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LIMINA MUNDI

~ Per l'alto mare aperto

LIMINA MUNDI

Archivi della categoria: ~A viva voce~

letture a viva voce di poesie scelte

~A viva voce: e allora mi sono messo in viaggio~

24 sabato Set 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Francesco Palmieri, Mr Hyde o del profondo abisso

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/09/voce-055-1.m4a

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~A viva voce: Non sono un poeta vero~

17 sabato Set 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/09/non-sono-un-poeta-vero.m4a

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~A viva voce: Uomini e ali~

10 sabato Set 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

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~A viva voce: Personali Apocalissi~

03 sabato Set 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Fra improbabile cielo e terra certa, Francesco Palmieri

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/09/personali-apocalissi.m4a

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~A viva voce~

25 sabato Giu 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Francesco Palmieri, Variazioni su un dolore solo

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/06/sei-riuscita-a-far-morire-dentro.m4a

 

7

sei riuscita a far morire dentro

tutte le cose che erano per la vita,

tutte le cose che avrei voluto intatte

nell’attimo che il respiro va a morire

 

sei riuscita a cancellare il senso della sveglia,

la luce e poi la pioggia,

la neve che fa sembrare bello anche il natale,

ogni vigilia prima di andare al mare

 

divelte anche le ali

dell’angelo che a me sembrava il tuo esser donna

ed ombra anche la polpa

il lutto sopra al seno

 

ci sei riuscita a rendermi più secco della sabbia

una canna senza midollo, la linfa disseccata nelle vene

 

adesso il mio strato è ancora carne

ma sotto -se mi tocchi- non c’è niente.

 

Francesco Palmieri

Da “Variazioni su un dolore solo” – raccolta inedita

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~A viva voce~

18 sabato Giu 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Biografie, Francesco Palmieri

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/06/era-magnifico.m4a

 

era magnifico quel tempo

quando noi bambini
si era solo bambini
e i vecchi
soltanto vecchi

(e chi lo sapeva
che in silenzio, loro,
si preparavano a morire

la morte non c’era
o era un partire in cielo
un diventare alati come gli angeli
un’ombra trasparente
che vegliava sulla testa
come aureola dei santi
uno sfolgorio di luce)

era magnifico quel tempo
quando eravamo freschi
e l’aria tutt’intorno
uno sbattere di lenzuola
una giornata di fontane e sole

e noi sì
che si era eterni per davvero.

Francesco Palmieri

da “Biografie” – Edizioni Terra d’ulivi

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~A viva voce~

11 sabato Giu 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Francesco Palmieri, Variazioni su un dolore solo

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/06/non-farti-ingannare.m4a

 

non farti ingannare dalle tende scure
 
dal legno color noce
 
dove sta inciso il nome,
 
non pensare alle mie stanze
 
come a voliere di uccelli neri
 
ai miei soffitti come cielo a bruma
 
al lampadario quasi deserta luna
 
 
 
a volte qui è schiamazzo
 
la palla che rimbalza contro il muro
 
un pazzo che corre con le stelle
 
un bambino che ha fretta dietro alla porta
 
 
 
come se fuori fosse sempre estate
 
come se ci fosse il sole
 
come se non si invecchiasse mai
 
come se non si morisse mai.
 
 
 
Francesco Palmieri
 
 
da “Variazioni su un dolore solo” –  raccolta inedita

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~A viva voce~

07 sabato Mag 2022

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Corpo stellare, Fabio Pusterla

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/05/tu-non-lo-sai.m4a

 

Tu non lo sai, ma io spesso mi sveglio di notte,
 
rimango a lungo sdraiato nel buio
 
e ti ascolto dormire lì accanto, come un cane
 
sulla riva di un’acqua lenta da cui salgono
 
ombra e riflessi, farfalle silenziose.
 
Stanotte parlavi nel sonno,
 
con dei lamenti quasi, dicendo di un muro
 
troppo alto per scendere sotto, verso il mare
 
che tu sola vedevi, lontano splendente.
 
Per gioco ti ho mormorato di stare tranquilla,
 
non era poi così alto, potevamo anche farcela.
 
Tu hai chiesto
 
se in basso ci fosse sabbia ad aspettarci,
 
o roccia nera.
 
