Fui ganzo e lo seppi
ma non abbastanza
mai si è ganzi abbastanza
per vedere il cieco in una stanza.
11 mercoledì Mag 2016
Posted in LETTERATURA, Poesie, SINE LIMINE
Fui ganzo e lo seppi
ma non abbastanza
mai si è ganzi abbastanza
per vedere il cieco in una stanza.
11 mercoledì Mag 2016
Posted in Il tema del silenzio, LETTERATURA

immagine di Maria Allo
Iniziamo questa rassegna di “nostre” poesie sul tema del silenzio, preannunciata qui, “nostre” perché i poeti autori sono gli stessi autori di questo blog, tuttavia questa non è una scelta di campo, anzi, noi tutti siamo consapevoli che di silenzio parlano tutti i veri poeti, non potendo prescinderne, e ne parlano in tutte le sue declinazioni, non ultima quella che mette per sempre la parola silenzio sulla nostra bocca. E certo avremmo potuto proporre una rassegna di autori più o meno classici, contemporanei e non, che bene avrebbe sviluppato il tema, con tutta la possibile grazia che permea la produzione di coloro che rimangono nel tempo modelli, riferimenti, maestri. Continua a leggere
09 lunedì Mag 2016
Posted in Interviste, LETTERATURA
Diamo avvio oggi ad una nuova rubrica dedicata alle interviste di autori, poeti e scrittori potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti; le interviste saranno pubblicate qui su LIMINA MUNDI in linea di massima il lunedì.
Il titolo dell’intervista che proponiamo oggi indica che lo scambio di domande e risposte è rapido e conciso. Nelle risposte non è permesso dilungarsi oltre tre righe. Colpo su colpo, come i bottai che ne assestavano ai fasci di legna della botte e ai cerchi che li stringevano, attività dalla quale deriva il noto detto: “Un colpo al cerchio e uno alla botte”. Qui da intendersi non tanto nel senso di mantenere l’equilibrio in una situazione scomoda, ma, piuttosto in quello del convergere, tra botta e risposta, al risultato comune di raccontare con le parole dei poeti il mondo della poesia.
Questa è un’intervista “tipo” che sarà sottoposta anche ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è FERNANDA FERRARESSO.

07 sabato Mag 2016
Posted in Interviste, Poesie, Uomini eccellenti
Toccarne la carne, lasciarsene toccare
per conoscere meglio un grande poeta
è un modo certamente originale.
Quello che so – che non sta sui libri –
neppure però lo si può raccontare.
Forse lo leggerai sulla mia faccia
la prossima volta che mi incontri.
06 venerdì Mag 2016

disegno di Maria Cristina Costa
Essere matita è segreta ambizione.
Bruciare sulla carta lentamente
e nella carta restare
in altra nuova forma suscitato.
Diventare così da carne segno,
da strumento ossatura
esile del pensiero.
Ma questa dolce
eclissi della materia
non sempre è concessa.
C’è chi tramonta solo col suo corpo:
allora più doloroso ne è il distacco.
[Valerio Magrelli, da Ora serrata retinae, 1980]
Sarebbe bello potersi trasformare in una forma desiderata, chi sceglierebbe però un oggetto inanimato, comune e di scarso valore come una matita? Per di più essa si consuma anche se non completamente. Di lei però resta il segno, ossatura del pensiero. Continua a leggere
05 giovedì Mag 2016
Elio Pagliarani ( photo di Dino Ignani)

