Le Voci della Luna, 2006), C’è bufera dentro la madre (L’arcolaio, 2010), Le volpi gridano in giardino (CFR Edizioni, 2013), Maybe it’s raining. Poems 1985-2014 (Chelsea Editions, 2014), Ciao cari (La Vita Felice, 2016) e i saggi Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del Novecento (Anterem, 2001), Senza riparo. Poesia e finitezza (La Vita Felice, 2009), Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea. Vol.1 (Le Voci della Luna, 2011) e Le vie del ritorno. Letteratura, pensiero, caducità (Moretti&Vitali, 2014) Blanc de ta nuque. Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea. Vol.2 (Dot. com Press, 2016). È presente in alcune antologie, fra le quali Il presente della poesia italiana, curata da C. Dentali e S. Salvi (LietoColle, 2006), Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est (Fara, 2008), e Caminos del agua. Antologia de poetas italianos del segundo Novecientos, a cura di E. Reginato (Monte Avila, 2008). Suoi saggi e poesie sono usciti su numerose riviste italiane ed estere e su siti web. Ha pubblicato anche racconti; l’ultimo in L. Liberale (a cura di), Père-Lachiase. Racconti dalle tombe di Parigi, Ratio et Rivelatio, Oradea (Romania), 2014. Dirige le collane di poesia “Laboratorio” per le edizioni “L’Arcolaio”, “Segni” per conto di “Dot. com Press” e, assieme a M. Ferrari e M. Morasso, “Format” della “Puntoacapo Editrice”. Gestisce il Blog Blanc de ta nuque.

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Il tema del silenzio: Francesco Palmieri 5 – fotografia di Angelo Merante

19 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA

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Tag

Angelo Merante, Fotografia, Francesco Palmieri, POESIA, silenzio

-5-

se ne stanno le parole
abbandonate
senza ramo
senza tronco
gusci d’ostrica
copie di niente
pareti bianche

se ne stanno
parole fossili
mostri ciechi d’abisso
ombre vaghe d’esilio
suoni senza fiato
farfalle morte in vetro

se in principio era il verbo
alla fine resta il silenzio.

Francesco Palmieri Continua a leggere →

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Il tema del silenzio: Deborah Mega 4 – fotografia di Daniela Alessi

12 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

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Tag

Daniela Alessi, Deborah Mega, Fotografia, POESIA, silenzio

#1

Da un pezzo ho superato
l’egocentrismo per occuparmi
di te. Potresti dimenticare
di vivere perfino di sognare
se solo non ci fossi.

Ti ho preso a cuore
senza interesse alcuno
che non sia il tuo bene
ma non viviamo insieme
sarebbe inconcludente.

E così in silenzio
senza ostentazione
quasi timidamente
chè questa è vera generosità
a distanza mi occupo di te.

L’oggetto d’affetto
più è irraggiungibile più è presente
ed è per questo
che sono in pensiero
se non sorridi.

Deborah Mega
Continua a leggere →

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Sette domande sulla poesia: MAX PONTE

10 lunedì Ott 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

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intervista, Max Ponte, POESIA

Un altro appuntamento dedicato alle interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è MAX PONTE.

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Il tema del silenzio: Francesco Tontoli 3 – fotografia di Samuele Romano

05 mercoledì Ott 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

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Tag

Fotografia, Francesco Tontoli, POESIA, Samuele Romano, silenzio

Dammi il tuo silenzio
con due silenzi noi ci parleremo
tu nella tua stanza io nella mia
tu mentre rifai il letto
e aggiusti quelle pieghe che non ti tornano
io mentre mi fermo a pensare
che dovrei mettere ordine alle carte
proseguire le terapie
e tirare giù gli accordi di quel pezzo così bello.
Tu con quel silenzio spesso
io col mio silenzio stupido e rarefatto
in questa casa impastata di silenzio
con alle pareti quadri silenziosi e libri muti
con ritratti e foto dei nostri figli
che non parlano più con noi da anni
cresciuti e silenziosamente andati via.
E anche se parlano le cose intorno
Noi il nostro silenzio lo coltiviamo dentro
nella serra umida con quei fiori finti
così colorati e violenti che una vita non basta
a considerarli fiori come di sogni persi
ideali rimpianti diventati anch’essi taciturni.