Sabbia, ho risposto, sabbia. E nel tuo sogno
 
forse ci siamo tuffati.
 
 
 
Fabio Pusterla
 
da “Corpo stellare” ed. Marco y Marcos, 2010

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~A viva voce~

30 sabato Apr 2022

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Emilio Capaccio, Francesco Palmieri, Vivere insieme come le formiche

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/04/voce-045.m4a

 

VIVERE INSIEME COME LE FORMICHE

 

Vivere insieme come le formiche è una gran bella cosa

tutti possono dire di avere un barbecue sotto un fico

non sentirsi mai soli tra gli schiocchi di lingue

mettere su famiglia con il vicino di casa

ciondolare pettegolezzi come sfere armillari

spiare l’orco dalla finestra nell’ora di cena

aprire il frigo di chi spalma sul pane un segreto

sapere l’oroscopo di ogni bocca del formicaio

Ogni tanto qualcuno con un missile tra i denti

sceglie per te un destino di miseria

Ti dice:

“Arrenditi, hai troppi separatisti nella tua casa!”

Butta giù la porta e si mette a urlare:

“O la borsa o la vita!”

Ti ordina di sbrattare se non paghi la pigione per il letto

in cui ti dondoli con la luna

Ti assegna la morte di cui devi morire

senza che tu possa scegliere

se crepare nella buca di una via bombardata

o in un bel prato marzolino

Ma vivere insieme come le formiche è una gran bella cosa

anche se le formiche hanno

TUTTE

la stessa fame e giornate operose

non hanno tempo per fare esperimenti nucleari

Di farsi esplodere una bomba nelle mutande

 

Testo di Emilio Capaccio

Lettura di Francesco Palmieri

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~A viva voce~

23 sabato Apr 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Francesco Palmieri

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/04/dellimpotenza.m4a

 

Dell’impotenza
 
sono furia
che non muove foglia
pure se voglio
 
perché io solo l’immagine
la somiglianza
un riflesso bastardo
che non è dio
e uomo nemmeno
 
e sto senza più cielo
straniero qui a terra
indeciso
se vivere sia questo
o soltanto sia un morire
che accade già da tempo.
 
 
Francesco Palmieri
dalla raccolta edita “Il male nascosto”
Edizioni Terra d’ulivi

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~A viva voce~

16 sabato Apr 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Francesco Palmieri

 

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/04/fratello-f.palmieri.m4a

 

fratello
 
tu non sei mio fratello,
 
sei la iena che ride
 
sulla carne sbranata
 
lo sciacallo nascosto
 
che scambia oro con morte
 
 
 
te le voglio ricordare
 
le tue mani assassine
 
mentre sazi da re
 
il tuo infame appetito
 
o quando sfiori i bambini
 
che si faranno soldati
 
 
 
te lo voglio ricordare
 
chi ammazza il tuo fucile
 
dove cadono le tue bombe
 
e quante tombe le miniere
 
senza un fiore, una croce
 
 
 
te lo devi ricordare
 
quando aggiungi un altro zero
 
mentre uccidi un uomo vero
 
quando alzi un altro muro
 
per sentirti più sicuro
 
quando imbracci la tua falce
 
non per mietere ma per far strage
 
 
 
ricordati bastardo
 
che da qui fino all’eterno
 
né per dio né per altra ragione
 
io ti sentirò mio fratello
 
io ti chiamerò mio fratello.
 
 
 
Francesco Palmieri
 
 
dalla raccolta inedita “Mr Hyde o del profondo abisso”

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~A viva voce~

09 sabato Apr 2022

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https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/04/ed-ora.m4a

 

[ED ORA]
 
 
ed ora
 
che mi hai dannato al gelo,
 
posso stare qui o altrove
 
sopra o sottoterra,
 
al centro della stanza
 
o lungo cento strade,
 
 
 
posso respirare
 
o tapparmi naso e bocca,
 
uscire se c’è il sole
 
o buttare via la  chiave,
 
 
 
posso apparecchiare
 
o guardare com’è profondo un piatto,
 
posso sentirmi carne
 
o solo un po’ di fumo,
 
 
 
posso coprirmi ancora
 
o strapparmi anche la pelle,
 
sentire tutto il tremito
 
lo scricchiolio del ghiaccio,
 
 
 
ed ora
 
che mi hai dannato al gelo,
 
hai fatto dell’inverno  la mia casa,
 
 
 
domani in un giardino
 
io sarò l’albero
 
e tu la neve.
 