La ragazza Carla è un poemetto narrativo di Elio Pagliarani che apparve per la prima volta sulla rivista “Il Menabò” nel 1960.
E’ diviso in tre parti, ulteriormente suddivise al loro interno in sottoparti. Definito dall’autore “racconto in versi”, il testo ripercorre in modi prosastici e narrativi la vicenda di Carla Dondi, giovane stenodattilografa che trova impiego in una ditta milanese. Continua a leggere
04 mercoledì Mag 2016
Posted in Il tema del silenzio, Ispirazioni e divagazioni, LETTERATURA, Pensiero
proseguo la riflessione sul tema del silenzio iniziata su questo blog lo scorso mercoledì, 27 aprile 2016, qui
Dicevo alla fine dell’articolo precedente che tacere è il miracolo del silenzio, ma la meraviglia del silenzio non si ferma, prosegue nei mille risvolti di quest’atto, che pur essendo di omissione: non parlare, non far rumore, pur essendo espressione di una negazione, produce in positivo risultati.
Nel silenzio possiamo ascoltare, la pioggia che batte leggera, il picchiettio più intenso nel temporale, la grandine, il fruscio della neve, lo scorrere del fiume, la risacca delle onde, il cinguettio degli uccelli, il soffio del vento, solo nel silenzio questi suoni possono essere nella loro profonda e consolante musicalità, sono suoni semplici, originari, legati alla terra dall’eternità, ci sarebbero senza la presenza umana, permangono anche con la sua presenza, proseguono senza lasciarsi condizionare dall’ invadenza dell’uomo, dall’arroganza dei rumori che egli produce per riempire la solitudine o inseguire un progresso a cui si lega l’ uso diffuso di generare suoni, musica, fracassi, discorsi e discussioni. Questo tipo alternativo di silenzio, questo parziale silenzio dove si esaltano i suoni degli elementi naturali è un beneficio dell’anima, riconduce l’uomo alla sua appartenenza al mondo naturale, lo mette in contatto col fermento della vita oltre le sovra strutture, apparecchiature e meccanismi dall’uomo stesso costruiti. Continua a leggere
02 lunedì Mag 2016
Posted in Pensiero, Poesie, SINE LIMINE
Sai, quando mi capita di fare qualcosa di stupido
non sono mai triste quanto forse dovrei.
Essere come tutti mi fa sentire meno sola.
Meno obbligata, meno limitata.
Per questo l’ossessione che mi cattura per te
cosa oggettivamente molto stupida
può essere anche un’occasione di pace.
Rilassati, amica mia, mi dico.
Non c’è nulla di cui preoccuparsi.
02 lunedì Mag 2016
Posted in Appunti letterari, ARTI, Il colore e le forme, LETTERATURA

foto di Loredana Semantica
Pubblico una mia nota del 21 agosto 2006, predisposta in relazione ad uno scritto della poetessa e critica Erminia Passannanti dal titolo “Poesia dell’anima o poesia che non va”, che era una stimolante invettiva contro la poesia altrimenti detta lirica, scritto che purtroppo non sono più riuscita a trovare in rete, fagocitato dalla rottamazione della piattaforma splinder sulla quale stazionava il blog di Erminia dal fascinoso nome di “Erodiade”. Penso che questa mia replica, pur nell’assolutezza dalla sua causa, mantenga una certa estemporanea piacevolezza, che può renderla ancora interessante, perciò la propongo qui. Continua a leggere
29 venerdì Apr 2016