 Francesco Tontoli  Continua a leggere →

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Vergine dei sussurri

24 sabato Set 2016

Posted by maria allo in LETTERATURA, Poesie, SINE LIMINE

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Tag

Maria Allo, POESIA, Vergine dei sussurri

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ph. Loredana Semantica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lento nel passo e vuoto nel tuo nome
Solo il silenzio
Sbaraglia la rugiada del mattino
Il vento soffia e contro il vento
La lotta si fa dura ai bordi in verticale
Sopra ogni ostacolo
In questo luogo senza luogo
Ecco
Vergine dei sussurri
Nel silenzio di carne nuda
Resisti al vento
Dovunque in un luogo qualsiasi
Vigile mi sorprendi con un grido
Imploso sulla nuca
E la diffidenza di un’assenza
Prima di andare via

© Maria Allo

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Il tema del silenzio: Raffaella Terribile 3 – fotografie di Massimo Lichtman

21 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

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Tag

Fotografia, Massimo Lichtman, POESIA, Raffaella Terribile, silenzio

 

L’inquieto ordine delle cose,
il tocco rapido dello sguardo sull’ovvietà
del quotidiano annoiarsi, l’incertezza
sottile della piena comprensione
della nota stonata, dell’anello
debole, della parte mancante.
La più importante.
Ordinario vacillare delle cose in un silenzio
presente, in un’assenza che pesa.
Dimenticare, e sarà per la gioia
il momento accaduto nella trama
fitta ritrovata.

Raffaella Terribile
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Sette domande sulla poesia: Giacomo Cerrai

19 lunedì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Interviste, LETTERATURA, Poesie

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Tag

Giacomo Cerrai, intervista, POESIA

Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

 Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è Giacomo Cerrai.

cerrai

  1. Al celebre verso refrain della poesia “La verità, vi prego, sull’amore” di  Wystan Hugh Auden l’amata poetessa statunitense Emily Dickinson risponde “l’amore è tutto: è tutto ciò che sappiamo dell’amore”, citazioni in forma di dialogo per dire che raramente un poeta ha trascurato di interpretare questo sentimento nelle sue composizioni. Nelle tue poesie l’amore è presente? E se dovessi dire che peso esso ha avuto nella tua scrittura? E nella tua vita?

       Be’, c’è, certo. Magari va e viene. E’ stato una bella fonte di ispirazione, per un po’. C’è ad esempio una raccolta, che ho autoprodotto e stampato in sole due copie, intitolata “Sole ritardatario”. Un sole, forse si intuisce, che ha riscaldato un pezzo della mia vita quando avevo già una certa età. Spesso però costituisce un sostrato per una meditazione, più complessiva e non sempre serena, sulla vita. L’amore cioè non solo come sentimento “in purezza”, ma anche come sentimento di sentimenti, luogo esemplare di dinamiche affettive tra individui  più complesse. Potrei citare, volendo, il mio “Camera di condizionamento operante”, reperibile anche sul mio sito. Continua a leggere →

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Il tema del silenzio: Deborah Mega 3 – fotografie di Carlo Piscopo

14 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ 1 Commento

Tag

Carlo Piscopo, Deborah Mega, Fotografia, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

Il silenzio è il tempio d’oro
l’occhio che osserva
l’orecchio che ascolta
le parole muri di pietra
trafori di significati
trasmessi dalla quiete del tempo.
Sono scrigni le parole
rotolano saltellando
prive di confini
aprono infinità di sensi
al silenzio che le crea.