 
 
 
Francesco Palmieri
 
Da “Studi lirici (solo parole d’amore)” edizioni La Vita Felice, ottobre 2012

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~A viva voce~

26 sabato Mar 2022

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Filastrocca corta e matta, Gianni Rodari

 

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/03/filastrocca-rodari.m4a

 

Filastrocca corta e matta

Il porto vuole sposare la porta;
la viola studia il violino;
il mulo dice: “Mio figlio è il mulino”;
la mela dice: “Mio nonno è il melone”;
il matto vuole essere un mattone.

E il più matto della terra
sapete che vuole?
Fare la guerra!

 

tratta da ‘Gianni Rodari’ di Petrini, Argilli, Bonardi – Edizioni Giunti Marzocco (1981)

 

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~A viva voce~

12 sabato Mar 2022

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Guarire dall'amore, Wendy Cope

 

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https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/03/lettura-poetica.m4a

 

Lettura poetica

 

In questa stanza ognuno è vinto dalla noia.

Poesie lagnose, voce e gesti irritanti.

Non può essere ignorato nè interrotto.

 

Venuti qui da stupidi, di nostra iniziativa,

e alcuni hanno dovuto anche pagare.

Ogni angolo qui è invaso dalla noia.

 

Cresce il grido silente: ” Fino a quando?”.

Nessuno può sfogare la sua furia cieca.

Nessuno può interromperlo o ignorarlo

 

lanciargli uova, farlo assalire da un’orda

di gente disperata, distrutta dal suo parto.

In questa stanza ognuno è vinto dalla noia,

 

tranne il poeta. Noi lo gratifichiamo

fingendo di apprezzare i suoi sproloqui.

Nessuno può interromperlo o ignorarlo.

 

Finalmente è finita. Noi tutti applaudiamo.

Il poeta ringrazia con smorfie di modestia.

Ciascuno in questa stanza moriva dalla noia.

Non è stato interrotto nè ignorato.

 

Wendy Cope, da Guarire dall’amore, Crocetti Editore, 2012.

Curatore: S.Raffo, Traduttore: M.P.Bartocci.

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~A viva voce~

05 sabato Mar 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Ezra Pound

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di testi poetici su iniziativa di esterni alla stessa redazione, che il curatore leggerà, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

https://liminamundi.com/wp-content/uploads/2022/03/francesca-e.pound_.m4a

 

Francesca

 

Sei emersa dalla notte

con i fiori tra le mani

e sei apparsa nella folla

che chiacchierava intorno a te.

 

Io, che ti ho riconosciuta come luce necessaria

m’infuriavo a sentirti nominare

quasi fossi cosa superflua.

 

Ora vorrei onde azzurre

a rinfrescare la mia mente

che invoca un mondo a seccarsi

come foglia morta

o un guscio di soffione

che si disperde in cielo

così, da ritrovarti ancora,

solamente tu,

tu sola.

 

Ezra Pound, da I Cantos

Traduzione infedele di Francesco Palmieri

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~A viva voce~

26 sabato Feb 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Al momento di marciare, Bertold Brecht, Quelli che stanno in alto

 

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di lettura su iniziativa di esterni alla stessa redazione, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

 

Quelli che stanno in alto

Quelli che stanno in alto
si sono riuniti in una stanza.
Uomo della strada
lascia ogni speranza.
I governi
firmano patti di non aggressione.
Uomo qualsiasi,
firma il tuo testamento.

 

Al momento di marciare 

Al momento di marciare molti non sanno
che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda
è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico
è lui stesso il nemico.

 

Bertold Brecht

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~A viva voce~

19 sabato Feb 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Fernando Pessoa, Presi il mio cuore, Sì so bene

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di lettura su iniziativa di esterni alla stessa redazione, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

Sì, so bene

Sì, so bene
che mai sarò qualcuno.
So d’avanzo
che mai avrò un’opera.
So, infine
che mai saprò di me.
Sì, ma adesso,
finchè dura quest’ora,
questa Luna,
questi rami,
questa pace in cui stiamo,
lascino che mi creda
quel che mai potrò essere.