Per una traccia di sentiero, segnata da innumerevoli piedi nudi fra le erbe e le canne della valle dell’Idro, le donne scendono all’alba a Otranto con ceste piene di cicoria e di caciotte; hanno grandi occhi neri, capelli lucidi, aggrovigliati, andatura fiera. Mentre le piante dei piedi si espandono, illese, sul sentiero, esse guardano con la pupilla fissa in direzione del mare, uno sguardo asciutto, ereditato da generazioni di otrantini vissuti in attesa dello scirocco e della tramontana, per regolare su di essi pensieri e faccende. Arrivate alle mura della città, depositano cicoria e caciotte ai piedi della torre di Alfonso d’Aragona, e d’un tratto si mettono a urlare; come invasate da un improvviso oracolo, si scuotono dentro le nere vesti e gridano in faccia al passante : “Cicorie fresche, cicorie rizze !” Continua a leggere
27 mercoledì Apr 2016
Posted in Il tema del silenzio, Ispirazioni e divagazioni, LETTERATURA
Inizio con questo post una riflessione sul silenzio che si articola in due tranche: “il tema del silenzio 1” e “il tema del silenzio 2”, rispettivamente pubblicate, una oggi di seguito a questa introduzione in corsivo, l’altra programmata per il prossimo mercoledì 4 maggio. Si avvia così una nuova iniziativa del blog LIMINA MUNDI, una rubrica dal titolo “il tema del silenzio” che ogni mercoledì, col concorso di poeti e autori di questo blog, si propone d’essere un lungo cammino alla ricerca delle radici del silenzio.
Il termine silenzio può essere inteso in senso fisico – oggettivo come non far rumore oppure in senso metaforico – soggettivo come atto del tacere.
La parola silenzio trae dal latino silentium la propria etimologia e da quel termine anche il senso, l’ assenza di rumore s’intende non solo quello prodotto dall’uomo, ma da qualunque fonte di suono.
C’è nel silenzio del tacere un fascino che non tutti possono percepire. Per comprendere il tema del silenzio, la profonda conversione che richiede anelare al silenzio, sentirsene custodi, praticarlo interiormente, occorre aver sviluppato sufficiente forza e consapevolezza. Continua a leggere
25 lunedì Apr 2016
Tag
anniversario, bianco, Deborah Mega, Liberazione, Loredana Semantica, Resistenza, rosso, tricolore, verde
foto di Loredana Semantica
Il 25 aprile ricorre una delle più importanti festività civili della Repubblica italiana, rappresenta il nostro Anniversario della Liberazione e ricorda la fine dell’occupazione tedesca in Italia e del regime fascista. Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia il 16 aprile del 1945, mentre le forze alleate risalivano la penisola, proclamò l’insurrezione di tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti ed emanò dei decreti legislativi assumendo il potere in nome del popolo italiano e come delegato del governo italiano. Furono così liberate Bologna, Genova, Venezia e pian piano tutte le città del nord Italia. La data del 25 aprile venne stabilita ufficialmente con la legge n.260 del 1949, presentata da Alcide De Gasperi in Senato, perché rappresentò il momento di maggior azione e coinvolgimento militare da parte della Resistenza; il 25 aprile del 1945 i partigiani liberarono le città di Milano e Torino, anche se in realtà gli attacchi ai presìdi nemici e le azioni di sabotaggio continuarono fino ai primi giorni di maggio. Ne furono protagonisti molti uomini e donne, appartenenti a classi sociali e gruppi politici diversi, uniti però da un comune ideale di libertà e giustizia. La Liberazione metteva fine a vent’anni di dittatura e a cinque di guerra. Continua a leggere
24 domenica Apr 2016
Posted in Poesie, SINE LIMINE
Nella tua bocca il sapore della frutta sul ramo, quando è vivo – e palpita – il cordone del picciolo. Stretta in abbraccio alla tua scorza sento tra i fili della placenta dell’albero la linfa che ancora corre a gara con il sole. Gli stomi sulla pelle delle foglie respirano verde e ombra e la polpa d’acqua e zuccheri è il suono sulla lingua dei tuoi baci che inventa una parola di freschezza al sangue. L’umido della tua saliva mi rovescia il viso e ti guardo da dietro la corteccia delle ossa. Gemme fuori stagione sfrigolano aprendosi al sospiro delle radici.
Meno di così è poco.
Meno di così, rinuncio.
23 sabato Apr 2016

“William Shakespeare”, ritratto di John Taylor
Nei 400 anni dalla morte di William Shakespeare (Stratford on Avon 23 aprile 1564 – Stratford on Avon 23 aprile 1616), abbiamo pensato di rendere omaggio al grande drammaturgo e poeta inglese attraverso le sue stesse parole. Continua a leggere
22 venerdì Apr 2016
Posted in ARTI, Il colore e le forme, LETTERATURA, Rose di poesia e prosa, SINE LIMINE

foto di Loredana Semantica
di Franz Kafka
L’imperatore – così si dice – ha inviato a te, al singolo, all’umilissimo, suddito, alla minuscola ombra sperduta nel più remoto cantuccio di fronte al sole imperiale, proprio a te l’imperatore ha mandato un messaggio dal suo letto di morte. Ha fatto inginocchiare il messaggero accanto al letto e gli ha bisbigliato il messaggio nell’orecchio; tanto gli stavi a cuore che s’era fatto ripetere, sempre nell’orecchio, il messaggio. Con un cenno del capo ne ha confermato l’esattezza. E dinanzi a tutti coloro che erano accorsi per assistere al suo trapasso: tutte le pareti che ingombrano sono abbattute e sulle scalinate che si ergono in larghezza ed in altezza stanno in cerchio i grandi dell’impero; dinanzi a tutti questi ha congedato il messaggero. Continua a leggere
20 mercoledì Apr 2016
Posted in Appunti letterari, LETTERATURA