Deborah Mega

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Il tema del silenzio: Maria Allo 2 – fotografie di Massimo Grassi

07 mercoledì Set 2016

Posted by Loredana Semantica in Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

≈ 4 commenti

Tag

Loredana Semantica, Maria Allo, POESIA, silenzio

Lontananze senza occhi ti chiudono i sensi
Lasciano orme e odori di more striate di mare
Annebbiano realtà di quel vento pari alle radici
Di un’infanzia scavata dentro il fragore privo di colori
Fa trasalire ancora quel ricordo vago
Che graffia le vene sui polsi
Tutta una vita a chiedersi in silenzio
Le ragioni d’imbarazzo [vanno e vengono ]
A piovermi addosso quando un dettaglio
Si flette e contorce con violenza
Il fondale disumano nelle arterie dove si annidano
Schegge quando non tutto sparisce

Maria Allo Continua a leggere →

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Il cerchio e la botte : PIER FRANCO ULIANA

05 lunedì Set 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

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dialetto veneto, intervista, Pier Franco Uliana, POESIA

Riprende la nostra rubrica dedicata alle interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che saranno pubblicate qui su LIMINA MUNDI il lunedì.

Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano, attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia.

Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è PIER FRANCO ULIANA.

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Il tema del silenzio: Francesco Palmieri 2 – fotografie di Alessandro Tocco

27 mercoledì Lug 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

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Tag

Alessandro Tocco, Fotografia, Francesco Palmieri, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

-17-

ho perso le parole

ma più che le parole
il trillo
il sibilo
la scossa di cristalli appesi
e il canto, quando passava il vento

si è fatto un silenzio lungo
(la voce eco di stanze
come in una casa
alla fine del trasloco)

resta l’acqua a scorrere sui vetri
il rumorio del cielo
le ruote nelle pozze
il tonfo di metallo sul bordo di ringhiera

e neanche una parola
una
che sappia raccontare
le nuvole e la pioggia
la nostalgia dell’aria
lo strappo e la caduta
di chi viene a morire a terra.
Francesco Palmieri

tocco

foto di Alessandro Tocco

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Sette domande sulla poesia: ADRIANA GLORIA MARIGO

25 lunedì Lug 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

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Adriana Gloria Marigo, intervista, POESIA

Un altro appuntamento dedicato alle interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è ADRIANA GLORIA MARIGO.

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Nota critica sugli “Abbecedarj paralleli” di Giovanni Campi

22 venerdì Lug 2016

Posted by Deborah Mega in LETTERATURA, Recensioni, Segnalazioni ed eventi

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Deborah Mega, Giovanni Campi, POESIA

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Il prezioso libretto degli “Abbecedarj paralleli” di Giovanni Campi é un’originalissima pubblicazione in eBook nata dalla collaborazione tra Versante Ripido e La Recherche.it ed  edita in cartaceo da Edizionifolli di Silvia Secco. Continua a leggere →

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Il tema del silenzio: Deborah Mega 2 – fotografie di Daniele Gozzi

20 mercoledì Lug 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA, Poesie

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Daniele Gozzi, Deborah Mega, Loredana Semantica, POESIA, silenzio

Ombre

Cambia la sostanza
conserva la forma
non resta forse uguale
la sua ombra?
 
Benedetta l’ombra
fiorita di presenze
ora madre che mi supera nei passi
ora figlia giunta in dote dal silenzio.
 
Ci spiano guardinghe
sorridono delle nostre espressioni dormienti
innocenti si tirano indietro
e perdono spessore pronte a contornar le cose.
 
E noi che siamo ombre colpevoli di istinti
il doppio dei filosofi per interposizione
non amiamo forse ombre schermate dalla luce
staccate dagli oggetti ma pronte a consolarli?
 
Deborah Mega
 

SILENZIO

foto di Daniele Gozzi

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Sette domande sulla poesia: IRENE ESTER LEO

18 lunedì Lug 2016

Posted by Deborah Mega in Interviste, LETTERATURA

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intervista, Irene Ester Leo, POESIA

Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì.

Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera.

Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è IRENE ESTER LEO.

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Il tema del silenzio: Raffaella Terribile 2 – foto di Emanuele Dello Strologo

13 mercoledì Lug 2016

Posted by Loredana Semantica in ARTI, Fotografia, Il colore e le forme, Il tema del silenzio, LETTERATURA

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Emanuele Dello Strologo, Fotografia, Loredana Semantica, POESIA, Raffaella Terribile, silenzio

La poesia che propongo oggi per il tema del silenzio è di Raffaella Terribile. Ho chiesto ad Emanuele Dello Strologo di poterla accompagnare con tre sue foto, e, col suo consenso, accosto tre scatti d’autore.

untitled Continua a leggere →

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