 

Presi il mio cuore

Presi il mio cuore
e lo posi nella mia mano

Lo guardai come chi guarda
grani di sabbia o una foglia.

Lo guardai pavido e assorto
come chi sa d’essere morto;

con l’anima solo commossa
del sogno e poco della vita.

 

da Poesie scelte, Passigli Poesia Editori

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~A viva voce~

12 sabato Feb 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Ad alcuni piace la poesia, Wisława Szymborska

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di lettura su iniziativa di esterni alla stessa redazione, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

Ad alcuni piace la poesia

Ad alcuni –
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.

Piace –
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.

La poesia –
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
Come all’ancora d’un corrimano.

 

Wislawa Szymborska

(Tratto da La fine e l’inizio , Scheiwiller editrice, Milano 1997. Traduzione di Pietro Marchesani.)

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~A viva voce~

05 sabato Feb 2022

Posted by Francesco Palmieri in LETTERATURA, ~A viva voce~

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Finestre alte, Phil Larkin

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di lettura su iniziativa di esterni alla stessa redazione, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

Sia questo il verso
 
 
Mamma e papà ti fottono.
 
Magari non lo fanno apposta, ma lo fanno.
 
Ti riempiono di tutte le colpe cha hanno
 
e ne aggiungono qualcuna in più, giusto per te. 
 
 
 
 
Ma sono stati fottuti a loro volta
 
da imbecilli con cappello e cappotto all’antica,
 
che per metà del tempo facevano moine
 
e per l’altra metà si prendevano alla gola. 
 
 
 
 
L’uomo passa all’uomo la pena.
 
Che si fa sempre più profonda come una piega costiera
 
Togliti dai piedi, dunque, prima che puoi,
 
e non avere bambini tuoi.
 
 
*
 
 
They fuck you up, your mum and dad.
 
They may not mean to, but they do.
 
They fill you with the faults they had
 
And add some extra, just for you.
 
 
 
But they were fucked up in their turn
 
By fools in old-style hats and coats,
 
Who half the time were soppy-stern
 
And half at one another’s throats.
 
 
 
Man hands on misery to man.
 
It deepens like a coastal shelf.
 
Get out as early as you can,
 
And don’t have any kids yourself.
 
 
 
Philip Larkin, da Finestre alte, Einaudi, 2002

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~A viva voce~

29 sabato Gen 2022

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La voce a te dovuta, Pedro Salinas

 

Con questa rubrica si vorrebbe dare ‘voce viva’ a testi di diverso genere e ad autori noti e meno noti che di solito vengono conosciuti tramite lettura personale e spesso silenziosa. Senza nulla togliere alla profondità dell’esperienza soggettiva di immersione nel testo, con questo tentativo si vuole porre l’accento sulla modalità dell’ascolto e della compartecipazione acustica dell’espressione letteraria, così come accade quando assistiamo ad uno spettacolo teatrale o, più semplicemente, quando dialoghiamo. La scelta di autori e testi sarà a cura della redazione, tuttavia non si esclude che potranno essere prese in considerazione proposte di lettura su iniziativa di esterni alla stessa redazione, avendo cura di inviare copia del testo proposto. Solo un’avvertenza: la voce narrante è quella di un lettore comune e non l’espressione professionale di un attore, così come l’ambiente operativo che non è uno studio di registrazione.

 

Lirica XXXIX

 

Il modo tuo d’amare
è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole e abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.

 

Traduzione di Emma Scoles

—

La forma de querer tú
es dejarme que te quiera.
El sí con que te me rindes
es el silencio. Tus besos
son ofrecerme los labios
para que los bese yo.
Jamás palabras, abrazos,
me dirán que tú existías,
que me quisiste: Jamás.
Me lo dicen hojas blancas,
mapas, augurios, teléfonos;
tú, no.

Y estoy abrazado a ti
sin preguntarte, de miedo
a que no sea verdad
que tú vives y me quieres.
Y estoy abrazado a ti
sin mirar y sin tocarte.
No vaya a ser que descubra
con preguntas, con caricias,
esa soledad inmensa
de quererte sólo yo.

Pedro Salinas, La voce a te dovuta, Giulio Einaudi Editore, 1979.

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