Caricatura di Charles Darwin, acquerello di George Richmond
Quando si vuol parlare di tradizione, imitazione, moda, creatività, libertà si rivela di indiscussa attualità un saggio giovanile di Luigi Pirandello dal titolo Sincerità, pubblicato nella rivista Ariel nel 1898. L’imitazione, freno alla creatività, si è imposta sempre di più come dipendenza da un modello di successo, facile ripetizione di una strategia consolidata. In Illustratori, attori e traduttori del 1908 Pirandello afferma che nel passaggio tra creazione e realizzazione deve costituirsi l’originalità, un equilibrio meraviglioso tra istinto e ispirazione. Già nel 1899, in L’azione parlata, pubblicata sul «Marzocco», gli era chiara l’impossibilità di imitare e riprodurre la vita: anche l’atto di creare la propria vita non è mai libero piuttosto determinato dalle convenzioni, dalla moda, dal compromesso sociale. Continua a leggere
18 lunedì Apr 2016

la foto “Windows” è di Loredana Semantica
Cos’è un blog? Io dico, a rischio che la mia sembri una definizione scontata, che è una finestra sul mondo.
Da una finestra si osserva il cielo, la strada, i passanti, gli alberi che stormiscono lì in fondo e l’orizzonte di dolci colline, un pezzetto di mare in un angolo della visuale. Magari è un mare grigio e sbiadito, stretto nel rettangolo tra il profilo dell’edificio color rosa antico e quello del palazzo adiacente giallo paglierino. A volte la veduta è squallida, sporgendo su una montagna d’immondizia o altro contesto di degrado, più spesso è un paesaggio urbano, palazzi e calcestruzzo, qualche cortile. Continua a leggere
17 domenica Apr 2016
Posted in LETTERATURA, Poesie
“Dell’acqua che cade dal cielo noi nulla sappiamo”
dissero i fiori a chi domandava loro
“Sappiamo che veniamo da un seme
ma era molto tempo fa.
Sappiamo il ronzio di quelle che volano
la confusione dei pollini che lasciano andando via
sappiamo il fresco della terra bagnata
il sapore di bene che viene da laggiù.
Ma nulla, proprio nulla di nuvole e pioggia.
Tu dici che sono nostre amiche?
Allora siano le benvenute” conclusero.
Poi tornarono al loro lavoro di operosa bellezza.
Alessandra Fanti
15 venerdì Apr 2016
Posted in Appunti letterari, LETTERATURA
Tag
Arianna, Asterione, Deborah Mega, George Frederic Watts, Jorge Luis Borges, labirinto, Minotauro, Mitologia, Teseo
Trent’anni fa si spegneva a Ginevra lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, uno degli scrittori più amati e apprezzati del XX secolo. Sperimentò e coltivò con passione diversi generi: poesia, saggistica, narrativa, fino a giungere all’elaborazione di una sua personale estetica. Nel 1984, infatti, in un’intervista comparsa sul quotidiano Il Tempo, al poeta italiano Luciano Luisi, che gli chiedeva se ci fosse differenza tra la poesia e la prosa, Borges rispose: “La differenza è nel lettore più che nel testo. Chi legge una poesia si aspetta emozioni, chi legge prosa si aspetta argomenti e informazioni, ma essenzialmente sono uguali. Io ho provato tutte le forme di espressione, ma non c’è differenza. Una differenza tipografica forse, ma nient’altro.” Continua a leggere
13 mercoledì Apr 2016
Posted in LETTERATURA, Poesie

Non son legno di te
ma son foglia di tè
sono seme di me…
come un’aria di bach
me ne fuggo da te
per riassumermi in me
come un organo che
in ginocchio da te
fa dell’ autodafè
per scaldarsi il popò
*
Non son legno di te
sono solo l’abaco
da cui staccavi
la paroletta invano.
*
Non son Renzo di te
né legno, né ramo del lago
né mago del fico
né bravo, né don Rodrigo
ma abbondo in legnate schivate
in botte ammaccate
sonore bastonate che ricevo soave
e che stivo, lucido e recidivo
corrivo compongo da solo
il più corrosivo dei versi.
Lucia è una innominata nostalgia
sulla riva sinistra del ramo.
*
non son legno di te
più niente di me è l’albero
più niente di te è mia carne
siamo fatti frutto e corteccia
ma conservo ancora memoria
del tuo scheletro nel seme che nascondo
e tu di me l’aspro del sapore
nel succo del bacio che ci legava al ramo
non sono quel fiore tuo colorato
che tanto amavi sventolare
né quel bocciolo indurito dal gelo
e del frutto di cui ognuno è stato
e di ogni seme, in un giorno ventoso
sarà fatta fiamma.
Francesco Tontoli